NR. 43 anno XXII DEL 2 DICEMBRE 2017
la domenica di vicenza
google
  • Newsletter Iscriviti!

Il ristoratore del Papa
Dussin ancora presidente

Per la quinta volta, dal 2002, Sergio Dussin è stato riconfermato alla presidenza dei ristoratori dell’Associazione del commercio del mandamento e del Gruppo ristoratori bassanesi. La ventina di rappresentanti della categoria, che ha partecipato alla votazione, lo ha rieletto all’unanimità. Ad affiancarlo sono stati scelti i colleghi Fiorenzo Zanon, che curerà la parte sindacale ed Enrico Zen, quella promozionale. Si apre così un nuovo quadriennio di impegni e di servizi. Dussin è intenzionato a dare una svolta al lavoro del direttivo al fine di aiutare il più possibile i colleghi che operano in questo settore. “Dobbiamo anzitutto essere più presenti – afferma – e poi cercheremo di coinvolgere Regione, politica e pubbliche Amministrazioni per cercare di uniformare il trattamento, sotto l’aspetto della documentazione fiscale, che noi siamo obbligati a rispettare, anche nei confronti degli agriturismo, delle sagre paesane e dei luoghi di ricevimento quali ville venete, capannoni ed altro ancora”.

Dussin è poi deciso a portare avanti con sempre maggiore impegno l’utilizzo, nella ristorazione mandamentale, dei prodotti della nostra terra, dagli asparagi, al broccolo di Bassano, ai formaggi e così via.

Il ristoratore del Papa<BR>di nuovo Presidente (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)A proposito di quest’ultima scelta ricordiamo la recente presenza del presidente dei Ristoratori bassanesi in Vaticano per il pranzo, voluto domenica scorsa, per la prima volta, da Papa Francesco, per 1500 poveri della capitale. Va detto anzitutto che Dussin ormai è di casa in Vaticano. Ha cominciato a servire pietanze, sia all’interno dello Stato pontificio che all’esterno (Basilica di Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le mura, San Giovanni in Laterano), dal 2002 e da allora non ha mai smesso. Il sei maggio di quell’anno, in occasione della festa delle Guardie svizzere che ricorda il “Sacco di Roma” del 1527 e la salvezza, ad opera delle guardie stesse, del papa Clemente VII dall’orda dei mercenari spagnoli e dei Lanzichenecchi, venne servito un pranzo a base di asparagi di Bassano. Da allora il team di Dussin continuò a sfornare pranzi su pranzi a personalità religiose, laiche, a politici , a regnanti, a personalità della scienza, della letteratura e della società civile. Ricordare i loro nomi servirebbe troppo spazio. Diciamo soltanto che il notissimo ristoratore bassanese ha servito ben tre papi, da Paolo VI a Benedetto XVI a Papa Francesco. Sarebbero tanti gli episodi che Dussin potrebbe raccontare nelle sue continue trasferte in Vaticano. Ne ricordiamo soltanto un paio a cominciare dal pranzo che il Papa offrì alla Regina di Svezia. “Ricordo che venne con un braccio fasciato e con la mano sinistra che non poteva usare – racconta – Per renderla a suo agio feci in modo che le il cibo potesse essere assunto con il solo uso di una forchetta.. Mi ringraziò per l’attenzione e mi fece inviare poi una lettera di riconoscenza dal sindaco della capitale”. Interessante anche il pranzo che servì nella loggia del Nicchione, appena restaurato, che svetta nella parte più alta del colle del Vaticano e che vide la presenza di 140 persone del Corpo diplomatico della Santa Sede.

Quest’anno ha raggiunto il record di presenze consecutive nello Stato pontificio: ben venti giorni in un solo mese.

Ma torniamo a parlare del pranzo offerto dal Papa ai poveri. “È stato un lavoro impegnativo – spiega Dussin – ma preparato con cura. Ai primi di settembre ho inviato alcune proposte di menu fino a raggiungere un’intesa. Come primo piatto abbiamo servito gnocchetti sardi spadellati con pomodoro, per acuire il sapore, con olive e del formaggio Collina veneta del caseificio San Rocco. Come secondo piatto bocconcini di vitello con broccoli di Bassano e polenta con farina di Marano. Infine, come dessert, tiramisù alla veneta sistemato in 1800 ciotole da sei cuochi pasticceri dalle nove del mattino a mezzogiorno. Per servire in tavola, nella vasta aula Paolo VI, sono arrivati una ventina di allievi dell’Istituto alberghiero di Crespano, altrettanto personale dei due ristoranti Pioppeto e Villa Razzolini Loredan di Asolo ed il suo collega de “Il Giornale di Vicenza”, Alessandro Comin”.

“Il Papa è arrivato alle 12:30, con mezz’ora di anticipo – continua – S’è intrattenuto un po’ con i poveri e alle 12:40 si è seduto al tavolo assieme a loro. Cinquanta minuti dopo il pranzo era finito. Siccome non bevo caffè, ha detto Papa Francesco, vi saluto e vi ringrazio”.

“La cosa che mi interessa sottolineare, per quanto attiene alle trasferte in Vaticano – conclude Dussin – è la mia continua proposta di prodotti tipici della nostra terra. Noi dobbiamo essere gli ambasciatori delle delizie che sfornano campi ed orti di casa nostra, a cominciare dal broccolo di Bassano che vogliamo far assurgere a protagonista delle tavole dei nostri ristoranti alla stregua dell’asparago bianco”.

 

nr. 42 anno XXII del 25 novembre 2017



Guarda l'ultimo TG
Come installare l'app
nel tuo smartphone
o tablet

Guarda il video per
Android    Apple® IOS®
- P.I. 01261960247
Engineered SITEngine by Telemar