NR. 7 anno XXIII DEL 24 FEBBRAIO 2018
la domenica di vicenza
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Carlo Dal Bianco

L’Idea Amatori Piazza dei Signori, 56 Orario: 9.30-12.30, 15.30-19.30 Chiude il 9 gennaio 2016

di Maria Lucia Ferraguti

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Carlo Dal Bianco

Carlo Dal Bianco (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Un'intesa fra architetti conduce alla mostra “Storie e progetti”: Architetture e suggestioni di Carlo Dal Bianco, curata da Sotirios Papadopoulos. Il percorso espositivo segue il proposito iniziale posto già dal titolo, di cogliere la forza espressiva del lavoro di Dal Bianco che non ricerca, scrive, “un linguaggio unitario, anzi lo detesto” per seguire piuttosto il sedimentarsi delle emozioni, “ dei vari momenti di una vita con i miei stati dell’animo, mi piace contrapporre, provocare, accostare…”. Si può pensare ai verbi contrapporre, provocare ed accostare sempre posti alla base di un rinnovo consapevole dell’eredità della tradizione, che avviene nel momento in cui Dal Bianco interpreta il mosaico nell’attualità pari ad un tessuto, ad una pelle, ad una carta pergamena, ad una carta da parati e lo traduce in immagini originali. Il gusto di rivestire le pareti di colore e di luce avviene dal 2001 quando collabora a definire l’’immagine aziendale Bisazza e progetta con la sede anche la Fondazione. Infatti entra nell’esposizione una selezione di progetti dell’architetto e design, che hanno contribuito a creare l’immagine e i prodotti a livelli internazionali. L’influenza degli studi sull’architettura di Palladio si ritrova nel restauro di palazzi ed edifici storici dove emerge la ricerca dell’armonia. Il lavoro intero di Dal Bianco esprime “equilibrio” e l’architetto racconta come, dice, spesso si rivolga al passato o ad un particolare periodo come gli anni Quaranta, superato il linguaggio decò: la scuola francese di Jean Micheil Frank e André Arbus. Probabilmente l’ultimo periodo, afferma, definito da un codice e da un linguaggio artistico ed architettonico compiuto e coerente, dove ancora frequentemente l’arredo era parte integrante del progetto, come lo studio delle pareti e della boiserie, corredate da dipinti e sculture…. Ne deriva la collezione creata per l’alta gastronomia, prodotta da Porzellanmanufaktur Fürster, esito dell’articolata collaborazione con lo Studio Sieger Design ispirato alle porcellane neoclassiche del primo Ottocento e alle forme semplici e pure del gusto razionalista italiano degli anni Trenta.



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