NR. 16 anno XXII DEL 29 APRILE 2017
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Poligoni di tiro, non solo sport

In crescita anche nel Vicentino il numero di appassionati. E di coloro che si armano

di L.P.

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Poligoni di tiro, non solo sport

Forse è esagerato chiamato un "boom", ma certamente anche nel Vicentino si sta registrando una crescita di iscritti negli impianti di tiro a segno e di tiro a volo. Nella prima 

categoria rientrano anche coloro, che per motivi di sicurezza personale, scelgono di dotarsi di una pistola o di un fucile, dopo aver conseguito il porto d'armi. Il portale 

www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema, contattando i responsabili delle due principali strutture, ad Albettone e Vicenza, della provincia berica, che ne ospita altre, da Montebello a Lonigo, da Bassano a Thiene, sino ad Asiago. Ecco cosa è emerso.

 

All'Alpha 22 Shooting Club di Albettone oltre 700 gli iscritti. «Dopo il "caso Stacchio" boom di telefonate per almeno 3-4 mesi»

Uno degli impianti di tiro della provincia di Vicenza più importanti in assoluto è l'Alpha 22 Shooting Club di Albettone, un'associazione sportiva dilettantistica che riunisce, come si legge nella presentazione, "tutte le persone con la passione comune per il tiro difensivo operativo e a lunga distanza". La struttura, che può contare oltre 700 iscritti, è aperto dalla primavera 2012. La particolarità sta nel fatto che l'impianto, unico del suo genere - è ad esempio l'unico dei due in Veneto ad essere dotata di un campo di gara di tiro a segno sulla distanza di 300 yards, poco meno di 300 metri, oltre a quelli tradizionali di 100 e 200 metri - ospita appassionati che arrivano da tutto il Nord Italia (tra cui da Trieste, Trento, Brescia), oltre che dall'Emilia Romagna e Toscana.

Poligoni di tiro, non solo sport (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Chi viene da noi, anche per sparare un solo colpo - spiega Sara Nalin, vicepresidente dell'associazione - deve essere in possesso del porto d'armi fornito dalla Questura della città di residenza e dell'iscrizione, che è comprensiva anche delle assicurazioni. Non sono previsti tiri di prova, né tantomeno la possibilità per gli iscritti di portare amici o parenti desiderosi di provare l'emozione del tiro, anche magari per pochi minuti. Il regolamento è preciso, non si può fare nessuna deroga».

Anche ad Albettone sono in aumento le persone che scelgono di armarsi per motivi di sicurezza personale. «Si tratta di un fenomeno in crescita - ammette la signora Nalin - anche se il boom l'abbiamo registrato nella primavera del 2015: per almeno tre-quattro mesi dopo il "caso Stacchio" (l'assalto alla gioielleria Zancan a Ponte di Nanto avvenne il 3 febbraio, ndr.) posso dire i telefoni erano bollenti e le richieste moltissime. Potrà sembrare strano ma noi a queste persone inizialmente sconsigliamo l'uso di armi in questo ambito e in ogni caso diciamo a loro che per possedere un'arma è necessario esserne fortemente convinti e saperla usare. Spesso riusciamo a convincere chi vuole viene da noi con l'intenzione di tenere un'arma a casa per difesa personale. Per buona parte queste persone hanno figli e quindi li convinciamo che è sempre un rischio». «I nostri istruttori - conclude la vicepresidente - possiedono un'ampia conoscenza in materia del tiro, cresciuta anche grazie alle numerose esperienze in Italia e all'estero. 

È proprio grazie alla loro esperienza acquisita, sono in grado di aiutare i partecipanti ai corsi a non fare errori che in alcuni casi, potrebbero essere fatali. Qui ad Albettone non c'è un solamente un campo gara, ma svolgiamo varie attività collaterali, come gli sport di difesa personale senza armi con la collaborazione di altre associazioni. Si tratta di un centro polivalente, comprensivo anche di un percorso di allenamento stile marine».

 

Al Tiro a Segno Vicenza circa 1.200 iscritti. «C'è tanta passione, boom di iscritti soprattutto dopo le medaglie vinte alle Olimpiadi»

Un altro osservatorio privilegiato è quello della sezione di Vicenza del Tiro a segno nazionale, che ha sede in Strada del Poligono 83, nel quartiere di Laghetto, in assoluto la struttura e la società più storica, conosciuta e frequentata della provincia berica.

Poligoni di tiro, non solo sport (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Attualmente possiamo vantare oltre 600 soci iscritti - spiega Efren Dalla Santa, da molti anni storico presidente del Tiro a Segno Vicenza - a cui vanno aggiunti un altro contingente, almeno altri 600, tra militari, guardie civili, ranger e vigili urbani delle varie polizie municipali: si tratta di coloro che svolgono la "professione" e quindi sono di casa nell'impianto visto che ogni anno, per continuare a svolgere il proprio lavoro, devono rinnovare il porto d'armi, sottoponendosi ai test di rito. A tutti questi va aggiunta una nicchia ristretta, composta anche imprenditori e rappresentanti orafi che sono in possesso del porto d'armi per motivi di lavoro. Possiamo dire che nel biennio 2015-2016 c'è stato un sostanziale crescita, supportata anche da nuove normative in quanto è obbligatorio per tutti dotarsi di un certificato medico, come avviene anche per tutte le altre strutture sportive».

Ma qual è l'andamento di iscritti al poligono di tiro nel 2017? Lo abbiamo chiesto allo stesso presidente Dalla Santa. «Dalla fine dello scorso anno il numero è abbastanza 

costante, comunque non abbiamo registrato particolari incrementi. Possiamo dire che un boom di iscritti e di nuove presenze l'abbiamo registrato per tre-quattro mesi dopo i trionfi degli atleti azzurri alle Olimpiadi di Rio 2016 per l'Italia il tiro a segno è stata, assieme al tiro a volo, la specialità più proficua in valore assoluto e qualitativo, grazie alle due medaglie d'oro conquistate da Nicolò Campriani, nella carabina da 10 metri e nella carabina da tre posizioni, specialità quest'ultima dove era già stato campione olimpico a Londra 2012. Lo stesso si era verificato dopo i Giochi olimpici di Londra 2012, anche quella edizione caratterizzata da grandi successi nel tiro. Dal punto di vista sportivo la nostra è una cosiddetta disciplina povera, non c'è dubbio che la visibilità, soprattutto televisiva, derivata da trionfi olimpiaci rappresentino uno spot straordinario per il tiro a segno». 

Nella sede di Vicenza del Tiro a segno nazionale è possibile effettuare anche stage, corsi di aggiornamento e tiri di prova. «Diamo a tutti - conclude Dalla Santa - la possibilità di provare, inizialmente anche gratuitamente, per capire se quella che all'inizio quella che può essere una curiosità può trasformarsi in passione, magari dopo i corsi di addestramento. Per venire a sparare da noi non è necessario possedere un'arma: una parte di nostri iscritti, spesso sposati e con figli, preferiscono non avere a casa pistole e fucili, per paura che succede qualcosa. In altre parole possono e vengono a sparare solo all'interno del poligono».



nr. 15 anno XXII del 22 aprile 2017

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