NR. 14 anno XXII DEL 15 APRILE 2017
la domenica di vicenza
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Il Cammino Fogazzaro Roi

Il libro di Tommaso Cevese

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Il Cammino Fogazzaro Roi

Il Cammino Fogazzaro-Roi è un recente libro firmato da Tommaso Cevese, autore e "figlio d'arte", e Chiara Faresin, esperta in turismo culturale e storica dell’arte, che racconta con testi e immagini il percorso che parte da Montegalda e, attraversando Vicenza e un'altra quindicina di Comuni berici, arriva a Tonezza del Cimone.

Il Cammino Fogazzaro Roi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

È un progetto editoriale basato su un’idea nata negli anni Novanta, quando Renato Cevese, padre di Tommaso e importante esponente della cultura vicentina, propose un sentiero che ripercorresse le tracce letterarie di Antonio Fogazzaro a Tonezza. Si tratta del primo dei Cammini Veneti, itinerari pedonali e in qualche caso parzialmente ciclabili, che l’Associazione Cammini Veneti - di cui Andrea Cevese, fratello di Tommaso è presidente - ha intenzione di sviluppare in zone di campagna e collina dedicandoli a persone che si sono distinte nella valorizzazione e nella tutela del paesaggio vicentino e veneto. Questo itinerario vuole far conoscere e apprezzare la parte della provincia di Vicenza che si snoda fra Montegalda e Tonezza del Cimone, coniugando sport, ambiente e cultura attraverso luoghi e ville cantati dal grande scrittore vicentino e cari al suo pronipote, il marchese Giuseppe Roi, che è stato senza dubbio un testimonial della cultura e della bellezza del Veneta nel mondo. Percorrendo cammini lunghi come ad esempio il Cammino di Santiago in Spagna, la Via Francigena, il Cammino di Anaunia in Italia - scrive Andrea Cevese - ci si convince che la stessa sensazione di meraviglia e armonia possa esseere vissuta anche nella nostra terra, sebbene molto antropizzata, a condizione di poter camminare per più giorni in condizioni di sicurezza. Nel Veneto di campagna e di collina mancano ancora dei cammini lunghi e ben tracciati, mentre la montagna ne è infinitamente più ricca. Creare cammini lunghi in Veneto, scoprire vie verdi che toccano paesi secondari non sfigurati dall’industrializzazione selvaggia, dedicando questi percorsi a persone che si sono distinte nella valorizzazione e nella tutela del nostro paesaggio, è un’idea semplice. Se quest’idea semplice consentirà a tante persone, italiane e non, di mescolare la polvere di altri cammini europei con la polvere raccolta lungo i Cammini Veneti, avremo contribuito, nel nostro piccolo e malgrado mille difficoltà, a creare occasioni di meraviglia ed armonia.

Il Cammino Fogazzaro Roi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Sull'argomento interviene anche Vladimiro Riva, console per il Veneto del Touring club Italiano e autore della prefazione del libro. Andrea Cevese e i pochi altri che hanno deciso di costituire l'associazione no profit Cammini Veneti - scrive Riva - meritano grande riconoscenza per quello che hanno fatto finora e per quello che faranno in futuro. A partire da questa bellissima guida, i cui ricchi testi sono stati curati da Chiara Faresin, responsabile culturale dell’Associazione, e da Tommaso Cevese, cui dobbiamo in particolare la splendida raccolta fotografica. Interfacciarsi coi sedici Comuni attraversati lungo i circa 80 chilometri del percorso, cui vanno aggiunte alcune deviazioni facoltative a livello locale, alcuni comprensibili egoismi di chi vive lungo un argine o di chi ha piante con i frutti lungo il percorso - molto simpaticamente un proprietario accanto alle sue vigne cariche di uva appetitosa ha suggerito di approfittarne ma con moderazione...- sono stati alcuni dei problemi incontrati da chi ha individuato i percorsi possibili, li ha misurati in lunghezza e per lo sforzo necessario a percorrerli, poi li ha mappati, ha posato la segnaletica e l'ha riposizionata quando qualche buontempone l'ha tolta... Il futuro sta nelle forme di turismo sostenibile che consentono di visitare e conoscere il territorio con un impatto minimo. E le strade verdi precluse ai mezzi a motore rappresentano la nuova frontiera di un turismo responsabile.

Per arrivare a conquistare un obiettivo che il Veneto non può mancare bisogna però correre, e in fretta, per colmare un gap che ci trova indietro in Europa. Occorre un progetto condiviso, risorse adeguate, una normativa che faciliti e una promozione convinta da parte della Regione. Cammini Veneti ha ricevuto anni or sono modesti contributi pubblici e privati, per cui anche tutti i Comuni, secondo le loro disponibilità, dovranno intervenire a favore di un progetto portato avanti con il cuore e i sacrifici di pochi, ma rivolto al piacere e alla buona salute di molti, che potranno conoscere meglio e vivere più intensamente luoghi, prodotti, storia e paesaggi di questa nostra generosa terra. Il libro, che è già giunto alla seconda edizione, sarà presentato per la prima volta il 4 aprile in biblioteca Bertoliana a Vicenza e successivamente in alcuni dei Comuni interessati dal Cammino stesso, secondo un calendario ancora in via di definizione.

Abbiamo incontrato Andrea Cevese.



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