NR. 24 anno XXII DEL 24 GIUGNO 2017
la domenica di vicenza
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La Loggia del municipio
riapre al pubblico

di Gianni Celi

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Loggia del municipio

Si apre finalmente una nuova pagina nella presentazione dei luoghi più storicamente importanti della nostra città, aprendoli all’attenzione, alla curiosità e all’interesse, non soltanto dei bassanesi, ma anche dei tantissimi turisti che visitano Bassano. Uno di questi luoghi è sicuramente la Loggetta municipale che tanti concittadini conoscono dall’esterno, passando per Piazza Libertà, ma che, forse, non hanno mai avuto la possibilità di visitare perché per decenni è rimasta chiusa. Adesso la nuova Amministrazione ha deciso di metterla a disposizione di quanti vogliano conoscere questo angolo del Palazzo municipale.

“La Loggia del Municipio di Bassano, che sin dal XV secolo ha svolto importanti funzioni di interesse per i cittadini, da sede della registrazione e della conservazione degli atti notarili, all’amministrazione della giustizia e del potere, sarà ora sempre aperta al pubblico – ha annunciato da pochi giorni il sindaco Riccardo Poletto - La Giunta comunale, con apposita delibera, ha infatti stabilito che tale spazio, pregevole dal punto di vista storico e artistico, restituito alla sua bellezza grazie all’Associazione PromoBassanoPiù che ha finanziato, a titolo di mecenatismo, i lavori di restauro degli affreschi e delle parti lapidee del loggiato, potrà essere fruibile sempre dai bassanesi e dai numerosi turisti che giungono in città, così che tutti possano ammirare sia lo spazio che l’apparato di affreschi raffigurante gli stemmi dei podestà e dei capitani mandati a governare Bassano in epoca veneziana”.

Alla “loggetta” si accede tramite un portoncino, finora non accessibile al pubblico, se non in occasione di mostre temporanee o altri eventi Adesso invece il pubblico potrà accedervi negli stessi orari dei Musei civici, vale a dire tutta la settimana, compresi il sabato e la domenica (chiuso il martedì) dalle 10 alle 19.

Loggia del municipio (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“Restituire ai bassanesi ed ai turisti spazi della città chiusi è un obiettivo primario dell’Assessorato alla promozione del territorio e cultura – ha sottolineato l’assessore Giovanni Cunico - Si tratta di luoghi di grande valore per la loro storia e bellezza, e molti di questi ci consentono di vedere la città da una nuova prospettiva. Iniziamo con la Loggia del Municipio, la cui bellezza è stata restituita lo scorso anno grazie all'iniziativa della PromoBassanoPiù e della Famiglia Loss, con il contributo della Banca Popolare di Vicenza e di Bassano Banca e con la collaborazione organizzativa e logistica della Pro Bassano e del Gruppo Arti per Via. Proprio alla Loggia è stato dedicato un volume storico da parte del Comitato per la storia di Bassano. La Loggia è ora fruibile e chi vorrà salire a vedere gli affreschi o affacciarsi su Piazza Libertà, lo potrà fare liberamente. Togliere quel catenaccio dal cancello è un gesto importante, un dovere verso la città, che dopo molto tempo ritrova un luogo dal significato storico straordinario”.

La loggia fu costruita nel 1405 ed in essa sono conservati i 120 stemmi dei podestà veneziani. Per esaltare la valenza di questo spazio, di circa dodici metri per sei, il Comitato per la storia di Bassano, presieduto dal Sen. Pietro Fabris, ha dato alle stampe un volume su “La Loggia di Piazza”.

Loggia del municipio (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“Molte sono le città in cui i municipi o i locali ad essi annessi, sono stati decorati con stemmi riguardanti le varie persone che hanno amministrato la città – ha sottolineato Fabris nel presentare il nuovo volume - Bassano non fa eccezione in quanto ha voluto ricordare nella Loggetta del Municipio i vari podestà nominati dalla Repubblica di Venezia”.

“Come si sa – ha aggiunto il senatore, già sindaco della città – Bassano ha fatto parte, dal 1404 e per quattro secoli , del territorio governato dalla Serenissima, che ha esercitato il suo potere attraverso la presenza dei suoi delegati. Molti di loro sono ricordati negli stemmi che, in un recente passato, sono stati recuperati e restituiti alla città da un meritorio intervento da parte di PromoBassanoPiù. Ora grazie ad un contributo della Regione Veneto e agli interventi importanti del prof. Giamberto Petoello, del prof. Franco Scarmoncin e dell’architetto Renzo Stevan ci viene data la chiave per una lettura storico artistica ed architettonica degli stemmi stessi”.

“Ecco ancora una pagina di storia – ha concluso Pietro Fabris – che ci illumina su un particolare periodo del lungo cammino della nostra città”.



nr. 23 anno XXII del 17 giugno 2017

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