NR. 41 anno XXII DEL 18 NOVEMBRE 2017
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Vicenza, rivoluzione nel 115° anno di vita

Con l'arrivo al vertice societario del Gruppo Boreas si preannunciano notevoli cambiamenti: ecco le facce nuove

di L.P.

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Vicenza, rivoluzione nel 115° anno di vita

Per il Vicenza Calcio, nell'anno in cui festeggia il 115° dalla fondazione avvenuto nel 1902, è iniziata una nuova "era calcistica". L'ennesima, verrebbe da dire, in questi tribolati Anni Duemila che hanno regalato al club biancorosso, soprattutto ai suoi tifosi, più delusioni che gioie, più amarezze che soddisfazioni. Allo stadio Menti e dintorni la serie A manca dall'inizio degli Anni Duemila - l'ultimo campionato risale infatti alla stagione 2000-2001, con in panchina mister Edy Reja e in campo tra gli altri bomber Luca Toni - poi è stato un susseguirsi di retrocessioni (con due ripescaggi), una riammissione in serie B per meriti sportivi e infine la perdita della categoria alla fine dello scorso campionato, con l'obbligo di ripartire dalla terza serie.

 

Entro il 10 dicembre il closing con la nomina ufficiale del cda e del presidente che sarà Francesco Pioppi: è il 45esimo della storia

I 18 PRESIDENTI NEGLI ULTIMI
50 ANNI DI STORIA BIANCOROSSA

1967-1980    Giuseppe Farina 
1980-1981    Francesco Farina 
1981-1986    Dario Maraschin 
1986-1987    Romano Pigato 
1987-1988    Marino Molon 
1988-1989    Gastone Celin 
1989-1997    Pieraldo Dalle Carbonare 
1997-1998    Giovanni Sacchetto,
poi Virgilio Marzot

1998-1999    Paolo Scaroni 
1999-2004    Aronne Miola 
2004-2007    Sergio Cassingena 
2007-2008    Sergio Cassingena,
poi Gian Luigi Polato

2008-2010    Sergio Cassingena 
2010-2011    Sergio Cassingena,
poi Danilo Preto

2011-2012    Sergio Cassingena,
poi Massimo Masolo

2012-2013    Massimo Masolo,
poi Tiziano Cunico

2013-2014    Tiziano Cunico 
2014-2015    Tiziano Cunico,
poi Gian Luigi Polato

2014-2015    Gian Luigi Polato,
poi Alfredo Pastorelli

2015-2017    Alfredo Pastorelli 
2017-2018    Francesco Pioppi
(ufficializzazione entro il 10 dicembre)


(nella foto: da sinistra l'avvocato Roberto Atzeni, Marco Franchetto e Francesco Pioppi) Al termine di un'estate e di un autunno estenuante tra trattative, ripensamenti e abboccamenti, nella mattinata di martedì 14 novembre, nella sala stampa delle stadio "Romeo Menti" è stato presentato il nuovo assetto dirigenziale del club biancorosso, rappresentato nell'occasione dai vertici del Gruppo Boreas, rappresentato nell'occasione dall'ingegner Francesco Pioppi, che sarà eletto entro alcune settimane - il closing è previsto entro il 10 dicembre - nuovo presidente. Si tratta del 45esimo presidente della storia biancorossa: nella tabella qui a fianco abbiamo riportato i presidenti, esattamente 18, che si sono alternati alla massima poltrona dirigenziale negli ultimo mezzo secolo di storia, un periodo aperto da Giuseppe "Giussy" Farina che ha ricoperto questa carica per ben quattordici anni, inclusi quello del Real Vicenza di Paolo Rossi, culminato con il secondo posto nella stagione 1977-1978 e la partecipazione l'anno successivo alla Coppa Uefa.

Vicenza, rivoluzione nel 115° anno di vita (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Come si può notare nella stessa tabella gli ultimi dieci anni, dal 2007, sono stati caratterizzati non solo dal numero di presidenti - sette, compreso Pioppi - ma anche dal continuo susseguirsi di personaggi alla massima carica. Un compito non facile quello che dovrà ricoprire Pioppi, che assieme ai suoi collaboratori dovrà cercare di risollevare il club non solo dalla serie C, ma anche da un monte debitorio, stimato in 13.5 milioni di euro, anche se in buona parte diluiti negli anni vista la possibilità di pagare a rete il debito con l'Irpef e gli altri fornitori.

