NR. 19 anno XXII DEL 20 MAGGIO 2017
la domenica di vicenza
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Un fiume di solidarietà
torna "Gocce di Brenta"

di Gianni Celi

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Un fiume di solidarietà<br>
torna "Gocce di Brent

Per il quarto anno consecutivo, un gruppo di Club service e di Associazioni lanciano la proposta di una serata di gala finalizzato alla raccolta di offerte per tendere una mano a due sodalizi del territorio, i cui volontari mettono a disposizione il loro tempo libero per aiutare chi soffre. L’appuntamento per questa cena di solidarietà dall’emblematico titolo “Gocce di Brenta”, è in calendario per giovedì 9 giugno nella splendida Villa Gioiagrande a Travettore di Rosà. A presentare questo nuovo evento al sindaco Riccardo Poletto, è stata la signora Seven Cremona Cimatti, ideatrice della promozione assieme ad alcune sue strette collaboratrici. “Questo gran Gala di beneficenza – ha spiegato – si sta allargando sempre più con la partecipazione di nuove realtà associative bassanesi. Sarebbe bello che in questo progetto di beneficenza entrassero anche dei privati e delle aziende del nostra mandamento per far crescere ulteriormente la solidarietà”.

Un fiume di solidarietà<br>torna "Gocce di Brent (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“Club service e Associazioni – spiegano le promotrici dell’iniziativa – nascono per il desiderio di servire e mettersi a disposizione non solo di chi chiede, ma anche di chi, per pudore o per timidezza, non chiede. Essere solidali significa cogliere la necessità, laddove è presente, spesso silenziosa e nascosta, e proporsi con disponibilità, accoglienza, comprensione per gli altri. Solidarietà è parola buona, dovere civile, educazione all’umanità; essa invita a tornare a mettere al centro la persona, ad aprirsi all’ascolto dell’altro, a scuotere ogni individualismo, a scoprire nuovi orizzonti ed a tracciare la rotta che conduce ad incontrare inattese gocce di speranza che saziano la sete ed alleviano la fatica”.

Sono stati trecento i commensali, lo scorso anno, ospitati, per lo stesso motivo, nelle prestigiose sale del secentesco Palazzo Bonaguro di Via Angarano. Quest’anno è stata scelta una nuova sede e cioè l’accogliente Villa Gioiagrande di Travettore di Rosà. “I proprietari della Villa - ha spiegato la signora Seven Cimatti – hanno accettato di buon grado la richiesta di spostare nel Rosatese la quarta edizione di “Gocce di Brenta” e possiamo dire che il sito si presta quanto mai ad una serata di gala di eccezionale valenza”. Anche il sindaco ha sottolineato l’importanza di un cambiamento di sede dell’iniziativa che evidenzia il fatto che Bassano non vuole essere egocentrica con manifestazioni di solidarietà, quale quella proposta dai dodici fra Club ed Associazioni, anzi, ha sottolineato, ben vengano coinvolgimenti di altre località del territorio.

Quest’anno la cena solidale vedrà, quali beneficiarie, due importanti associazioni che operano nel Bassanese: l’Associaaione Oncologica San Bassiano Onlus e l’Associazione Angsa Veneto insieme ad Anffas Bassano.

“La nostra Associazione Oncologica San Bassiano Onlus – ha sottolineato nel presentarla la vicepresidente Dina Faoro, che dell’istituzione è la colonna portante, sia per l’impegno profuso che per le molteplici iniziative e progetti sfornati a getto continuo – non garantisce soltanto la presenza dei volontari accanto ai pazienti, ma offre tutta una serie di proposte atte ad alleviare la quotidianità di chi deve affrontare il male”.

Ecco allora che le proposte più interessanti offerte, sempre gratuitamente ai malati, come l’opera dei volontari nelle famiglie, vanno dal Thai chi (arte marziale morbida per la gestione del proprio corpo) all’Arteterapia (pittura, disegno e ceramica), dalla Biodanza allo Yoga, dallo Yoga della risata al Tangoterapia e, da pochissimo, all’Ortoterapia ai Giardini Parolini. Vi è poi la presenza di una nutrizionista (dottoressa Laura Faggian) capace di consigliare il tipo di alimentazione adatta a chi si sottopone alla chemioterapia.

“Ma il servizio più importante – aggiunge la consigliera – è quello disposto dalla nostra psicologa, la dottoressa Elena Pasquin. Lei, oltre a seguire i pazienti, individua anche i volontari che meglio si adattano al diverso tipo di malato”.

