NR. 41 anno XXII DEL 18 NOVEMBRE 2017
la domenica di vicenza
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Un “marchio d’area”
per attirare più turisti

di Gianni Celi

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Alla ricerca di un “Marchio d’area”
per attirare

Sta diventando realtà il Tavolo di Marketing Territoriale grazie al primo incontro svoltosi all’inizio del mese. Si è riunito il direttivo composto da una parte privata e una parte pubblica. Per la componente privata ne fanno parte sette rappresentanti: Giulia Farronato, Angelo Faresin e Giovanni Cinel, in qualità di referenti del Tavolo di Marketing; Sandro Venzo (presidente mandamentale) per Confartigianato; Paolo Lunardi (presidente mandamentale) per Confcommercio Imprese per l'Italia; Andrea Cunico Jegary, per l'Associazione Territori del Brenta e Paolo Marchetti (Cisl) per i sindacati. Mentre per la parte pubblica i componenti sono due: il sindaco di Bassano del Grappa Riccardo Paletto, che rappresenta l'Ipa “Pedemontana del Brenta” e il sindaco di Cismon del Grappa, Luca Ferazzoli, in rappresentanza dell'Unione Montana Valbrenta di cui è presidente. La riunione è stata aperta dal sindaco Poletto che ha sottolineato quanto sia necessario ed importante procedere al più presto verso la nomina di un'agenzia per l'attrattività del territorio. L'agenzia sarà il braccio operativo del direttivo, il quale stilerà le linee guida per rendere il territorio di pertinenza dell’Ipa, composto da 19 Comuni per un totale di 151 mila abitanti, allettante in termini turistici e non solo. La proposta è stata supportata da tutto il resto del direttivo che ha dimostrato grande sintonia di intenti e volontà di concretizzarla dando vita ad un modello di governance che al momento non si è ancora affermato nel resto del Veneto.

Parte così ufficialmente l'attività del nuovo organismo, frutto di cinque anni di lavoro preparatorio portato avanti dai promotori del Tavolo di Marketing Territoriale e quindi dall'”Associazione Territori del Brenta”, con l'avallo istituzionale dell'Ipa “Pedemontana del Brenta”. Un impegno costante che conta oltre quaranta incontri pubblici che hanno avuto lo scopo di avviare il percorso per far conoscere questo “strumento” di governance turistica e perseguire così l'obiettivo dell'istituzione del Marchio d'area. Il Marchio ha l'intento di creare identità, posti di lavoro, indotto economico e pertanto una migliore qualità della vita per gli abitanti del territorio di competenza.

Ma vediamo intanto cos’è l’Ipa “Pedemontana del Brenta”. L’Intesa Programmatica d’Area è uno strumento di concertazione e programmazione decentrata, previsto dalla Regione Veneto, attraverso il quale gli enti locali, insieme alle parti economiche e sociali, possono partecipare alla pianificazione regionale in tema di sviluppo locale.

L’Ipa “Pedemontana del Brenta”, riconosciuta ufficialmente dalla Regione Veneto a fine 2010, comprende 17 Comuni (Bassano del Grappa, Campolongo sul Brenta, Cartigliano, Cassola, Cismon del Grappa, Marostica, Mason Vicentino, Molvena, Mussolente, Nove, Pianezze, Pove del Grappa, Romano d’Ezzelino, Rosà,Rossano Veneto, San Nazario, Schiavon, Solagna, Tezze sul Brenta); l’Unione Montana Valbrenta; la Provincia di Vicenza; sette parti economiche (Associazione Industriali, Apindustria, Associazione Artigiani, CNA, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti) e tre parti sociali (Cgil, Cisl Uil).

L’attività prevalente si è sviluppata nell’accogliere, elaborare e proporre progettualità che potessero intercettare importanti finanziamenti pubblici: finora il totale dei contributi ottenuti direttamente attraverso l’Ipa sfiora i 2,2 milioni di euro ai quali si aggiunge il finanziamento ottenuto dall’Unione Montana Valbrenta di 1,6 milioni di euro dedicati alla ciclopista del Brenta.

Dal 2016 l’Intesa Programmatica ha definito come finalità prioritaria il tema del turismo, considerandola impegno fondamentale per lo sviluppo locale del proprio territorio e, al proprio interno, ha costituito un gruppo ristretto che si dedichi a tale tematica (composto dai Comuni di Bassano, Marostica, Rosà, dall’Unione Montana Valbrenta, da Confcommercio/Apindustria per le parti economiche e da CISL per le parti sociali).

Alla ricerca di un “Marchio d’area”per attirare (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Cos’è l’associazione “Territori del Brenta”? L'associazione culturale “Territori del Brenta” nasce dall'impegno dei promotori del marchio d'area (Roberto Astuni, Andrea Cunico Jegary, Massimo Vallotto) e opera sul piano culturale con un'attività di ricerca e sviluppo finalizzata ad elevare l'attrattività del territorio. È impegnata nella promozione e formazione della cultura e della conoscenza sui temi delle nuove dinamiche territoriali di competitività, in particolare sull’aspetto della qualità della comunicazione. Il fondamento è che il territorio ha bisogno di dotarsi di una propria strategia condivisa di comunicazione, oggi assente.

Fare squadra sotto un unico progetto significa avviare la costruzione di un'identità forte, che organizzi, renda fruibili e comunichi in modo incisivo i valori di cui la comunità è portatrice, nel rispetto dell’ambiente e di un'economia locale diffusa.

L'associazione mira quindi a favorire le condizioni in cui, per la prima volta, il territorio possa sviluppare una propria concreta dimensione strategica. Tutto questo, nell’ottica di sviluppo di un turismo sostenibile. A inizio 2016 l’Intesa Programmatica ha accolto la proposta dell’associazione “Territori del Brenta” di promuovere il “tavolo di marketing territoriale” che ha, tra i suoi obiettivi prioritari, di elevare l’attrattività locale con lo strumento del “marchio d’area”. Viene riconosciuto il lavoro svolto dall’associazione Territori del Brenta in questi anni, sia per l’importante attività di sensibilizzazione a favore della comunità e sia per il valore intrinseco della proposta che offre prospettive innovative sul versante del turismo sostenibile (che significa rispetto e salvaguardia dell'ambiente, della cultura e delle tradizioni locali, ma anche partecipazione attiva delle popolazioni locali nella gestione delle imprese turistiche e rapporto diretto con la comunità stessa).

 

nr. 41 anno XXII del 18 novembre 2017

Alla ricerca di un “Marchio d’area”per attirare (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

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