NR. 28 anno XXII DEL 22 LUGLIO 2017
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Turismo: Vicenza record per arrivi in Veneto

Le stime della Regione relative al primo semestre 2017 mettono la provincia berica in testa con +13.9%

di L.P.

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Turismo: Vicenza record per arrivi in Veneto

Per il turismo del Veneto, prima regione italiana nel settore, il 2016 è stato l’anno dei record, con 17,9 milioni di arrivi e 65,4 milioni di presenze. Ma questo primato potrebbe essere battuto dal 2017 e se questo avverrà il merito sarà anche della provincia di Vicenza che nel primo semestre 2017 ha fatto registrato in assoluto il record di arrivi: è quanto emerge dalle stime (sulle cifre di alberghi e campeggi che accolgono l’83% degli arrivi e il 77% delle presenze) del movimento turistico in Veneto nel primo semestre 2017, i cui dati sono stati resi noti lunedì scorso (17 luglio 2017, ndr.) al Palazzo della Regione a Venezia. Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema, ecco cosa è emerso.


Nel Vicentino aumento a doppia cifra negli arrivi, ma i turisti si fermano mediamente meno giorni: l'impegno degli operatori turistici

TURISMO IN VENETO: BILANCIO 1° SEMESTRE 2017

Variazioni % rispetto allo stesso periodo del 2016

  Provincia    Arrivi    Presenze 
  Belluno    +3.3%    +0,1% 
  Padova    +6.6%    +6,8% 
  Rovigo    +12.7%    +9,5% 
  Treviso    +12.4%    +10,2% 
  Venezia    +10.1%    +11,3% 
  Verona    +4.5%    +4,4% 
  VICENZA    +13.9%    +7,2% 
  Veneto    +8.3%    +8,1% 
 Fonte: elaborazioni dell'Ufficio di Statistica della Regione Veneto riguardanti stime per alberghi e campeggi su dati provvisori Istat

Come dimostra la tabella qui a fianco la performance nella prima metà dell'anno del turismo veneto è stata raggiunta anche grazie agli ottimi risultati del Vicentino. Nella nostra provincia si è infatti registrata una crescita del 13.9% per quanto riguarda gli arrivi, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ossia al 2016. Una crescita notevole che è anche la più consistente a livello provinciale (al secondo e terzo posto troviamo Rovigo e Treviso rispettivamente con +12.7% e 12.4%), soprattutto che a livello veneto la crescita di arrivi nel primo semestre 2017 è stato dell'8.3%. La stessa tabella pone in evidenza anche il numero complessivo delle presenze, che comprende la somma dei giorni in cui i turisti si fermano in una determinata provincia: anche in questo caso nel Vicentino si registra una crescita rispetto all'anno precedente, pari a +7.2%, un valore quindi positivo ma che percentualmente è inferiore alla media del Veneto (+8.1%) e quasi la metà rispetto agli arrivi. Semplice la chiave di lettura: nel Vicentino è in crescita il numero di turisti, ma loro permanenza è ridotta a pochi giorni, anche perchè attratti da altre località del Veneto. L'esempio tipico è legato alla città di Vicenza che può essere visitare in due-tre giorni ma anche in Altopiano, complice la scarsità di neve nell'inverno scorso, le "settimane bianche" si sono ridotte a week-end o a week-end lunghi. Anche per il futuro il compito degli operatori turistici sarà quello di "allungare" i periodi di permanenza con proposte innovative e attrazioni.

 

A Vicenza il peso del primo semestre è pari al 44.3% sul totale, ma nel secondo influirà positivamente la mostra su Van Gogh ospitata in Basilica Palladiana

Turismo: Vicenza record per arrivi in Veneto (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)C'è un altro aspetto importante e in prospettiva significativo per quelli che a fine anno saranno i numeri definitivi di arrivi e presenze a livello turistico. Secondo i dati elaborati dell'Ufficio di Statistica della Regione del Veneto riguardanti stime per alberghi e campeggi su dati provvisori Istat, il peso del primo semestre sul dato annuale delle presenze totali 2017 è pari al 36.6% in Veneto, quindi poco più di un terzo: gli stessi statistici, interpellati a proposito, spiegano che tale valore è condizionato dal fatto che ad esempio per quanto riguarda le presenze turistiche al mare, il secondo semestre (che comprende i mesi di luglio, agosto e settembre) è più significativo rispetto al primo (che può vantare solo giugno). Di questo particolare voce sono stati forniti anche i dati a livello provinciale, da cui emerge che Vicenza il peso del primo semestre si attesta al 44.3%, il terzo più alto del Veneto alle spalle di Treviso con 46.2% e Padova con 46.0%.