In queste poche settimane ad operare sarà un consiglio di amministrazione ad interim, in attesa della nomina del nuovo, composto dallo stesso Pioppi e da due esponenti della Vi.Fin, l'imprenditore vicentino Marco Franchetto (che da fine giugno in poi ha rivestito il ruolo di amministratore delegato) a Simone Dalla Vecchia. Questo periodo, come ha precisato Pioppi, servirà per costituire una società italiana, denominata "Boreas Sport Management spa", indipendente dal colosso Boreas anche se controllata direttamente, che avrà il controllo del 100% del pacchetto azionario del Vicenza.


L'ex-difensore dell'Inter e dell'Italia Riccardo Ferri sarà il nuovo direttore generale. Presicci responsabile del settore giovanile e Capuzzo osservatore

All'incontro di presentazione alla stampa di martedì era presente anche l'avvocato vicentino Roberto Atzeni, che ha affiancato l'ingegner Pioppi nei mesi decisivi per la definizione della trattativa e che opererà nelle vesti di consulente legale della società e dello stesso massimo dirigente.

Vicenza, rivoluzione nel 115° anno di vita (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica) Tra gli altri volti nuovi nello staff dirigenziale ci sarà anche un altro vicentino, il consulente finanziario thienese Giulio Cunico, che sarà il nuovo amministratore delegato, mentre una figura di spicco a livello tecnico-sportivo sarà ricoperta dall'ex difensore dell'Inter (14 anni in nerazzurro, con la vittoria di uno scudetto, una Supercoppa Italiana, una Coppa Italia e 2 Coppe Uefa) e dell'Italia (45 presenze con la nazionale A) Riccardo Ferri, che verrà nominato nuovo direttore generale e che avrà il ruolo di collegamento tra i proprietari della società e lo staff tecnico. Ferri rappresenta un personaggio di spicco del calcio italiano, non solo per la carriera calcistica, ma anche dirigenziale: dalla primavera 2014, per tre anni, è stato responsabile di Inter Academy Florida, scuola di calcio giovanile che ha lanciato negli Stati Uniti con il figlio Marco. Dalle parole dello stesso Pioppi, Ferri avrà anche la supervisione del settore giovanile, il cui rilancio rappresenta uno dei principali obiettivi della nuova dirigenza.

La nomina di Ferri, ma in qualche modo anche di altri due collaboratori, è stata ufficializzata dal club mercoledì mattina (15 novembre, ndr.) con questa nota dell'ufficio stampa: "Il consigliere ing. Francesco Pioppi informa che, dalla data odierna, sarà presente presso il Centro Tecnico Morosini di Isola Vicentina, al fine di seguire e confrontarsi con staff tecnico e la squadra, il signor Riccardo Ferri in qualità di delegato Boreas per quanto riguarda l’area tecnica. Per la sola visione degli allenamenti potrebbe essere presente anche il signor Claudio Capuzzo, in qualità di osservatore. Deciso il reintegro, quale responsabile del settore giovanile, del signor Gianluca Presicci".

In base a questi nuovi inserimenti, da decidere la posizione del direttore sportivo Moreno Zocchi (che al momento continuerà a svolgere il lavoro iniziato lo scorso mese di luglio) ma soprattutto dell'allenatore Alberto Colombo, la cui posizione si è fatta ancora più critica dopo la sconfitta nel posticipo di lunedì sera contro il Santarcangelo.


Il "saluto" dell’amministratore delegato di Vi.Fin. Marco Franchetto: «La piazza merita attenzione e un pizzico di fortuna in più»

La presentazione ufficiale del Gruppo Boreas (di fatto il secondo atto dopo quello avvenuto in estate nella sede del Caffè Vero) è stata preceduta dal saluto dell’amministratore delegato di Vi.Fin. Marco Franchetto, che proprio da fine giugno in poi ha avuto un ruolo predominante, anche nella gestione economica, del club biancorosso. Ecco alcuni dei principali passaggi del suo saluto finale.

