NR. 41 anno XXII DEL 18 NOVEMBRE 2017
la domenica di vicenza
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La storia delle Chiese
in seicento immagini

Imago Ecclesiae, due volumi dedicati agli edifici di Vicenza

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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La storia delle Chiese<br>
in seicento immagini

Un'opera pregiata e preziosa in due volumi di oltre 700 pagine interamente a colori con oltre 130 edifici presi in considerazione e più di 600 fotografie. Sono i numeri di Imago ecclesiae, Medioevo di pietre e colori - Arte e storia di un territorio medievale - Vicenza tra VIII e XIV secolo di Marco Ferrero e Alessandro Padoan (edizioni Il Prato, Padova), un'iniziativa editoriale che vedrà la luce in dicembre, presentando in una veste grafica elegante ogni edificio attraverso le fonti storiche e archivistiche, analizzato criticamente sotto l’aspetto architettonico e pittorico con un ampio repertorio bibliografico per ogni chiesa.

La storia delle Chiese<br>in seicento immagini (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Frutto di più di quindici anni di studi e ricerche, il doppio volume compie una ricognizione sul patrimonio architettonico medievale della chiese della provincia di Vicenza. Gli autori hanno preso in considerazione i confini attuali della diocesi di Vicenza unitamente a quelli precedenti le modifiche operate dopo il 1818: il risultato è un territorio assai ampio, che confina con il Padovano, il Veronese e – sia pure con minori ma importanti implicazioni – con il Trentino. Il risultato, davvero notevole sotto ogni punto di vista, è quello della presa in esame di circa 130 edifici con la stesura di una scheda per ciascuno di essi che intende offrire di ogni edificio un quadro il più possibile esaustivo. Il libro è il frutto di 15 anni di ricerche e indagini sul territorio vicentino, inteso come incrocio tra Provincia e Diocesi, una ricerca che ha lo scopo di fornire un repertorio per ulteriori approfondimenti e che ha l’ambizione di rappresentare, attraverso un’analisi artistica e storica un quadro completo della superstite architettura sacra medievale del territorio vicentino.

 Sotto il profilo cronologico - notano gli autori - non possiamo evidentemente definire un vero e proprio punto di partenza, ma uno di arrivo sì, quello del passaggio al gotico, che nel Vicentino avviene in ritardo rispetto ad altre aree della pianura padana. La nostra ricerca si chiude dunque in un periodo compreso tra gli ultimi anni del XIV e i primi del XV secolo. Il lavoro è stato condotto contemporaneamente su due fronti: quello delle carte, che rappresentano un ausilio prezioso e indispensabile per collocare correttamente ogni edificio nel proprio contesto, e quello della permanenza architettonica, necessario trait d’union tra passato e presente. Per quanto riguarda gli edifici, ognuno di essi meriterebbe una monografia: di ciascuno di essi sono forniti l’indicazione della posizione geografica per facilitarne l’individuazione sul territorio, approfondimenti che riguardano le fonti storiografiche, l’illustrazione storica e artistica e la bibliografia specifica. I risultati non sono solo numerici: intendiamo che anche sotto il profilo prettamente estetico e artistico ci troviamo spesso di fronte a veri e propri capolavori.

La storia delle Chiese<br>in seicento immagini (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Non tutte le chiese possono essere considerate “medievali” nel loro complesso o possono offrire analoghi reperti d’epoca medievale. È semmai possibile raggrupparle in almeno tre grandi categorie che consentono di chiarire e differenziare la diversa tipologia riscontrata: oltre la metà conservano parti rilevanti di elementi strutturali o decorativi risalenti al medioevo: facciata, pianta e ampie porzioni di muri, abside, campanile, affreschi sui muri originari. Tra gli esempi più significativi vi sono le chiese di S. Giorgio a Bassano, S. Giorgio a Velo d’Astico, S. Vittore a Priabona (Monte di Malo), S. Michele a Caldogno, S. Donato a Cittadella, S. Maria Etiopissa a Polegge, S. Michele di Armedola a San Pietro in Gù, S. Agostino a Vicenza e S. Salvatore a Montecchia di Crosara; poco più di un terzo presentano tracce strutturali risalenti al medioevo: fondamenta dell’edificio originario, ruderi, arco absidale, singole porte, singole finestre, spessore dei muri. Tra queste possiamo ricordare quelle di S. Eusebio a Bassano, di S. Pietro a Rosà, dei SS. Fermo e Rustico a Bolzano Vicentino, dei SS. Nicolò e Osvaldo a Pianezze. Infine, una quindicina di altri edifici, completamente ricostruiti in epoca successiva, contengono singoli reperti risalenti al periodo medievale, quali iscrizioni lapidee, fregi usati come materiali di recupero, affreschi staccati dai muri originari, sculture. A titolo di esempio citiamo le chiese di S. Martino a Lerino di Torri di Quartesolo, di S. Andrea a Trissino, di S. Vigilio a Pove del Grappa, di S. Vincenzo a Spiazzo di Grancona, di S. Spirito a Oliero.

La storia delle Chiese<br>in seicento immagini (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)I sopralluoghi condotti in ogni località sono serviti a verificare la realtà attuale e la consistenza artistica dei manufatti, l’attendibilità delle varie fonti bibliografiche e lo stato di conservazione. Il primo e più importante risultato è senza dubbio quello che conduce a sottolineare come il cospicuo patrimonio storico-architettonico medievale del territorio versi per gran parte in un pessimo stato per quanto riguarda la sua conservazione, tutela e valorizzazione; la lunga gestazione del lavoro ha inoltre evidenziato impietosamente tale iter, e del resto molti progetti avviati per restituire dignità ad alcuni tra questi edifici sono rimasti per lo più sulla carta, per cui l’area oggetto della ricerca rivela un degrado talvolta evidente. Tutela e valorizzazione sono le parole d’ordine obbligate, che una sensibilità moderna e matura dovrebbe saper trasformare in interventi concreti quando è in gioco la gestione di un importante lascito artistico: non solo salvando con provvidenziali restauri gli edifici più compromessi dal tempo e dall’incuria degli uomini, ma anche portando a termine opportune campagne di scavo alla ricerca di utili testimonianze da aggiungere a quanto già conosciuto. In tal senso alcuni accenni a recenti scoperte compiute grazie all’ausilio delle più moderne tecnologie renderanno chiaro il concetto di possibili futuri sviluppi nel settore, cercando di sensibilizzare i privati proprietari e incentivandone l’opera di restauro. Il libro potrà essere acquistato in prenotazione con un significativo sconto sul prezzo di copertina - a seconda della data di adesione - seguendo le indicazioni indicate alla pagina www.finanziarecultura.it.

In occasione dell'imminente uscita del libro abbiamo incontrato uno dei due autori, Marco Ferrero.

 La storia delle Chiese<br>in seicento immagini (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)



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