Tale statistica non tiene però conto del fatto che nel secondo semestre 2017 il turismo vicentino e in particolare il capoluogo berico potranno beneficiare delle presenze collegate alla mostra pittorica organizzata da Marco Goldin, che verrà allestita in Basilica Palladiana dal titolo “Van Gogh. Tra il grano e il cielo” che sarà aperta dal 7 ottobre 2017 all'8 aprile 2018. Le tre precedenti mostre pittoriche di Goldin a Vicenza erano stato organizzate negli anni precedenti ma non nel secondo semestre 2016 e questo garantirà un'ulteriore crescita percentuale rispetto all'anno precedente.


Federico Caner, assessore regionale al turismo, si sbilancia: «Se tutto rimarrà così anche nel secondo semestre, il 2017 sarà un nuovo anno record»

Turismo: Vicenza record per arrivi in Veneto (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Se tutto rimarrà così anche nel secondo semestre, il 2017 sarà un nuovo anno record». È questa l'ottimistica previsione che, durante la presentazione dei dati a Venezia, è arrivata dall'assessore regionale al turismo Federico Caner, orgoglioso per i dati che ha poi potuto snocciolare. Come già anticipato (visualizzabili nella tabella) in Veneto, nel primo semestre 2017, si è registrato un aumento dell’8.3% degli arrivi e dell’8.1% delle presenze, con più 9% e più 7.2% per gli italiani e con più 7.8% e più 8.3% per gli stranieri. Tra i settori, è il mare a fare la parte del leone negli arrivi, con un più 19.7% rispetto a gennaio-giugno 2016, con le terme a più 7.9%, le città d’arte a più 7.2%, il lago a più 4.3% (ma dopo un vero e proprio boom nel 2016), la montagna a più 3,5% ma con un significativo recupero di arrivi stranieri.

Turismo: Vicenza record per arrivi in Veneto (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Si tratta di stime - la precisazione dell'assessore regionale regionale al turismo - ma estremamente significative, tenendo conto che le due categorie interessate, alberghi e campeggi, accolgono l’83% del totale degli arrivi e il 77% delle presenze. Nel successo complessivo che si va configurando, fa piacere notare la risalita del gradimento degli italiani, che aumentano più degli stranieri. Si tratta di dati che vanno letti nell’ottica delle stagionalità. Ad esempio, la grande crescita del mare riguarda una piccola fetta di stagione nel corso della quale il bel tempo ha aiutato, così come, nella crescita un po' più ridotta delle presenze in montagna ha certamente influito la poca neve caduta d’inverno, nonostante le nostre piste siano state mediamente molto ben innevate artificialmente. A prescindere dal successo, proprio per le nostre montagne stiamo comunque continuando a individuare e a ricercare nuove forme di sostegno, dopo l’ottima performance del bando da 12,5 milioni di euro per la riqualificazione della ricettività in montagna. Proprio sul bando da 12,5 milioni per le ristrutturazioni alberghiere, che ha ricevuto richieste per 20 milioni, a breve vedrà pubblicata la graduatoria».

Infine, scorporando le cifre per tipologia di struttura ricettiva, dopo il boom 2016 degli alberghi a quattro e cinque stelle, pur continuando a crescere tutte le classificazioni, spiccano nel primo semestre 2017 le strutture più semplici: +9,2% di arrivi e +8,6% di presenze per gli alberghi a una stella; +8.5% arrivi e +6.8% presenze per quelli a due. «Anche in questo caso – conclude l’assessore – è un dato che conferma il ritorno dei turisti italiani», ha concluso l'assessore regionale.

 

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