NR. 44 anno XXII DEL 9 DICEMBRE 2017
la domenica di vicenza
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Centrodestra, sfida all'ultima candidatura

Vicenza e le comunali del 2018: partiti e coalizioni al lavoro per scegliere il "Sindaco"

di L.P.

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Centrodestra, sfida all'ultima candidatura

La corsa a sindaco di Vicenza nell'area di centrodestra è ancora tutta da giocare. Al momento (l'articolo in questione è stato pubblicato venerdì 1 dicembre, ndr.) sono due le candidature ufficiali, nell'ordine di presentazione quella di Francesco Rucco in rappresentanza delle liste civiche e quella di Roberto Ciambetti, scelto dalla Lega Nord. Il terzo dovrebbe essere quella di Giorgio Conte, non appoggiato da alcun partito, mentre nei prossimi giorni verrà annunciato il nome del candidato di Forza Italia. Le varie coalizioni dovrebbero poi trovare l'accordo per scegliere il candidato unico di centrodestra. Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema intervistando i primi due candidati ufficiali, Rucco e Ciambetti, ma anche Matteo Tosetto, coordinatore provinciale di Forza Italia. Ecco cosa è emerso.

 

Francesco Rucco, candidato delle liste civiche: «Basta con il degrado, l'obiettivo è far tornare Vicenza la città che era un tempo»

Centrodestra, sfida all'ultima candidatura (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Siamo stanchi, e lo sono i vicentini in primis, nel vedere una città degradata e insicura. L'obiettivo è che Vicenza torni ad essere dei vicentini, bella e accogliente come lo era una volta». È questo il pensiero che più sta a cuore a Francesco Rucco, candidato sindaco delle sei liste civiche di centrodestra - Energie per Vicenza, Idea Vicenza, Impegno a 360 gradi, Progetto Vicenza 2018, Uniamo Vicenza e Vicenza ai vicentini - primo in assoluto di questa area politica a "buttarsi nella mischia". L'attuale consigliere comunale del gruppo "Idea Vicenza" ed ex esponente di Alleanza Nazionale, ha probabilmente preso in contropiede qualcuno ma la sua entrata in scena è servita per far capire che ormai non si poteva più perdere tempo.

«Questa candidatura - confida Rucco, che a Palazzo Trissino ha un passato da consigliere comunale di maggioranza mentre da un decennio è consigliere all'opposizione - è nata in maniera assolutamente spontanea e veloce: le liste civiche della città mi hanno chiesto la disponibilità a candidarmi sindaco e io con grande emozione, visto che si tratta della mia città, ho accettato di buon grado la cosa. Il messaggio che abbiamo dato sin dall'inizio è di assoluta apertura nei confronti dei partiti, noi vogliamo costruire un percorso comune sul programma e anche sulla convergenza del candidato. Nessun passo indietro da parte nostra, ci auspichiamo una convergenza sul nome indicato dalle liste civiche. In altre parole apriamo le porte al dialogo, ma il candidato resta quello scelto dalla coalizione. Credo che Vicenza abbia bisogno di gente che vada in mezzo alla gente e vada a risolvere i problemi che ci sono e che hanno i cittadini. Dal punto di vista politico è uno dei momenti più emozionanti della mia vita oltre che un traguardo importante per chi come me ha svolto questo ruolo con grande impegno e determinazione. Mi hanno fatto piacere anche i complimenti dei miei avversari politici».

L'ultima battuta è sulle primarie del 3 dicembre. «Nessuna preferenza, si tratta di tre candidati, tutti legati all'attuale amministrazione e quindi pronti a proseguire sotto il segno della continuità. La Vicenza che ha governato Variati per due mandati è una città rimasta immobile e non è cresciuta: questi 10 anni non lasceranno nessuna opera pubblica visibile, se non qualche progetto che ancora non si è realizzato. Ma soprattutto è una Vicenza degradata e insicura, chi percepisce il territorio della città sa bene che ci sono quartieri che di sera sono inavvicinabili, a partire da San Lazzaro, da dove abbiamo fatto partire la campagna elettorale, perché è un quartiere degradato che va rilanciato. La sicurezza rappresenta una delle principali problematiche da risolvere, ma è solo una delle tante. Andremo noi dai cittadini, capire i problemi dando la priorità alle cose più importanti e poi attuare le soluzioni per risolverli. I candidati del centrosinistra? Sono tutti e tre espressione di questa amministrazione, quindi vanno mandati a casa».

 

Roberto Ciambetti, candidato della Lega Nord: «Vicenza è una città da rilanciare, anche per quanto riguarda le opere pubbliche e la cultura»

In ordine di tempo è stato Roberto Ciambetti, attuale presidente del Consiglio regionale e già assessore regionale, il secondo candidato sindaco per la città di Vicenza. A proporlo la segreteria regionale del suo partito, la Lega Nord, che ha così rotto gli indugi mettendo "sul piatto" un nome di notevole esperienza e trascorsi politici in vista delle elezioni che si terranno nel capoluogo berico la prossima primavera.

Centrodestra, sfida all'ultima candidatura (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Quando mi è stata fatta la proposta ho detto subito di si - confida Ciambetti - non nego che mi ha fatto molto piacere che la scelta sia caduta su di me. Ma al di là della scelta personale, che ribadisco mi ha inorgoglito, quella che più conta è la strategia complessiva che sta alla base di questa proposta politica. La Lega non concorrerà da sola alla poltrona di sindaco di Vicenza, ma lo farà assieme alla coalizione di centrodestra, che cercherà di riprendersi Palazzo Trissino dopo dieci anni di governo di centrosinistra, che non hanno sicuramente fatto fare alla città l'atteso e annunciato salto di qualità. Dopo la mia candidatura e quella di altri, ora attendiamo che tutti i partiti del centrodestra rendano noto il proprio candidato sindaco e poi tutti assieme, anche in base ai programmi, verrà fatta la scelta migliore del candidato sindaco».

