NR. 46 anno XX DEL 19 DICEMBRE 2015
la domenica di vicenza
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La "battaglia" delle ciliegie

La leadership di Marostica (unica in provincia a vantare un Consorzio) non è in discussione, ma Chiampo e Castegnero sono in forte crescendo. Tutte le strategie per il rilancio di una specialità tipicamente vicentina

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La "battaglia" delle ciliegie

La "battaglia" delle ciliegie (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)(C.R.) Marostica, Chiampo, Castegnero. Sono le tre "capitali” vicentine delle ciliegie che stanno rilanciando un prodotto che con il tempo sta diventato un fiore all'occhiello dell'agricoltura berica. E se Marostica è l'unica a vantare un Consorzio e anche una leadership che per il momento non sembra in discussione, le ciliegie di Chiampo e Crespadoro stanno guadagnando terreno, in virtù di un prodotto di qualità che sta guadagnando consensi e fette di mercato. "La Domenica di Vicenza" ha voluto fare un viaggio in provincia per stilarre un primo bilancio dell'annata 2012, di fatto ormai agli sgoccioli, e capire strategie e obiettivi in vista del futuro.

 

Diego Meggiolaro, presidente provinciale Coldiretti:

«Per la qualità della ciliegia fondamentale il lavoro dell'agricoltore»

Diego Meggiolaro (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)Terreno, condizioni climatiche ma anche la mano dell'uomo per una produzione di qualità. E' il parere di Diego Meggiolaro, presidente provinciale Coldiretti, che dice: «Per la qualità delle ciliegie è fondamentale il lavoro dell’agricoltore, che per la realizzazione di un ottimo prodotto finale deve procedere con un lavoro meticoloso, che inizia con la potatura e poi prosegue con la concimazione e l'irrigazione. Con questo voglio dire che la mano dell'uomo è fondamentale, che dunque nello specifico deve essere imprenditore e sapersi mettere in gioco, cercando di migliorarsi sempre».

Importanti anche le condizioni climatiche. E in tal senso la stagione 2012 è proseguita in maniera tutto sommato positiva. «C'è stata – prosegue Meggiolaro – qualche pioggia di troppo tra maggio e giugno che ha impedito la raccolta di alcune porzioni, ma alla fine possiamo parlare di una stagione più che soddisfacente. Nella seconda metà di giugno si è registrato un caldo improvviso che ha finito con il condizionare l'ultima parte della raccolta. A fine giugno di fatto si può dire che la raccolta è in via di ultimazione, anche se i frutti sono ancora presenti nelle zone un po' più alte come a San Giorgio di Perlena (sopra Breganze, ndr.) o nell'Alta Chiampo».

Il presidente Meggiolaro, vista la sua posizione di “super partes”, non se la sente di fare graduatorie. «Le ciliegie prodotte a Marostica, Chiampo e Castegnero sono tutte di grandi qualità e molto apprezzate sul mercato. C'è da dire che si tratta di prodotti tipicamente locali, con la produzione limitata al comune o appena al di fuori. Indubbiamente siamo di fronte a consorzi o a coalizioni dove si sta lavorando con grande impegno e con grande attenzione anche sotto il profilo della promozione e della voglia di migliorare anno dopo anno».

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