NR. 14 anno XXII DEL 15 APRILE 2017
la domenica di vicenza
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«Ad Asiago aspettiamo la Regina e l'adunata Ana 2020»

Il sindaco Rigoni Stern svela le novità dell'estate 2017 e dei prossimi anni

di L.P.

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«Ad Asiago aspettiamo la Regina e l'adunata Ana 20

I CIMITERI INGLESI SULL'ALTOPIANO DI ASIAGO

  Nome Comune e località Numero di salme
  British Cemetery Asiago, Barenthal    125 
  British Cemetery Roana, Boscon    146 
  British Cemetery Asiago, Cavalletto    100 
  British Cemetery Asiago, Granezza    142 
  British Cemetery Roana, Magnaboschi a Cesuna    183 
  totale   696 

Asiago continua a richiamare grandi eventi. Dopo la visita ufficiale del Presidente della Repubblica lo scorso anno, nel capoluogo dell'Altopiano dei Sette Comuni nel 2018 è attesa la Regina Elisabetta II d'Inghilterra, mentre nel 2020 viene data quasi per certa l'adunata nazionale degli alpini, per festeggiare il centenario del primo storica nel 1920 sull'Ortigara, a suo tempo denominato 1° convegno nazionale. Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema intervistando il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern. Ecco quanto ci ha detto.

 

Lo scorso fine settimana, in occasione della visita nel Vicentino del Principe Carlo d'Inghilterra, si è parlato della possibilità che lo stesso erede al trono possa tornare anche il prossimo anno nel Vicentino, salire anche in Altopiano. A voi risulta? 

«Da quanto ne sappiamo noi il programma prevede che nel 2018 ad Asiago, in occasione del centenario della fine della Grande Guerra, arrivi la Regina Elisabetta II. In tal senso da qualche tempo sono già stati avviati contatti con l'Ambasciata. Del Principe Carlo, al momento, non ci risulta nulla».

È già stata fissata la data e siete a conoscenza se la visita durerà uno o più giorni?

«Tutti questi indizi sono sconosciuti a noi, ovviamente per motivi di sicurezza e riservatezza. Non sappiamo neanche se la visita della Regina comprenda altre tappe in Italia, come avvenuto quest'anno con il Principe Carlo. L'unica cosa che possa dire è che il periodo è quello attuale, cioè a cavallo tra fine marzo e inizio aprile, quindi al di fuori del pieno della stagione turistica».

I libri storici indicano che sull'Altopiano dei Sette Comuni sono cinque i cimiteri militari inglesi, per un totale di quasi 700 salme, visitati nel maggio 1923 dal Re del Regno Unito e Imperatore d'India Giorgio V e dalla Regina consorte Victoria Mary di Teck...

«È vero, credo che pochi comprensori così ristretti possano vantare una tale ricchezza. E così come avviene per il cimitero inglese di Montecchio Precalcino, i custodi sono stipendiati direttamente dal Governo inglese. C'è anche un altro aspetto davvero importante dal punto di vista storico...».

«Ad Asiago aspettiamo la Regina e l'adunata Ana 20 (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Qual è?

«Che all'interno del British Cemetery di Granezza (ai confini tra i comuni di Asiago e Lusiana, ndr.) è conservata la salma di Edward Brittain, fratello di Vera Brittain, la famosa scrittrice, giornalista e pacifista britannica, che dopo la Grande Guerra ha scritto libri, anche in ricordo del fratello. Quest'ultimo si arruolò come volontari nell'esercito britannico e morì per l'appunto durante un combattimento in Altopiano».

Lo scorso anno avete ad Asiago c'è stata visita ufficiale del Presidente della Repubblica

«L'arrivo di Sergio Mattarella, avvenuta il 24 maggio, verrà ricordato per molti anni, forse per decenni, che ha consentito di far conoscere l'Altopiano in tutta Italia, riportando il suo nome tra le principali località montane. Ma soprattutto ha riportato questa terra, dove si sono combattute alcune delle principali epiche battaglie del conflitto 1915-1918, al centro della storia».

Cosa ha lasciato in eredità la visita ad Asiago del Capo dello Stato?