Alla fine non è detto che il candidato sindaco sarà davvero Ciambetti (che potrebbe avere ambizioni di andare a Roma qualora al Governo vincesse la coalizione di centrodestra), il quale non si sbilancia. «Al momento inutile fare pronostici, nè tantomeno percentuali, sono sicuro che alla fine la decisione sarà presa in accordo tra le varie correnti e partiti della nostra coalizione. L'accordo incrociato Vicenza-Treviso tra Lega e Forza Italia in vista delle amministrative 2018? Non è detto per forza che questo debba avvenire, alla fine entrambe le città potrebbero avere come candidati sindaci due rappresentanti dello stesso partito. Le scelte riguardano contesti più ampi, la politica non è matematica».

Di certo Ciambetti ha un'idea ben precisa e chiara della situazione di Vicenza che «al momento - precisa - è tutt'altro che incoraggiante, a partire della sicurezza. Quando si parla di questo aspetto la prima immagine riguarda il degrado di Campo Marzo, ma purtroppo ci sono altri aspetti negativi che la gente vive nella quotidianità, causati da coloro che ti importunano nei parcheggi, che chiedono l'elemosina ad ogni metro e che stazionano all'esterno di tutti i supermercati della città. Anche per quanto riguarda le opere pubbliche in questi dieci anni è stato fatto poco o nulla per la città, si sono visti tanti articoli sui giornali e un'infinità di proclami, ma alla fine lavori davvero importanti e significativi non ne sono stati fatti. Anche per quanto riguarda la cultura si dovrà crescere molto, non credo che basti una mostra internazionale in Basilica, pur di spicco, per dire che Vicenza fa cultura: eventi devono essere organizzati non solo nel centro città ma nei quartieri, che invece sono stati abbandonati. Una volta c'erano le circoscrizioni che raccoglievano le voci dei cittadini, ma sono state cancellate. Al contrario Vicenza ha molte occasioni da cogliere, penso ad esempio al miglioramento dei rapporti con le università di Padova e Verona per rilanciare la sede berica di viale Margherita».

 

Matteo Tosetto, coordinatore provinciale di Forza Italia: «Priorità al progetto e al programma. A dicembre presenteremo la candidatura, sarà un civico»

In vista delle elezioni amministrative 2018 a Vicenza un altro candidato della coalizione di centrodestra verrà scelto da Forza Italia, il cui coordinatore e commissario per la provincia di Vicenza è Matteo Tosetto, che assicura che allo stato attuale non esiste nessun "impasse" all'interno del suo partito.

Centrodestra, sfida all'ultima candidatura (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Per la corsa a sindaco di Vicenza - precisa Tosetto - stiamo lavorando da mesi, in quello che a tutti gli effetti è un tavolo provinciale, in collaborazione con la Lega, che sempre in ambito berico non sta lavorando solamente per il capoluogo berico, ma anche per tutti gli altri comuni che andranno al voto nella primavera 2018: tra questi c'è anche Marostica, che ci sta impegnando in queste settimane. La scelta del candidato sindaco di Vicenza verrà invece deciso dal tavolo regionale, che ci vede ovviamente coinvolti, con Forza Italia e Lega che stanno valutando le scelte per i due capoluoghi del Veneto, Vicenza per l'appunto e Treviso, ma anche altre importanti città. I due partiti avranno un sindaco a testa tra Vicenza e Treviso? Posso assicurare che il tavolo è ancora aperto, nessuna decisione è già stata presa, quindi ogni scenario è aperto. Noi come Forza Italia del Vicentino, dopo esserci confrontati e aver deciso assieme, annunceremo il nostro candidato, che nelle intenzioni sarà un civico, un civico vero che non viene dai partiti. Per quanto riguarda i tempi non possiamo ancora sbilanciarci, di certo questo avverrà nel mese di dicembre, quindi prima delle vacanze di Natale».

A chi gli fa notare che nell'area di centrodestra Forza Italia sarà l'ultima a proporre il proprio candidato per Vicenza, o meglio due come annunciato dallo stesso Tosetto, ecco la precisazione dello stesso coordinatore provinciale. «Abbiamo sempre detto, sin dall'inizio - spiega - che le due priorità sono rappresentate dal progetto e dal programma, due aspetti che hanno la precedenza rispetto al candidato sindaco. Siamo partiti dal capire che città vogliamo e cosa intendiamo puntare, perché i nodi sono tanti, a cominciare dalla sicurezza, che per noi è una delle prime problematiche da risolvere. Il candidato unico del centrodestra? A nostro parere non è fondamentale che risieda a Vicenza, che conosca bene la città e i suoi problemi, per cercare di risolverli. Per noi importante non è solo vincere alle elezioni, ma soprattutto governare bene proprio per garantire a Vicenza un cambio di passo importante».

Le due ultime due domande riguardano la candidatura di Ciambetti («È sicuramente la più importante avanzata fino ad ora nella nostra area, considero Roberto molto autorevole anche per l'esperienza») e la seconda sulle primarie del centrosinistra di domenica 3 dicembre: «Nessun commento o pronostico, vedremo che cosa succederà».

 

nr. 43 anno XXII del 2 dicembre 2017



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