NR. 41 anno XXII DEL 18 NOVEMBRE 2017
la domenica di vicenza
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Prolungamento A31 nord, i sindaci in "pista"

Dopo aver ricevuto il progetto i primi cittadini dei comuni interessati hanno presentato le osservazioni: ecco le loro richieste

di L.P.

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Prolungamento A31 nord, i sindaci in "pista"

Oltre alla Pedemontana Veneta, c'è un'altra grande opera viaria in rampa di lancio nel Vicentino. Si tratta del prolungamento a nord della A31 Valdastico Nord. A metà settembre nove sindaci vicentini - precisamente (secondo l'ordine del documento) quelli di Piovene Rocchette, Chiuppano, Caltrano, Cogollo del Cengio, Velo d'Astico, Arsiero, Valdastico, Rotzo e Pedemonte - hanno ricevuto copia del progetto del primo lotto che prevede il prolungamento da Piovene Rocchette (dove attualmente si chiude l'A31 nord) fino a Pedemonte. Secondo il progetto si tratta di un tratto di 17.8 km, dei 13 quali in galleria per un costo stimato in circa 1,2 miliardi di euro, che nell'ordine coinvolgerà i comuni di Piovene Rocchette, Cogollo del Cengio, Valdastico e Pedemonte. Il secondo lotto, tutto in Trentino, proseguirà fino a Caldonazzo per collegarsi con la Valsugana, per un costo di altri 1,3 miliardi.

Il piano prevede che i costi siano interamente a carico della A4 Padova-Brescia, presieduta da Flavio Tosi, anche se ci sarà da rispettare una sola condizione da rispettare per superare gli ostacoli che arrivano dagli amministratori trentini: il secondo lotto della Valdastico Nord da Pedemonte a Caldonazzo dovrà essere declassato da autostrada a superstrada senza pedaggio ai caselli. Il dossier è sul tavolo del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio dall’11 luglio scorso e il crono-programma prevede che sia portato al Cipe entro marzo 2018. Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema, contattando i sindaci di Cogollo del Cengio e Valdastico, i due comuni più interessati dall'arteria, e quello di Velo d'Astico, che ha una storia davvero curiosa.


Piergildo Capovilla, sindaco di Cogollo del Cengio: «Se non verrà recepita la modifica pronti a fare la guerra. Ma i rapporti sono buoni e siamo fiduciosi»

Prolungamento A31 nord, i sindaci in "pista" (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)È quello di Cogollo del Cengio, nell'ordine di tracciato il secondo dopo Piovene Rocchette, il territorio più interessato e coinvolto nel proseguimento a nord dell'A31 Valdastico. Così come avvenuto nei comuni di Piovene, Valdastico e Pedemonte, anche il consiglio comunale di Cogollo del Cengio ha espresso parere positivo alla progettazione definitiva del prolungamento dell'autostrada, con un ordine del giorno che ha registrato 9 voti a favore e 2 contrari.

Un via libera che però è condizionato ad una nuova soluzione nel progetto: «La delibera, che è stato poi approvata anche dai comuni di Piovene Rocchette, Cogollo del Cengio, Valdastico e Pedemonte – precisa il sindaco Piergildo Capovilla – e prevede che il tracciato passi più in basso, passando più vicino al fiume Astico. La condizione fondamentale è tutelare Cogollo, facendo in modo che il tracciato autostradale non passi più, come era originariamente, all'interno dell’abitato di Cogollo, con tutti i disagi urbanistici che potevano derivarne. Per questo abbiamo chiesto che il tracciato sia spostato più in basso e che il casello di Cogollo sia posizionato verso la zona industriale di Seghe di Velo, posizione più funzionale e sensata, anche per una questione legata ai flussi del traffico pesante».

In tutta la vallata c'è attesa per il sopralluogo dei tecnici regionali del "Via" - in programma nelle prossime settimane, sicuramente entro fine novembre - ma intanto il sindaco Capovilla tuona: «Se non venisse recepita questa modifica che abbiamo proposto e votato – le sue parole – siamo pronti a fare la guerra. Per avere più peso nelle trattative Cogollo, Piovene, Valdastico e Pedemonte si sono allineati per proporre una soluzione condivisa: da mesi parliamo con tutti gli enti preposti alla realizzazione, e come amministratori abbiamo deciso di approvare questo prolungamento. Noi comunque siamo fiduciosi, pur non volendoci sbilanciare: i rapporti con la società A4 Holding a sono ottimi, mentre in Regione Veneto ci stanno dando una mano».