«Ha garantito quella centralità nella storia della Grande Guerra che Asiago stava perdendo e che è stata riacquisita. La scelta del Presidente di arrivare nella nostra città è stata fatta su 147 inviti, arrivati da tutta Italia da parte di località che in un modo o nell'altro hanno scritto pagine diverse nella storia del conflitto 1915-1918. La memoria storica dice chiaramente che l'Ortigara, ma anche altre località altopianesi, ha rappresentato una vera e propria capitale, visto che qui, fra le altre cose, è stata fermata l'invasione tedesca. Cortina d'Ampezzo aveva cercato, in prossimità del centenario, di impossessarsi di questo ruolo centrale andando contro la storia bellica, che come detto spetta ad Asiago. E questo ci è stato riconosciuto».

Un grande richiamo anche sotto il profilo turistico, giusto?

«La visita del Presidente Mattarella, qualche settimana prima dell'inizio dell'estate, ha rappresentato un importante promozione del territorio, anche grazie alla diretta televisiva sulla Rai durata diverse ore. Tutto ciò ci ha garantito notevoli vantaggi sotto il profilo turistico-culturale, visto che da quel momento si è registrato un incremento di appassionati nei luoghi della Grande Guerra, in quello che a tutti gli effetti rappresenta un Museo all'aperto, che ha nel Sacrario del Laiten, nei forti, nelle trincee e nei camminamenti e in altri luoghi storici, una testimonianza, forse unica al mondo, nella storia del conflitto bellico di un secolo fa».

Il centenario della Grande Guerra proseguirà sino alla fine del 2018. In questo biennio sono previsti altri importanti eventi, oltre a quelli appena citati?

«Il culmine delle celebrazione rimarrà comunque la visita del Presidente della Repubblica. Ma mi piace ricordare che gli eventi dedicati alla Grande Guerra non si esauriranno dopo il 2018. L'esempio più lampante riguarda la Festa annuale dell'Ortigara, che si celebra da decenni nella seconda domenica di luglio, con la presenza di migliaia di persone».

A proposito di grandi eventi, si dice che l'Altopiano è favorito per ospitare nel 2020 l'adunata nazionale degli alpini. Al portale www.ladomenicadivicenza.it Luciano Cherobin, presidente dell'Ana Vicenza, ha dichiarato che tutto ciò rappresenterebbe giusto tributo alla storia a distanza di 100 anni dalla prima storica. Lei cosa pensa?

«Ad Asiago aspettiamo la Regina e l'adunata Ana 20 (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Sono perfettamente d'accordo. E non dimentichiamoci che alla fine dell'adunata 2006, ospitata proprio in Altopiano, ci fu detto "arrivederci al 2020". Insomma un vera e propria promessa che noi speriamo venga mantenuta».

L'assegnazione all'Altopiano di ospitare l'adunata nazionale delle penne nere nel 2006 fu considerata da qualcuno un azzardo. Invece, grazie un'organizzazione capillare e perfetta, l'Ana Monte Ortigara riuscì nell'intento....

«È vero, ci fu riconosciuto da tutti. Sicuramente se si tornerà nel 2020 ad Asiago potremo sfruttare quella organizzazione, cercando ulteriormente di migliorarlPa, proprio grazie a quella esperienza, Il Comune in ogni caso sarà a fianco della locale associazione Ana». 

Ultima cosa: ci dà qualche anticipazione dell'estate 2017, in vista della quale sicuramente state già lavorando?

«Intanto tra meno di due mesi, sabato 27 maggio, nella nostra città si deciderà il 100° Giro d'Italia di ciclismo, con l'arrivo della penultima tappa, la Pordenone-Asiago, con passaggio prima sul Grappa e poi in Altopiano: di fatto si tratta dell'ultima tappa in linea, visto che il giorno successivo è prevista a Milano la cronometro decisiva».

E a luglio ed agosto?

«Sarà una bella estate ricca di eventi con grandissimi autori e personaggi. Ad esempio per quanto riguarda la musica, due su tutti: il violinista Uto Ughi e il cantautore Francesco Renga».

 

nr. 13 anno XXII dell'8 aprile 2017

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