NR. 14 anno XXII DEL 15 APRILE 2017
la domenica di vicenza
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Erika Anoardi- Denis Micouloud

Galleria Qu.Bi. Palazzo Valmarana Braga - Corso Fogazzaro, 16
Orario: 10-13 e 15-18,30
Sabato e domenica 16-19
Chiude il 30 dicembre
Inaugurazione sabato 10 dicembre alle ore 18.00

di Maria Lucia Ferraguti

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Erika Anoardi- Denis Micouloud

Erika Anoardi- Denis Micouloud (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)La mostra dal titolo Vicinanze unisce le esperienze pittoriche di due giovani artisti che vivono e lavorano in Francia, sostenuti da un’intensa necessità creativa: le immagini di Erika Anoardi e Denis Micouloud in parallelo, presentano volti. In Anoardi al viso si uniscono delle figure femminili, ma il volto assume un ruolo importante per lo sviluppo narrativo in risalto, pregnante, messo in particolare evidenza dal rapporto cromatico fra l’ocra e lo sfondo nero. L’atmosfera solitaria dilaga nell’intera scena e trapassa in altri volti, diventa punto focale, valorizza l’intensità dello sguardo, la sua sensibilità nell’occhio dilatato e diretto verso l’osservatore conquistando la realtà: nello sguardo annullato per le orbite oscurate e in quello risolto in un bulbo arricchito di minute pietre preziose.

Erika Anoardi- Denis Micouloud (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Questa atmosfera evolve nell’eretto corpo femminile pieno di luce ed entra nella ripresa di un’insolita Olympia di Manet, circondata da occhi curiosi e riflessa, con un esito di profondità, in un altro quadro. Questo modo di entrare nella realtà coinvolge il corpo femminile circondato da fiori per poi mutare nell’inquietante figura di donna nel dipinto “Mantide”. Anoardi abbandona poi il tema, lascia queste immagini per rappresentare un argomento di attualità, nel rapporto dell’uomo con la scienza e la tecnologia illustrando protesi meccaniche per l’attività mentale. 

Erika Anoardi- Denis Micouloud (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Denis Micouloud per i suoi volti si avvale del collage unendolo all’antica tecnica del quilling o filigrana di carta, con delle striscioline di carta arrotolate e modellate che imprimono ai volti una mobilità, un’insolita vitalità nell’accostarsi, dilatare, mutare di proporzioni. Rimane sempre aperta la possibilità di ospitare dei caratteri tipografici, dell’apparire della scrittura cosicché i volti maschili e femminili vivono di separazione nei frammenti e di unità nell’insieme di un disegno visibile che trova la sua forza nelle strisce di carta incollata, nel mutare veloce dei colori, nella fragilità dei mezzi: del collage e del quilling, dell’acrilico e dell’inchiostro, del pennarello, della scrittura. Una poussée vitalissima per le carte ed i colori che rispondono ai minimi e stilizzati rilievi, interpretano il mutare dell’ombra e della luce, nel brulichio mobile rispondono ai tratti fisiognomici tra minimi spazi, nel rapporto tra fondo e cesure e riflettono l’anima nel legame tra esteriorità ed interiorità racchiuse nel viso. Tra i quadri Tree one Treez nel continuo mutare cromatico del collage il volto frontale appare un viaggio verso la vita, reso dai lineamenti rilassati, dalla piega della bocca fino allo sguardo, bellissimo, nel trasmettere il sapore dell’esistenza. Micouloud ha viaggiato spesso e ha lavorato in studi di architettura.

Il 17 dicembre alle ore 17:30: esibizione live acoustic del cantautore Fabio Caoduro con la sua Lampion Guitar. 

Il 22 dicembre alle ore 20 Marianne Clement (ricercatrice, conferenziera esperta in sofrologia e aree tematiche affini) terrà una conferenza su “Meccanismi e gestione degli emisferi cerebrali”.



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