NR. 43 anno XXII DEL 2 DICEMBRE 2017
la domenica di vicenza
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La roulette delle primarie
tra sicurezza e....bellezza

La data, già fissata da tempo sul calendario, è quella di domenica 3 dicembre quando a Vicenza sono previste le primarie per il centrosinistra. In palio, per usare un termine sportivo, il ruolo di candidato sindaco per quest'area politica, che da quasi 10 anni (due legislature) è alla guida a Palazzo Trissino, con Achille Variati che tra pochi mesi concluderà il secondo mandato consecutivo e dunque non può più candidarsi. A giocarsi questo importante "posto", in rigoroso ordine alfabetico, l'attuale vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci, 39 anni, appoggiato dallo stesso primo cittadino berico; il manager d’azienda Otello Dalla Rosa, 49 anni, nome indicato direttamente dal Partito Democratico e l'attuale capogruppo del Partito democratico in Comune Giacomo Possamai, che con i suoi 27 anni è anche il più giovane del gruppo. A una settimana dalle primarie il portale www.ladomenicadivicenza.it ha rivolto ai tre sfidanti cinque domande che comprendono tutti i temi anche della loro "campagna politica" iniziata poco più di mese fa negli studi di Tva Vicenza. Ecco cosa è emerso.



Con uno slogan di poche parole, quasi un tweet, come definirebbe la Vicenza dei prossimi anni?

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)JACOPO BULGARINI D’ELCI: «In un tweet: Vicenza può e deve diventare grande. Grande da molti punti di vista: crescere culturalmente, nella consapevolezza ambientale e paesaggistica, nella qualità della vita, e anche nelle dimensioni. Costruendo alleanze, e poi in futuro aggregazioni, con i comuni contermini».

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)OTELLO DALLA ROSA: «Vicenza cambia passo e ridefinisce il proprio ruolo all'interno dell'area metropolitana veneta».

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)GIACOMO POSSAMAI: «Una città attrattiva per talenti ed investimenti: la città della "fiducia ritrovata". Questo è il mio auspicio e il mio impegno, dopo anni in cui tra il crac della Banca Popolare e la crisi economica la nostra città ha perso fiducia nel suo futuro».

Se verrà eletto sindaco come pensa di affrontare il problema della sicurezza in città?

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)BULGARINI: «La sicurezza urbana è una delle grandi priorità per immaginare la città del futuro, e proprio per questo serve mettere in campo soluzioni innovative e soprattutto concrete. Quattro sono gli obiettivi: un maggiore presidio del territorio, una più capillare presenza delle istituzioni nei quartieri, l’attivazione di strumenti che possano aiutare a prevenire illeciti e reati, una riduzione della conflittualità sociale che può ingenerarsi con le comunità straniere. Gli strumenti operativi per finalizzare quanto proponiamo? L'istituzione di un vigile di quartiere; l'installazione di telecamere intelligenti, il cui progetto avevo già avuto modo di presentare qualche settimana fa, che riconoscano e segnalino in tempo reale un comportamento anomalo; il coinvolgimento di mediatori stranieri, utili a ridurre le conflittualità con quelle parti di cittadinanza extracomunitaria che faticano a integrarsi. Ho riassunto tutto questo nel termine “intransigenza”: intransigenza anche verso noi stessi, nel pretendere e garantire il rispetto scrupoloso delle regole, e ovviamente verso coloro che accogliamo e ospitiamo».

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)DALLA ROSA: «Un coordinamento interforze e istituzionale guidato direttamente dal sindaco per un approccio multidisciplinare al problema. Le forze dell'ordine devono poter fare il proprio lavoro, così come sarà importante l'azione dei mediatori culturali, dei servizi sociali, della progettazione urbanistica, della Polizia Locale, della prevenzione e dei cittadini stessi che attraverso meccanismi di partecipazione dal basso potranno riappropriarsi della città, ri-progettando gli spazi in funzione anti-degrado. Predisporremo un piano di rifacimento dell'illuminazione pubblica dando forte impulso ai sistemi a led e smart, integrando anche la videosorveglianza nelle zone più a rischio, il tutto sfruttando la fibra ottica già disponibile in buona parte della città. Daremo poi forte impulso agli eventi, soprattutto nei quartieri, con un festival permanente delle periferie che sarà vetrina per le buone pratiche cittadine e non solo, ma anche per momenti di confronto, aggregazione e cittadinanza attiva. Campo Marzo andrà poi completamente riprogettato, perché no attraverso un concorso di idee, portando attività stabili ricreative e di ristoro in grado di attrarre persone e visitatori. Non escludo anche un presidio fisso della Polizia locale».

