NR. 14 anno XXII DEL 15 APRILE 2017
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Vicenza, diventa 21 volte… poesia

Tanti sono i poeti protagonisti a Poetry, che fa diventare la poesia un’occasione di incontro e di relazione, un momento di riflessione su realtà e culture diverse

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Vicenza, diventa 21 volte… poesia

Sono giorni di grande intensità per la cultura a Vicenza. Tiene banco, a partire da questo weekend, la ventunesima edizione di New Conversations Vicenza Jazz "Di nuovo in viaggio verso la libertà" in programma dal 6 al 14 maggio: la musica improvvisata come un inno alla libertà, creativa espressione artistica e strumento di emancipazione personale e sociale. Oltre un centinaio di concerti ed eventi nell’arco di nove giorni per la manifestazione fondata e diretta da Riccardo Brazzale, che quest'anno porta a Vicenza musicisti del calibro di Stefano Bollani, Paolo Fresu, Brad Mehldau, Joe Lovano, Enrico Rava. Quest’anno Vicenza Jazz è strettamente legata un'altra importante manifestazione culturale, la seconda edizione di Poetry Vicenza, un evento che dallo scorso anno ha assunto questa denominazione ereditando la tradizione consolidata di Dire Poesia. Sostenuta dalle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, dal Comune di Vicenza e dall’Associazione Culturale TheArtsBox, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, la rassegna sta ospitando dalla fine di marzo poeti e musicisti provenienti da vari Paesi del mondo e contraddistinti da diverse sensibilità poetiche e umane. Con il linguaggio immediato e profondo della poesia, questi personaggi descrivono nelle loro composizioni la vita, la natura, le città, le migrazioni, in alcuni casi anche gli esili e le frontiere di un’era in declino che li vede spesso come voci flebili e al tempo stesso incisive. Dal 20 marzo - data non casuale, perché vigilia dell'anniversario della nascita della grande poetessa Alda Merini - fino all'1 giugno Vicenza ospita dunque ventuno poeti provenienti da quattordici Paesi, i quali condividono con un pubblico di appassionati, di curiosi e di specialisti la loro visione del mondo e della vita. Partecipano all’evento una quarantina di musicisti - ed ecco spiegato il nesso con Vicenza Jazz - rappresentanti anch’essi di varie nazioni, che con il loro accompagnamento musicale offrono contrappunti e commenti originali ai testi poetici, in una commistione di generi che si sposa alla perfezione.

Vicenza, diventa 21 volte… poesia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Come ha spiegato il responsabile dei beni culturali di Intesa Sanpaolo e direttore delle Gallerie d’Italia, Michele Coppola, Poetry Vicenza fa della poesia un’occasione di incontro e di relazione, un momento di riflessione su realtà e culture diverse. Gli appuntamenti della rassegna contribuiranno a rendere più familiare un genere ritenuto spesso e a torto distante e indecifrabile, capace invece di parlare di contemporaneità e di emozioni universali. Con il sostegno a questa manifestazione Intesa Sanpaolo afferma ancora una volta un’attenzione alla vita culturale della città e all’arte nelle sue molteplici forme. Il vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci la definisce una rassegna dalle molte provenienze, punto di confluenza di arti e linguaggi fra loro anche dissimili. Il direttore artistico della rassegna Poetry Vicenza, Marco Fazzini, oltre a profondere enormi energie nell’organizzazione generale, sottolinea che ascoltare, incontrare, dialogare, e attingere ispirazione da quelli che sono i grandi protagonisti della scrittura poetica mondiale sono alcuni dei privilegi della rassegna.

Particolarmente significativo è stato l'incontro di qualche settimana fa con la scozzese Gerda Stevenson, attrice, scrittrice, regista, cantante e poetessa che ha lavorato per la radio e la televisione. Ha vinto, tra gli altri, anche il Premio Bafta come migliore attrice nel film Blue Black Permanent di Margaret Tait, e ha ricoperto un ruolo chiave nel film Braveheart-Cuore impavido di Mel Gibson. Nel 2014 la Saltire Society l’ha nominata una delle “Outstanding Women” della Scozia. Proveniente da una famiglia di musicisti ha di recente pubblicato un CD di sue musiche e composizioni, mentre le sue poesie migliori sono riunite nel volume If This Were Real (Smokestack Books, 2013). Con la musicalità che le deriva non solo da un’eredità strettamente familiare ma anche da un’intera tradizione nazionale, l'autrice a portato a Vicenza una modernità compositiva che attinge da alcuni dei grandi protagonisti della rinascita del folk scozzese nel mondo, primi fra tutti la Incredible String Band. Recitando le sue poesie, fa sentire al pubblico i ritmi della Scozia sia anglosassone sia gaelica e quando canta profonde poeticità con la voce e con il corpo. Si tratta di una perfetta commistione di estro teatrale, doti canore e profondità di scrittura. La lettura a Palazzo Leoni Montanari ha visto l'accompagnamento musicale del polistrumentista norvegese Kyrre Slind, un evento culturale che ha appassionato i presenti in sala.

In tutte le sedi coinvolte è disponibile il volume antologico Poetry Vicenza 2016 con una scelta bilingue di testi a cura di vari traduttori, note bio-bibliografiche per ogni singolo autore e una sezione speciale sulla Beat Generation fatta di contributi in prosa e in poesia e di materiali inediti sui protagonisti di quell’America degli anni Cinquanta. Il programma dei prossimi eventi, molti dei quali in collaborazione con Vicenza Jazz: il 6 maggio ore 21 al Teatro Olimpico George Elliott Clarke (Canada); il 7 maggio ore 18 a TheArtsBox Poetry Jazz & Film: Il sogno di Adolphe Sax, proiezione del documentario sulla storia del sassofono; l'8 maggio ore 17 a Palazzo Leoni Montanari Hyper + Amir ElSaffar (tromba) e alle 18 ancora George Elliott Clarke; il 10 alle 18 a Palazzo Leoni Montanari Shakespeare: un omaggio di poesia, musica, e computer; il 13 ore 24 all'Università di Vicenza Gezim Hajdari (Albania) Kim Kwang-Kyu (Corea) che replicheranno il 14 alle 18 a Palazzo Leoni Montanari; il 21 alle 18 a Palazzo Leoni Montanari Ishmael Reed (Stati Uniti); il 26 alle 18 a Palazzo Leoni Montanari Andrea Molesini (Italia) Alessandro Fo (Italia); infine il 1° giugno alle 18 in Basilica Palladiana Valerio Magrelli (Italia) D.R. Skinner (Sud Africa). Le voci recitanti della rassegna sono di Marica Rampazzo e Michele Silvestrin.

Abbiamo incontrato Marco Fazzini e dialogato con lui.



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