NR. 35 anno XXII DEL 7 OTTOBRE 2017
la domenica di vicenza
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L'Alta Via degli Altipiani

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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L'Alta Via degli Altipiani

Conosciamo Luca Trevisan come autore di numerosi libri di storia dell'arte e come apprezzato relatore in conferenze e incontri culturali sulla storia e sull'arte vicentine. Con questo nuovo libro - L'Alta Via degli Altipiani - Itinerario storico escursionistico sull'Altopiano dei Sette Comuni in terra di confine (Cierre edizioni) ne apprezziamo anche la vena divulgativa su un tema caro a molti, le escursioni e la conoscenza dell'Altopiano che divide il Vicentino dal Trentino, un luogo ben conosciuto da molti appassionati di montagna e di territorio ma che riserva, a chi le sa cercare, ancora molte sorprese. Il libro sarà presentato il 5 ottobre alle 18.15 al Galla Caffè nell'ambito della nona edizione della rassegna Vicenza e la Montagna.

L'Alta Via degli Altipiani (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)"Basterebbe una passeggiata in mezzo alla natura, fermarsi un momento ad ascoltare, spogliarsi del superfluo e comprendere che non occorre poi molto per vivere bene". Le parole di Mario Rigoni Stern, che l'autore cita a più riprese nelle pagine del libro, ci vengono ancora una volta in aiuto per inquadrare meglio l'argomento e per "anticiparne" i contenuti. Così scopriamo che l'Alta Via degli Altipiani è un percorso concatenato di sentieri del Cai e della Sat (la società degli alpinisti tridentini) che attraversa in cresta le più alte cime settentrionali dell’Altopiano dei Sette Comuni. Il trekking, suddiviso in quattro itinerari, si articola in un territorio di natura carsica attraverso percorsi impegnativi ma mai difficili, e costituisce un’esperienza spettacolare soprattutto per le splendide vedute e i panorami mozzafiato che regala - il Gruppo di Brenta, l’Adamello, la catena del Lagorai, la Marmolada, le Pale di San Martino, la laguna di Venezia - . Si svolge interamente in terra di confine - oggi di regione, tra Veneto e Trentino, un tempo di Stato: tra Italia e Austria, tra Repubblica di Venezia e Impero asburgico - dove contestazioni, rappresaglie e guerre sono stati eventi tutt’altro che sporadici. Camminare oggi su questi sentieri consente di entrare in contatto con la natura, assaporare l’incanto di un luogo meraviglioso e respirare la storia di queste montagne. Il volume offre dunque una visione completa di questo percorso, evidenziandone i principali aspetti: naturalistico, paesaggistico, geologico e storico. La soluzione di percorribilità consigliata, supportata da una dettagliata descrizione e dalla cartografia di riferimento, permette poi all’escursionista di seguire fedelmente l’itinerario così come suggerito dalla guida - dove sono indicati anche punti d’appoggio, bivacchi e rifugi - oppure di personalizzarlo in funzione delle proprie capacità e del tempo a disposizione.

L'Alta Via degli Altipiani (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)E cita ancora il grande scrittore asiaghese, Trevisan, quando trascrive: "Domando tante volte alla gente: avete mai assistito a un’alba sulle montagne? Salire la montagna quando è ancora buio e aspettare il sorgere del sole. È uno spettacolo che nessun altro mezzo creato dall’uomo vi può dare, questo spettacolo della natura". E poi ancora, con un rimando molto poetico: "Ma ci saranno ancora degli innamorati che in una notte d'inverno si faranno trasportare su una slitta trainata da un generoso cavallo per la piana di Marcesina imbevuta di luce lunare? se non ci fossero, come sarebbe triste il mondo". Viene in mente, a chi vi scrive, di aver incontrato una decina di anni fa, in un pomeriggio invernale ad Asiago, mentre una densa coltre di neve ricopriva il terreno, proprio il compianto scrittore, poco prima della sua scomparsa. L'aver scambiato con lui qualche parola e riflessione sulla natura e sulla scrittura, ricordo che fu di grande ispirazione e rileggendo ora le sue parole ed i suoi libri non si può fare a meno di essere pienamente concordi. Anche per questo è piacevole la lettura di questa Alta Via degli Altipiani, un percorso concatenato di sentieri che collega il Passo Vezzena con l’abitato di Enego attraversando in cresta le più alte cime settentrionali dell’Altopiano dei Sette Comuni, a picco sulla sottostante Valsugana. Il volume, negli itinerari proposti, offre una visione completa di questo percorso, evidenziandone i principali aspetti: naturalistico, paesaggistico, geologico e storico. La soluzione di percorribilità consigliata, supportata da una dettagliata descrizione dei percorsi e da una cartografia di ottimo livello, permette poi all’escursionista di seguire fedelmente l’itinerario così come suggerito dalla guida, oppure di personalizzarlo in funzione delle proprie capacità e del tempo a disposizione. Ma il libro non vuole essere solo una guida escursionistica. Ogni itinerario presenta infatti un dettagliato approfondimento storico incentrato specificamente sull’area attraversata, con opportune trascrizioni di documenti storici, atti ufficiali, relazioni ecc. Inoltre la sezione dedicata agli itinerari è preceduta da una serie di capitoli introduttivi di lettura d’insieme dell’ambiente storico e naturale oggetto del volume. In questo modo il libro si presta a diverse tipologie d’approccio e può soddisfare sia chi in esso cerca esclusivamente una guida escursionistica, sia chi vuole ricavarne informazioni dettagliate sugli aspetti geo-morfologici, naturalistici e soprattutto storici.

Abbiamo incontrato Luca Trevisan a proposito del nuovo libro.

L'Alta Via degli Altipiani (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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