NR. 37 anno XXIII DEL 20 OTTOBRE 2018
la domenica di vicenza
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Vicenza in… montagna

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Vicenza e la Montagna

Ottava edizione: facciamo un bilancio fino ad oggi?

Vicenza e la Montagna (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)"Questa rassegna è nata con il duplice scopo di avvicinare ulteriormente i vicentini al mondo della montagna e di farlo in modo condiviso tra le quattro associazioni alpinistiche. Mi sembra che l’importanza del primo intento sia stata ancor più rafforzata dal secondo. Pur nella propria autonomia culturale le quattro associazioni hanno deciso di fare fronte comune nel mese di ottobre, per attirare verso il mondo delle 'Terre Alte” anche coloro che non avevano avuto modo di avvicinarvisi. Dalle serate al Canneti nelle prime edizioni con il tutto esaurito, ci siamo poi trasferiti nella sala del Patronato con un’ottima risposta, arrivando ad una presenza media di circa 400 spettatori a serata, in più abbiamo sempre avuto una buona affluenza anche alla presentazione dei libri. In queste prime sette edizioni il pubblico vicentino ha quindi sempre risposto alla grande apprezzando le scelte fatte, in collaborazione tra l’altro, per i film con il Filmfestival di Trento, e per i libri con la libreria Galla".

Questa nuova edizione ha un filone specifico rispetto alle precedenti?

"Non c'è un filone specifico per ogni singola edizione, in quanto la nostra scelta è sempre stata quella di cercare di dare una visione più ampia possibile del mondo della montagna, cercando di analizzare più sfaccettature. Così quest’anno apriremo la rassegna con la montagna in veste invernale: una mostra di foto di scialpinismo, la proiezione di un film e la presentazione di un libro sullo stesso tema. Continueremo poi con il grande alpinismo ma tratteremo anche di escursionismo alla portata di tutti, parleremo e vedremo aspetti naturalistici e di vita di gente di montagna, due aspetti che hanno sempre caratterizzato la nostra rassegna".

Nel programma c’è anche un omaggio ad Arte Sella in Trentino, connubio straordinario tra arte e natura: la natura – e la montagna – sono già una forma d’arte?

"Senz’altro la montagna, per chi la frequenta, è già arte in tutti i suoi aspetti che attraversano i nostri cinque sensi e credo che il racconto attraverso i libri e il cinema possano essere veicolo per far comprendere questo aspetto. Da sempre nella nostra rassegna, pur essendo importante il gesto tecnico e l’impresa, abbiamo cercato di valorizzare tutto ciò che la montagna può dare, non limitandoci ad osservarla come un luna park, esclusivo luogo di divertimento, ma sottolineando la capacità che ha di risvegliare in noi fantasia, passioni ed emozioni talvolta un po’ dimenticate".

La formula libri e film sembra essere azzeccata: come risponde il pubblico?

Vicenza e la Montagna (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)"Sicuramente i momenti più partecipati sono le proiezioni di film che nelle edizioni passate spesso hanno visto la presenza in sala dei registi e dei protagonisti; purtroppo quest’anno ciò non sarà possibile per problemi logistici. Questo ci ha dato la possibilità di sentire direttamente dagli interessati, le idee che li hanno portati a realizzare le loro opere o imprese, dando un valore aggiunto alle serate. Le opere e le proiezioni sono sempre precedute da una presentazione che cerca di fornire più informazioni possibili sulle stesse. Continuiamo a credere anche nella presentazione di libri che spesso hanno generato vivacità e interesse nel pubblico registrando una media di cinquanta spettatori alla volta, con scambi e domande di approfondimento agli autori presenti. Ogni anno poi inseriamo nel nostro programma un evento esterno: due anni fa una rappresentazione teatrale di giovani sulla Grande Guerra, l’anno scorso un riuscitissimo concerto finalizzato alla raccolta fondi per il terremoto in Nepal. Quest’anno ci sarà un evento più tecnico: una gara di arrampicata alla falesia di Lumignano. Lo scopo è quello di attirare l’attenzione su un sito importantissimo per gli alpinisti vicentini".

Il legame dei vicentini con la montagna non è una novità, eppure rassegne come questa contribuiscono a rafforzarlo: è d’accordo e perché?

"I vicentini sono sempre stati molto interessati alle 'Terre Alte', soprattutto per la vicinanza della montagna alla città e per la sua storia recente, come la Grande Guerra. Purtroppo però ultimamente di montagna si parla solo in caso di incidenti, conferendo una visione quasi 'assassina' alla stessa. Ecco noi crediamo che rassegne come questa in cui l’ambiente montagna viene sviscerato in molti dei suoi aspetti, possa essere un modo per far comprendere anche a chi non la frequenta, e la nostra manifestazione è rivolta anche a loro, la bellezza che questo ambiente può generare nelle persone che la vivono anche solo per una semplice passeggiata".

 

nr. 34 anno XXI del 1 ottobre 2016

Vicenza e la Montagna (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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