Qualche dubbio invece sui tempi di realizzazione. «Al momento - conclude il sindaco di Cogollo del Cengio - ci fare prematuro stilare tabelle di marcia, ora concentriamoci sul via libera alla nostra richiesta di modifiche, che sta a cuore a tutti. Con l'iter che si è veramente messo in moto un anno decisivo sarà il 2018 anche se per l'approvazione definitiva del progetto bisognerà attendere probabilmente il 2019. Noi siamo uniti anche nel rispettare i tempi»

 

Claudio Guglielmi, sindaco di Valdastico: «Pronti a confrontarci e a discutere. Ma un aspetto è imprescindibile: l'arteria deve essere completata a Trento»

Prolungamento A31 nord, i sindaci in "pista" (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Da parte nostra siamo pronti a confrontarci e a discutere, anche tra noi sindaci, come abbiamo già fatto negli anni e negli ultimi mesi. Ma un aspetto è imprescindibile: l'arteria deve essere completata sino a Trento». A parlare Claudio Guglielmi, sindaco di Valdastico, che prima di affrontare l'argomento, vuole essere categorico su questo aspetto, spiegando che «il destino dell'A31 Valdastico è quello di uno sbocco a nord, dopo il completamento a sud. Realizzare quasi 20 chilometri di autostrada, devastando parzialmente il territorio per poi fermarsi ai confini con il Trentino sarebbe una follia, una cosa assolutamente inaccettabile, a partire dai residenti di questa vallata. Quindi è necessario avere la sicurezza anche della realizzazione del tratto anche in terra trentina».

Nelle settimane scorse il Consiglio comunale di Valdastico ha deliberato la proposta di una variante al tracciato, ritenuta salvifica e meno impattante, che si è opposto al progetto definito dell’autostrada A31 Valdastico nord, che prevede due viadotti consecutivi, uno a Pedescala e l’altro tra Forni e Settecà. Si tratta di una contro-proposta che non è stata calata dall'alto o fatta con chissà quali interessi, ma scaturita dopo il coinvolgimenti di due geologi stimati a livello nazionale e internazionale, che hanno motivato la soluzione migliore proprio sotto questo importante aspetto. Dai dati osservati e rilevati dagli stessi professionisti, è stato evidenziato e messo in luce il fatto che a sinistra l’assetto idrogeologico appare meno favorevole allo scavo in galleria per la presenza di acque non effimere».

Proprio un geologo, Giuseppe Franco Darteni, dello studio Giara Engineering è intervenuto nell'ultimo consiglio comunale di Valdastico per illustrare gli aspetti tecnici della variante che è fattibile ed evita che viadotti e mastodontiche opere di cantiere rendano impossibile la vita per diversi anni. «La soluzione prospettata e che vede i quattro sindaci dei comuni coinvolti tutti sulla stessa linea - aggiunge il primo cittadino di Valdastico - eviterebbe lo scorrere dell’asse autostradale a cielo aperto, sopra le case, spostando totalmente il tracciato dalla sinistra alla destra del torrente Astico, imboccando una galleria all'altezza di località Barcarola, con diretto arrivo a Casotto di Pedemonte, dove è situato l’ultimo casello in terra vicentina. Non sono un esperto per poter dire con sicurezza certe cose ma la nostra contro-proposta ha probabilmente dei costi più bassi, proprio per la rinuncia a due grandi viadotti».

 

Giordano Rossi, sindaco di Velo d'Astico: «Il nostro territorio solamente lambito dall'autostrada A31, così la zona industriale potrà espandersi»

Prolungamento A31 nord, i sindaci in "pista" (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Tra i nove sindaci vicentini che hanno ricevuto la lettera c'è anche Giordano Rossi, primo cittadino di Velo d'Astico, paese la cui storia legata al prolungamento a nord dell'A31 Valdastico è davvero curiosa. A raccontarla è lo stesso Rossi. «Nel primo progetto del prolungamento della Valdastico nord, poi per fortuna accantonato - precisa il sindaco - il nostro comune era letteralmente martoriato, mentre nel progetto rivisto è stato completamente escluso. Se fosse stato confermato il progetto iniziale saremmo stati noi a pagare il maggior dazio, basti pensare che nel nostro territorio erano previste, oltre al passaggio dell'arteria, anche l'uscita del casello autostradale e una stazione di servizio. Ma ancora più preoccupante il fatto che tali opere avrebbero bloccato lo sviluppo dell'area industriale che si trova nel nostro comune, ma che di fatto è l'unica della intera valle dell'Astico. Con il cambio di progetto tale ipotesi è rientrata e questo ci ha consentito negli ultimi anni la possibilità ad alcune aziende di espandersi e ad altri di costruire nuovi capannoni. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di società importanti, leader nei loro settori. Noi amministratori eravamo pronti a dare battaglia sino alla fine: a rischio c'era infatti anche la storica chiesa di San Giorgio, che rappresenta un gioiello architettonico, oltre che la contrada omonima, arroccata proprio vicino alla chiesa».

Anche le venissero accettate le richieste del comune di Cogollo del Cengio, la situazione per Velo d'Astico non cambierebbe. «Se così fosse - conferma il sindaco Rossi - l'arteria si avvicinerebbe al nostro territorio, tuttavia restando a distanza di sicurezza. Quindi da parte nostra non ci sarà nessuna contrarietà o interferenza ad una rettifica del progetto: giusto che l'ultima parola di questa decisione spetti al Ministero dell'ambiente. I vantaggi per Velo d'Astico una volta portata a termine la prosecuzione a nord dell'A31 Valdastico Nord? È chiaro che qui bisogna ragionare in un'ottica generale, ossia il fatto che dal punto di vista economico i vantaggi sarebbero innegabili. Per quanto riguarda la viabilità credo che nella nostra zona industriale il traffico rimarrebbe quello di adesso, mentre sicuramente ne beneficerebbe la provinciale 350, soprattutto nel tratto di Piovene Rocchette, da anni particolarmente intasata».



nr. 40 anno XXII dell'11 novembre 2017

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