NR. 38 anno XXII DEL 28 OTTOBRE 2017
la domenica di vicenza
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Strade, piazze e sottopassi
Bassano si guarda allo specchio

In undici zone della città le foto degli scorci più suggestivi

di Gianni Celi

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BassanoGuardaBassano

Una città sempre più da amare la si può ammirare, in questi giorni, in undici differenti zone del centro storico. Ad esaltarne gli scorci più suggestivi sono più di trenta immagini fermate dall’obiettivo del grande fotografo, internazionale di professione, ma bassanese Doc, Cesare Gerolimetto. “BassanoGuardaBassano” è il titolo di questa iniziativa che ha colto l’entusiasmo della nuova, effervescente direttrice dei Civici Musei, Chiara Casarin e dell’efficiente assessore alla promozione del territorio e della cultura, Giovanni Cunico. “A dire il vero – ci racconta Gerolimetto- questa era un’idea che avevo lanciato ancora cinque o sei anni fa all’Amministrazione comunale precedente, ma non era stata recepita”.

Di che si tratta? Di foto di grandi dimensioni, su carta, fortemente incollate a muri o a pareti e che lì saranno lasciate fino a naturale consumazione o fintantochè qualche graffitaro di passaggio non lasci il segno con le sue bombolette spray. È sicuramente una proposta anomala. “La cosa interessante –sottolinea il grande fotografo – è proprio l’avere pensato ad una rassegna permanente fino a consumazione. Ed è per questo che le immagini che ho scelto non sono da vero e proprio artista, ma adatte alla comprensione di tutti, senza troppe arrampicate cervellotiche sotto l’aspetto professionale”.

BassanoGuardaBassano (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“Ho scelto immagini – prosegue Gerolimetto – che potessero evidenziare i luoghi più interessanti della nostra città e questo “pasticcino” sarà un po’ l’anteprima del mio nuovo libro su Bassano che uscirà a Natale. In quel nuovo testo (il quinto su Bassano) una novantina di scatti parleranno degli angoli più significativi del centro, ma partendo dalla periferia; non da una periferia becera, ma artistica, splendida, coinvolgente”.

“In occasione della retrospettiva dedicata al grande fotografo internazionale Robert Capa, allestita al Museo Civico fino al prossimo 22 gennaio 2018 e in concomitanza con la manifestazione “Bassano Fotografia 2017” – spiega l’Amministrazione comunale - i Musei Civici e l’assessorato alla promozione del territorio e della cultura realizzano un altro progetto espositivo sul tema della fotografia denominato “BassanoGuardaBassano”, una vera e propria mostra diffusa che si colloca nel tessuto urbano cittadino attraverso una serie di fotografie che ritraggono la città, sotto l’occhio lucido e poetico del fotografo bassanese Cesare Gerolimetto, che per la sua attività ha ricevuto il premio Cultura Città di Bassano del Grappa nel 1991. L’iniziativa si rivolge allo spettatore della strada, popolare e multietnico, cittadino o di passaggio, talvolta distaccato dalle dinamiche museali: Bassano stessa diventa così un display per grandi manifesti che ritraggono esclusivamente la città stessa e sono affissi in diversi punti della città”.

Sono undici, dicevamo, i luoghi del cuore della città nei quali si possono ammirare queste splendide foto: da Piazza Garibaldi, nella ex edicola a Via Angarano, a Palazzo Sturm, a Via Verci, alla biblioteca comunale, a Vicolo Da Ponte, a Viale delle Fosse, a Via Santa Caterina, a Piazzetta Guadagnin. “Ma il posto più bello in assoluto –osserva Gerolimetto – è il sottopasso di Viale delle Fosse. Di mostre ne ho fatte tante, ma mai in un ambiente così suggestivo”. E lo sguardo del passante non può non rimanere ammaliato dal dinosauro che scruta il Ponte vecchio dall’alto, tra un volo di colombi o l’immagine di un San Bassiano con, alle spalle, le sfumate sagome della chiesa e del campanile, o la severa torre civica ripresa da sotto la fontana di Piazza Garibaldi, o il Ponte nuovo fra luci e gabbiani, o le torri sorprese da luoghi diversi, o l’immagine notturna del centro storico, o la passeggiata lungo il Brenta, o il campanile di Santa Maria in Colle e la torre civica che emergono da un mare di nebbia e tanto altro ancora che merita davvero una sosta per capire quanto sia bella questa Bassano da amare.

 

nr. 36 anno XXII del 21 ottobre 2017

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