NR. 16 anno XXII DEL 29 APRILE 2017
la domenica di vicenza
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Impressioni in Bianco e Nero

Una passeggiata nella Vicenza dell’Ottocento
Palazzo Cordellina
Orario: 10-18 lunedì chiuso
Fino al 19 maggio 2017

di Maria Lucia Ferraguti

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Impressioni in Bianco e Nero

Si sono perse nel tempo alcuni edifici di Vicenza e la loro memoria ritorna nelle foto in versione quasi da cartolina completata dai nomi degli autori, dall’anno, dalla tecnica fotografica e arricchita da preziose note che le trasformano in documenti visivi in miniatura tra l’Ottocento e il Novecento. Impressioni in Bianco e Nero. Una passeggiata nella Vicenza dell’Ottocento a Palazzo Cordellina riporta a una città fissata in immagini quasi in via di dissoluzione, evanescenti per il trascorso tempo, dalle morbidi atmosfere dove appaiono, al contrario, le immagini, che caricano di storia rendono intense le visioni di Vicenza, l’aristocratica città dai palazzi dallo stile veneziano e palladiano, le cinta murarie, le torri, le antiche piazze, il suo teatro olimpico e le chiese.

Impressioni in Bianco e Nero (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Palazzo Mascarello a S. Domenico, si legge, è uno splendido esempio d’arte tardo gotica di ascendenza veneziana e sulla facciata risalta la pregiata quadrifora impreziosita dai bassorilievi raffiguranti le 4 virtù cardinali; la cinta muraria risale al XIV secolo ed è stata edificata dagli Scaligeril’ingresso del giardino Dalle Ore a S. Marco Capra-Querini –Rezzara inquadra sullo sfondo il tempietto neoclassico; appare il perduto ponte degli Angeli. Porta Castello apre allo stallo Crosara, e risalta il Torrione anteriore all’XI secolo, mentre sfila con il Palazzo della Rotonda, il teatro Olimpico privo della fossa d’orchestra e con il velario sul soffitto e la Basilica in Piazza dei Signori.

Impressioni in Bianco e Nero (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)L’esposizione, come riportato, presenta per la prima volta al pubblico 51 fotografie di Vicenza, scattate tra la metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. Emerge come i nomi di Almerico Da Schio, Ferdinando Farina, Augusto Volta, Pietro Poppi, Giovanni Corrà insieme agli studi Farina-Bolo, Bignotto-Caponero e Alinari siano stati dei più importanti tra i fotografi che hanno documentare il paesaggio urbano vicentino tra Ottocento e Novecento. Inoltre si trova “il ritratto di Almerico Da Schio eseguito da Angelo Landi, nel 1930, come omaggio al pioniere della fotografia a Vicenza che, tra il 1858 e il 1861, realizzò quarantadue carte salate di architetture e ritratti di personaggi vicentini per illustrare le "Persone Memorabili in Vicenza", opera monumentale del padre Giovanni ed essenziale per lo studio delle famiglie nobili vicentine.

Nella mostra si trova scritto di come sin dalla metà dell’‘8oo la fotografia appariva lo strumento ideale per riprodurre le opere d’arte restituendone una fedele copia. Così i Fratelli Alinari intrapresero numerose campagne fotografiche per documentare il patrimonio artistico italiano ed europeo il cui frutto fu la pubblicazione del grande catalogo fotografico a cui appartengono questi scatti di Vicenza. Alinari L’architettura in Vicenza. Firenze, Alinari, 1900 circa, 54 stampe all’albumina.

L’iniziativa è il risultato della campagna di crowdfunding “Dona un libro salva una foto”, promossa da Amici della Bertoliana, Leo-Lions Club Host Vicenza e Il Giornale di Vicenza, finalizzata al restauro e alla catalogazione delle fotografie storiche della biblioteca. L'evento è promosso dall'assessorato alla crescita del comune di Vicenza, dall'Associazione Amici della Bertoliana e dalla Biblioteca Bertoliana.



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