Sono poco meno di una trentina, attualmente, i volontari al lavoro e si occupano di una ottantina di casi. Ma sono tre i nuovi progetti che vedono impegnata questa Associazione. Il primo riguarda l’organizzazione di corsi volti ad insegnare ai genitori di bambini delle scuole materna ed elementari del territorio, come debbano essere nutriti i propri figli al fine di prevenire l’insorgere, nel futuro, di patologie tumorali. Gli altri due interessano invece la fisioterapia con due professioniste (le dottoresse Silvia Lunardon ed Elisa Busbani) che curano principalmente le donne operate al seno al fine di contrastare l’insorgere di danni agli arti superiori ed inferiori dopo gli interventi chirurgici

L’Associazione Angsa Veneto (Associazione nazionale genitori soggetti artistici) e Anffas (Associazione nazionale famiglie di fanciulli ed adulti subnormali) propone un progetto quanto mai interessante e proficuo. A spiegarlo è stata la presidente regionale Sonia Zen: “Il nostro impegno è per l’apertura di un Centro estivo per bambini e ragazzi con autismo e disturbo generalizzato dello sviluppo. Il progetto è rivolto a bambini ad adolescenti con diagnosi facente parte dei disturbi dello spettro autistico, di età compresa fra i sei e i diciotto anni (salvo eccezioni particolari da valutare caso per caso) e residenti nel territorio dell’Ulss 7. L’obiettivo principale è quello di offrire ai ragazzi e alle loro famiglie un servizio estivo dedicato e che operi nel rispetto delle caratteristiche e peculiarità del disturbo di ogni partecipante. In generale le attività verteranno sul mantenimento e il potenziamento delle macro aree delle autonomie e sul potenziamento delle competenze relazionali e sociali. Il personale ha una formazione specifica sui disturbi del neuro sviluppo. Intendiamo coprire tutto l’arco estivo, per cinque giorni alla settimana con orario 7.30-16 da giugno a settembre. Il servizio sarà offerto, nei vari periodi, se si raggiunge un numero minimo di partecipanti. La sede è stata individuata nella sala polivalente della Santissima Trinità”.

Villa Gioiagrande, che ospiterà il Gran gala, risale ai primi del diciassettesimo secolo (con un nucleo originario probabilmente del sedicesimo secolo) e rappresenta un esempio tipico di quello stile chiamato “ ‘700 rustico”, che si distingue per sobrietà e purezza di linee da quello fastoso ed ornato di altre dimore più importanti della campagna veneta.

Anch’essa, secondo la tradizione, fu costruita da una famiglia aristocratica nell’entroterra della Repubblica di Venezia come residenza di villeggiatura.

La villa è passata attraverso varie casate della nobiltà locale: Conti Bonaguro, Conti Vanzo, Conti Caffo, Barone Sturm von Hirschfeld e altri, finché, seguendo la sorte comune di tali proprietà, le terre ad essa legate sono state a poco a poco vendute e disperse. Nel 1978 la dimora e il parco sono stati acquistati dagli attuali proprietari che li hanno restaurati con grande cura e li hanno chiamati “Gioiagrande” per la loro serena bellezza.

Sono dodici , fra Club service ed Associazioni, i soggetti che, goccia a goccia formano un fiume di solidarietà a favore delle due associazioni che operano nel Bassanese per aiutare persone che stanno attraversando momenti di grave difficoltà, sia sotto l’aspetto fisico che psicologico. Ecco i loro nomi: International Inner Wheel Club, Lions Club Bassano Host, Lions Club Bassano Jacopo Da Ponte, Panathlon Club Bassano, Rotary Club Bassano, Rotary Club Bassano Castelli, Veterani dello Sport, Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti, AIB (Associazione Interprofessionale Bassanese), Associazione Nazionale Donne Elettrici Bassano, Croce Rossa Italiana, FAI (Fondo Ambiente Italiano). Questo nutrito gruppo di sodalizi gode poi della collaborazione di Mediolanum Padova e Bassano, della ditta Bortolo Mardini e della macelleria Moresco Group.

Le prenotazioni alla cena vengono raccolte nella Gioielleria Balestra in Piazza Libertà, alla Libreria Palazzo Roberti in Via Jacopo Da Ponte, da Montegrappa Flagship Store di Piazza Garibaldi e nel negozio Terry di Via Menarola. Il costo del biglietto per la cena, è di cinquanta euro.

 

nr. 19 anno XXII del 20 maggio 2017

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