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)POSSAMAI: «Il problema della sicurezza va affrontato in modo non ideologico. Ai vicentini non interessano il buonismo o il populismo: servono soluzioni concrete. Innanzitutto lo stato deve tornare a fare lo Stato: dobbiamo pretendere da Roma il ripristino dell’organico della nostra questura, oggi in deficit di 100 agenti. Poi varchi elettronici, illuminazione, animazione di tutti i quartieri. Poi, una grande lotta contro lo spaccio: il consumo di droga non si elimina solo con la repressione, ma con attività di prevenzione, in collaborazione con Ulss e Sert».

Oltre alla sicurezza quali sono gli altri tre temi principali e cruciali per il futuro di Vicenza?

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)BULGARINI: «In effetti ci sono almeno altre tre priorità: quella ambientale, quella socio-economica e la ricostruzione di comunità. 1. Se oggi c’è una emergenza vera questa è quella ambientale. È quella di una terra, di un’aria, di un’acqua avvelenate, stuprate, martoriate. Non c’è giorno che passi senza che leggiamo dei limiti superati. Di nuovi scandali legati al rinvenimento di questa o quella sostanza. Di un allarme per la nostra salute. La Pianura padana è un’isola di smog. Vicenza tra le città più inquinate d’Europa. 2. Come detto la sicurezza sociale ed economica. Oggi l’insicurezza sociale dipende in parte importante dalla insicurezza economica. Ma ecco qui un esempio del buono fatto dall’amministrazione uscente: negli anni della crisi, abbiamo creato una cosa che a Vicenza non c’era. Un’economia della cultura e del bello. Ne hanno beneficiato il turismo, l’alberghiero, il commercio, l’artigianato, i servizi, le industrie culturali e creative. Ma anche i molti imprenditori che usano il patrimonio come biglietto da visita. La promozione è cresciuta, oggi c’è una città più viva, più aperta al mondo, con un aumento enorme dei visitatori. Centinaia e centinaia di posti di lavoro sono stati creati solo in questo settore. L’indotto è stato di decine e decine di milioni di euro in pochi anni. Bellezza e cultura possono generare economia e sviluppo, e a Vicenza lo stiamo dimostrando nei fatti. 3. Ricostruire comunità significa invece rendersi conto da un lato di quanto una rete di solidarietà e di relazioni sia oggi minacciata, dall’altro di quanto sia importante. Senza comunità non esiste neppure una città, solo un aggregato di case e persone che non condividono altro che uno spazio e un tempo. E invece, dovremmo tornare a riconoscere nella comunità il nostro orizzonte e destino, l’antidoto all’egoismo, alla prepotenza, al modello dei bulli. E la comunità la ricostruiremo nei quartieri, coinvolgendo e valorizzando esperienze e competenze, a partire da quelle degli anziani».

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)DALLA ROSA: «Nella sicurezza includo anche la lotta al degrado per cui il mio motto sarà “nessuna finestra rotta”. Poi tra le azioni prioritarie ci saranno il lavoro e l'ambiente».

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)POSSAMAI: «Primo, il lavoro: noi abbiamo delle eccellenze che non sosteniamo abbastanza. Dobbiamo costruire un “Sistema Vicenza”, anche attraverso sgravi fiscali, in grado di valorizzare al meglio chi oggi fa impresa e di attrarre nuove risorse e ulteriori eccellenze: puntando sul l’innovazione e sulla qualità della nostra manifattura potremmo creare le condizioni per costruire nuovi posti di lavoro. Così 12 giovani vicentini al giorno, come dicono le statistiche, non saranno più costretti a emigrare. Il secondo tema è l’ambiente: dall’edilizia, alla viabilità, dalla mobilità, alla cura del nostro verde, Vicenza può e deve diventare una città modello. L’obiettivo dev’essere una città in cui si respiri meglio: l’inquinamento da polveri sottili deve diminuire, e per questo dovremo migliorare il trasporto pubblico, realizzare un piano di efficientamento di tutti gli edifici pubblici ma anche pensare a piccoli gesti concreti, come il lavaggio delle strade più frequentemente possibile. Infine, i quartieri: sono il motore di Vicenza e qualche volta vengono trascurati. Ma Vicenza non è solo centro storico, una città fatta di tanti quartieri e i cittadini che ci vivono hanno bisogno di servizi e attenzioni. Hanno bisogno di parchi curati e di marciapiedi senza buche. Ma soprattutto hanno bisogno di sentirsi comunità, con luoghi di ritrovo e con un’amministrazione che sia coinvolgente e vicina».

In caso di sua elezione ha già pensato alla squadra che l'affiancherà e che importanza dà al gruppo? Pensa di introdurre qualche assessorato nuovo?