Vicenza, rivoluzione nel 115° anno di vita (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)COLPE E OBIETTIVI. «Alla conclusione di questa avventura, sono importanti alcuni aspetti che ci tengo a sottolineare: una delle colpe che mi faccio è quella di non essere riuscito a trasferire il fatto che noi con la gestione Cassingena non ci abbiamo mai centrato, se non per esserci sobbarcati qualcosa come oltre 25 milioni di euro di debito. Mi sono sentito più volte additato con decenni di malgestione quando in realtà il sottoscritto è dal 23 di giugno scorso che ha preso in carico determinati aspetti. Gli obiettivi che mi ero preposto gli ho portati a termine e fintanto che il clima societario lo ha permesso qualcosa di buono lo si è visto. Non essere riusciti a far capire che non c’era commistione con la gestione precedente è una delle colpe che mi faccio».

DEBITO DIMEZZATO. «Il tifoso dimentica probabilmente i motivi per il quali Vi.Fin. è stata costituita. In una delle prime interviste dichiarai che Vi.Fin. era nata con l’obiettivo di aiutare il Vicenza Calcio che nell’aprile del 2015 era destinato a fallire, e questo deve essere ricordato. Abbiamo puntato a mettere in equilibrio finanziario la società e renderla più “appetitosa” per degli investitori che potessero essere interessati ad investire nel veicolo calcio. È vero che siamo entrati in un momento storico importante, favorevole perché la squadra all’epoca stava lottando per la massima serie. Probabilmente se noi fossimo andati in serie A avremmo trovato più facilmente degli investitori o probabilmente ci saremmo tenuti il Club. Ora questo poco importa. L’obiettivo finanziario ritengo di averlo raggiunto, è stato dimezzato il monte debitorio e anche il 182 bis ha dato i suoi frutti. Vi. Fin. ha versato oltre 13 milioni di euro, non sono cifre da poco. Ne rimangono altrettanti come monte debitorio».

LA RETROCESSIONE. «Ora è chiaro che se consideriamo che il risultato sportivo è venuto meno lo scorso anno questo è il rammarico che al tifoso più preme e interessa. Mi sono sentito dire che gli oltre 6.000 abbonati sono stati fatti perché volevamo cedere, dico semplicemente che oggi il Vicenza Calcio, in terza serie, può annoverare il pacchetto sponsor più prestigioso, anche di alcune squadre di serie B. Voglio ringraziare coloro che hanno dato fiducia alla mia persona, lo dico con grande passione, stima ed affetto. Hanno scelto di legare il proprio marchio, il proprio brand al Vicenza Calcio in momenti storicamente sofferti. Ritengo che siano le persone che fanno la differenza, a prescindere dalla categoria di appartenenza. Credo sia importante che si prosegua in quanto fatto se vogliamo creare una sorta di polo industriale che valorizzi il brand Vicenza Calcio».

DISPONIBILITÀ E BUONASORTE. «Da parte mia ci sarà sempre la disponibilità, in un ottica di crescita e di reciproca stima che non può che fare bene a questi colori. Forse siamo stati un po’ sfortunati, quello si. Poteva andare bene il primo anno come invece ci è andata male. I miei problemi di salute non mi hanno permesso di fare di più. Abbiamo probabilmente peccato di comunicazione, ma non è stata né arroganza, né cattiveria. Abbiamo scelto di non sventolare in piazza strategie e scelte, principalmente per rispetto. Ci sono state in questo tempo decine di manifestazioni di interesse, più o meno concrete e reali. Alla fine dopo una lunga trattativa l’ingegner Pioppi e i suoi investitori hanno compreso quali erano le necessità a salvaguardia di quello che è stato fatto sino a questo momento e hanno accettato le comuni condizioni. Il mio augurio è che chi subentra possa avere il nostro stesso approccio, testa bassa e voglia di fare. La piazza merita attenzione e probabilmente anche un pizzico di fortuna in più, se posso permettermelo...».

 

nr. 41 anno XXII del 18 novembre 2017

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