NR. 42 anno XXII DEL 25 NOVEMBRE 2017
la domenica di vicenza
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Un binario lungo un secolo

Per i cent’anni della ferrovia fino a Primolano in programma una serie di manifestazioni

di Gianni Celi

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Un binario lungo un secolo

Domenica 26 aprile 1896 ore otto. Alla stazione di Trento arriva una processione di fedeli guidata dal vicario generale mons. Celestino Endici. Ad attendere, nella stazione ferroviaria, c'è una locomotiva nuova fiammante trainante quattordici carrozzoni. Il religioso dà la benedizione ed il treno, sbuffando, saluta la popolazione giunta ad acclamare il "battesimo" della linea ferroviaria che collega il capoluogo a Tezze Valsugana ove era posto allora il confine fra l'Impero d'Austria e Ungheria ed il Regno d'Italia. Si dovranno attendere quattordici anni prima che quella linea si possa unire all'Italia. Era quello il momento del boom ferroviario. La città di Bassano assistette all'arrivo del primo treno, partito da Padova, nel 1877. Solo il 13 luglio del 1908 vi fu il collegamento della nostra città con Mestre e, in quello steso anno, cominciarono i lavori per la realizzazione del primo stralcio di ferrovia della Valbrenta per arrivare a Valstagna. L'inaugurazione di questo tratto iniziale avvenne il primo gennaio del 1910 e, in luglio, fu solennemente aperta anche l'ultima parte della linea, quella che congiungeva l'Italia al Trentino austriaco. Il giorno esatto era il 21 luglio. In quel modo Valbrenta e Valsugana, chiuse per millenni da una natura troppe volte ostile, videro aprirsi le porte dei collegamenti con il nord Europa. La ferrovia Bassano-Trento, dopo la sua realizzazione, ha durissime pagine di storia da raccontare perché sulla sua linea si abbattè il maglio pesante della Grande Guerra per cui molti dei manufatti che la componevano (binari, gallerie, ponti, massicciate, stazioni) vennero distrutti, una volta dall'esercito italiano, dopo la rotta di Caporetto, e, successivamente, da quello austriaco in ritirata dopo la sconfitta. Ebbene, un'associazione culturale, dal nome "La carrozza matta", nota per l'organizzazione di treni storici a vapore che vogliono ricordare la linea della Valsugana, ha programmato una serie di manifestazioni commemorative fra sabato 24 e domenica 25 luglio prossimi. In una lettera fatta pervenire al ministro dei trasporti ed a quello dei beni culturali, nonché ai presidenti della Regione e della provincia, ad assessori regionali e provinciali, al presidente della Comunità montana del Brenta ed ai sindaci della zona, i referenti dell'Associazione spiegano i motivi di questa iniziativa.

«Vista l'importanza storica della tratta Bassano-Primolano, prevalentemente operativa per operazioni belliche durante il primo conflitto mondiale e avamposto militare con sacrificio di parecchi giovani militari - affermano - vista la presenza della grande stazione monumentale all'ex confine Italo-Austriaco di Primolano recentemente restaurata e considerata all'epoca come stazione internazionale di confine fra i due stati, e vista l'importanza che la ferrovia ha assunto per il passato, per il presente e lo sarà sempre più per il futuro, soprattutto per il tessuto sociale della valle nonché come mezzo di comunicazione alternativo ed ecologico, si vuole non dimenticare l'immane sacrificio che un secolo fa veniva adempiuto nella Valle del Brenta con la costruzione dell'ultimo tronco ferroviario di fondamentale importanza, mediante una ricorrenza simbolica e di grande rilievo storico per il territorio e la gente locale che da un secolo vive in simbiosi con la ferrovia».

Gli organizzatori dell'Associazione culturale "La carrozza matta" hanno steso anche un programma di massima per le due giornate di luglio che dovrebbe prevedere l'allestimento di una mostra fotografica, iconografica e storica sulla ferrovia fra Bassano e Primolano, da collocare nella nostra città, sotto il titolo "Immagini di cent'anni di treni in Valbrenta", la presentazione del libro "Storia e immagini di una ferrovia di confine. Cento anni di treni in Valbrenta"; l'annullo postale commemorativo con ufficio postale staccato alla stazione di Primolano e la bollatura di cartolina filatelica inerente la linea ferroviaria ed il centenario; la disponibilità di un treno a vapore con carrozze d'epoca per autorità civili e militari che da Bassano giungerà alla stazione di Primolano effettuando sosta in tutte le stazioni della tratta; l'incontro fra la gente veneta e trentina in stazione con intrattenimento canoro e filarmonico alla presenza di autorità ed associazioni storiche austriache; posa di una targa commemorativa a ricordo delle due amministrazioni ferroviarie nella stazione di Primolano. Tutto questo si dovrebbe svolgere nella giornata di sabato 24, mentre la domenica il treno a vapore sarà messo a disposizione dei residenti della Vallata e, alla stazione di Primolano, sarà allestita una mostra di modelli e plastici ferroviari con attrattive per i più piccini nonché proiezioni di filmati sul treno riguardanti la tecnica e la storia della ferrovia. È previsto inoltre, per il periodo che va dal 21 al 25 luglio, l'imbandieramento di tutte delle stazioni della Vallata: Pove-Campese; Solagna; San Nazario; Carpanè-Valstagna; San Marino; Cismon del Grappa e Primolano con esposizione di gigantografie fotografiche d'epoca che ritraggono gli edifici agli inizi del Novecento.

nr. 05/15 del 13 febbraio 2010

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