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)BULGARINI: «Non l’ho pensata assolutamente, e non solo per scaramanzia. Ma la qualità della squadra è esattamente uno dei punti nodali della buona riuscita o meno di una esperienza amministrativa. Il sindaco può essere anche un grande direttore d’orchestra, ma senza una buona orchestra non va da nessuna parte. Sarà quindi proprio alla costruzione della squadra, la miglior squadra possibile, che dedicherò il primo periodo dell’amministrazione, dovessi diventare sindaco».

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)DALLA ROSA: «Credo profondamente nella forza del team e del lavoro di squadra, ma non nelle cariche decise a tavolino prima dei tempi. Ci sono tante persone valide che avranno modo di esprimersi e dare un contributo positivo alle prossime amministrative. Voglio essere libero di fare le scelte in tutta serenità e autonomia, ma non certo ora. Ho già parlato invece del nuovo assessorato che intendo introdurre che metterà insieme la delega alla partecipazione con quella ai piccoli lavori pubblici, alla manutenzione stradale, del verde urbano e al decoro. Voglio sia una chiave per rispondere in tempo celere alle richieste dei cittadini. Verrà inoltre introdotto un assessorato alla casa e al patrimonio. Per questo penso alla ricostituzione di un assessorato alle politiche abitative che si occupi anche del patrimonio pubblico e che abbia l'obiettivo di riqualificare e dare nuove destinazioni al patrimonio pubblico esistente. Sono molte le novità che si stanno sviluppando in questi mesi ed anni: fondi immobiliari tra soggetti pubblici e privati, nuovi strumenti finanziari come i prestiti sociali e il “social bonus” per le ristrutturazioni, ma anche la nuova legge sul terzo settore che offrirà nuove occasioni importanti tra cui la possibilità di dare in comodato parte di patrimonio a enti del terzo settore. Infine, verrà introdotto un assessorato allo sviluppo economico e al lavoro che si dovrà occupare di politiche per la promozione e lo sviluppo delle imprese industriali, del commercio, dell'artigianato, delle attività produttive, delle attività finanziare, dei servizi e delle libere professioni, definizione delle politiche del lavoro e dell'occupazione, coordinamento dei lavori inerenti la "smart city", rapporto con università, enti di ricerca e società partecipate».

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)POSSAMAI: «Io credo che sia terminato il tempo degli "uomini soli al comando". Vicenza compie un salto di qualità soltanto se c’è una squadra forte in tutte le proprie componenti. Credo che annunciare assessorati dai nomi suggestivi sia solo un espediente da campagna elettorale. Assessori e consiglieri, insieme al mondo delle professioni e del lavoro, dell’associazionismo, dello sport, della cultura e ai comuni contermini possono essere una squadra perfetta: l’obiettivo deve essere quello di farla lavorare al meglio. C’è un assessorato in particolare che vorrei introdurre: l’assessore ai quartieri, una persona che si prenda cura di ogni area della città».

In queste primarie del centrosinistra chi dei suoi "colleghi-avversari" teme di più?

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)BULGARINI: «Più che di timore parlerei di rispetto. Rispetto la forza di entrambi per ragioni diverse. Otello ha catalizzato un risentimento contro l’amministrazione uscente, molto evidente in alcuni dei suoi supporter più accesi, che si salda con il comprensibile malessere che alcune parti della città vivono, tra crisi economica e degrado di alcuni aspetti della qualità della vita e della cura dei quartieri. È una combinazione potente ma pericolosa, più adatta a chi si candidi dall’opposizione che in continuità con dieci anni di amministrazione, e infatti lui parla di “discontinuità”. Giacomo ha con sé la grande forza del partito, a cui io non sono iscritto, unico civico dei tre, e che massicciamente appoggia lui. Questo significa una rete di relazioni, di rapporti, di competenze, di capacità di fare che in una competizione come quella delle primarie può fare la differenza. Io, per contro, ho una campagna piccola, indipendente, priva anche del supporto di grandi gruppi industriali, con meno risorse. E sono molto contento che nonostante questi limiti la campagna stia andando molto bene, con allegria e capacità di dialogo con tante persone».

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)DALLA ROSA: «Credo che entrambi abbiano punti di forza e punti di debolezza, ma ci accomuna l'obiettivo di dare a Vicenza un progetto futuro vincente e reale, in grado di ridare alla città e ai vicentini la fiducia che si è persa, dalla crisi economica al fallimento della Banca Popolare. Il 3 dicembre saranno i vicentini a decretare chi dei tre sarà stato il più affidabile, poi lavoreremo insieme».

Primarie, sfida a tre … in famiglia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)POSSAMAI: «Sono contento che per la prima volta si tengano primarie vere anche a Vicenza: ciascuno di noi ha caratteristiche diverse e visioni di futuri differenti, ma sono certo che dal 4 dicembre saremo insieme. Non temo nessuno in particolare ma penso che veramente la gara sia aperta».

 

nr. 42 anno XXII del 25 novembre 2017

 



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