ma non sono un forcaiolo"" />
NR. 14 anno XXII DEL 15 APRILE 2017
la domenica di vicenza
google
  • Newsletter Iscriviti!
 
 

"Ho perso molti soldi,
ma non sono un forcaiolo"

L'ex magistrato Carlo Nordio era azionista della Banca Popolare

di Domenico Basso

facebookStampa la pagina invia la pagina

"Ho perso molti soldi,<br>ma non sono un forcaio

Ha indossato la toga per 40 anni, e ha concluso la sua carriera a Venezia come procuratore aggiunto. Tante le indagini importanti: a partire da quella compiute negli anni 80 sulle Brigate Rosse venete e sui sequestri persona. Poi negli anni 90 tangentopoli con la maxi inchiesta sui finanziamenti illeciti da parte delle coop rosse. Negli ultimi anni le indagini sul Mose. Carlo Nordio è da poco tempo in pensione complice la riforma voluta dal governo Renzi nel 2014 che ha abbassato l'età pensionabile. Adesso si dedica alle sue passioni: la scrittura, il cavallo ed è molto spesso chiamato a commentare i fatti, dal terrorismo, alle vicende inerenti la legittima difesa e anche la situazione delle banche venete (è tra l'altro autore di un libro sui reati bancari).

"Ho perso molti soldi,<br>ma non sono un forcaio (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Dottor Nordio che idea si è fatto sulla vicenda Popolari?

"Guardi premetto che sono anch'io un risparmiatore che ha perso molti soldi con la Popolare di Vicenza. Le responsabilità individuali e collegiali degli organi di banca saranno ovviamente accertate dalla magistratura. Credo però che ci sia stato un difetto di vigilanza assoluta sia da parte della Banca d'Italia che della Consob. Ovvero non hanno fatto quello che avrebbero dovuto fare, cioè vigilare".

La magistratura è stata troppo tenera finora?

"Quelli bancari sono reati estremamente complessi, non sono di facile definizione e vengono scoperti generalmente molto tempo dopo e quindi c'è anche l'assillo della prescrizione che mette una forte ipoteca anche su eventuali provvedimenti che bisogna prendere. Per quanto riguarda l'operato della magistratura devo dire che si tratta di un lavoro tecnicamente molto complicato. Però bisogna distinguere le posizioni. Prenda ad esempio la mia: io non sono un forcaiolo perché se una persona come me compra delle azioni di una banca è una operazione a rischio che viene fatta sperando che quelle azioni crescano. Altra cosa è invece se qualcuno è stato invogliato a comperare quelle azioni con una falsa rappresentazione della situazione della banca. E ancora peggio è se quelle persone sono state quasi costrette a comperare queste azioni avendo come alternativa il non rinnovo di un fido. Ecco, in questo caso ci sono situazioni giuridicamente molto gravi e molto diverse da chi ha perso parte dei suoi risparmi perché ha fatto un investimento speculativo".

Adesso si guarda alla fusione tra le due Popolari. È importante avere una Banca Veneta?

"Credo sia essenziale una banca Veneta ma c'è anche necessaria una governance che oggi non c'è. Le ferite lasciate dalla vicenda delle Popolari si vedono tutte in questo Veneto dove è evidente come il tenore di vita della gente si è abbassato e credo che ci vorrà molto tempo prima che questa regione torni quella di una volta".

 

nr. 13 anno XXII dell'8 aprile 2017

"Ho perso molti soldi,<br>ma non sono un forcaio (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

Guarda l'ultimo TG
Come installare l'app
nel tuo smartphone
o tablet

Guarda il video per
Android    Apple® IOS®
- P.I. 01261960247
Engineered SITEngine by Telemar