NR. 46 anno XXII DEL 23 DICEMBRE 2017
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Città europea dello sport

Nel 2018 tocca a Bassano

di Gianni Celi

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Bassano città europea dello sport

La città di Bassano si appresta ad entrare nel nuovo anno con una medaglia quanto mai importante, vale a dire il riconoscimento di “Città europea dello Sport 2018”.

Il sindaco Riccardo Poletto e l’assessore allo Sport Oscar Mazzocchin sono volati a Bruxelles nei giorni scorsi per la dichiarazione ufficiale di questo riconoscimento, avvenuta nella sede del Parlamento Europeo. Nell’occasione hanno incontrato il direttore dell’Unità organizzativa regionale per i rapporti fra l’Unione Europea e l’Italia, Marco Paolo Mantile e la referente per le Politiche sociali e dello sport Elena Curtopassi per un confronto sulle possibili progettualità da presentare e i percorsi da seguire per la richiesta di fondi europei finalizzati, in particolare, a valorizzare il tema scelto dalla nostra città per il prossimo anno: “A Bassano lo sport è per tutti”.

Bassano città europea dello sport (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“È stato un incontro molto utile e interessante – spiega il sindaco – durante il quale abbiamo ricevuto indicazioni e consigli sulle modalità da seguire per ottenere finanziamenti europei finalizzati a migliorare le politiche dello sport per l’integrazione, il sociale, la disabilità. Prepareremo ora un progetto specifico che poi presenteremo, anche in collaborazione con altre città europee partner, così come avviene per altri settori del nostro Comune, come ad esempio Operaestate Festival Veneto. L’idea è quella di poter ricevere finanziamenti da utilizzare nel 2018 e nel 2019, per dare ancora più sostanza ad una investitura che ci onora e rappresenta molte società, associazioni, mondi cittadini”.

L’annuncio di questo prestigioso titolo onorifico era arrivato verso la metà di giugno dalla Commissione Europea Aces (Associazione capitale europea dello sport) fra la soddisfazione del sindaco, dell’assessore Mazzocchin, del consigliere delegato, Alessandro Faccio e di tutta la Giunta e del Consiglio comunale. Era una notizia attesa da mesi, da quel sabato 8 aprile, quando sono stati accolti, con una splendida manifestazione, i commissari Aces. Nei mesi successivi la città, insieme a tutte le sue componenti, da quelle istituzionali a quelle sportive, aveva lavorato duramente per il sostegno alla candidatura. L’assegnazione di questo titolo è un risultato che dimostra come Bassano sappia affrontare e vincere anche le sfide più difficili e che evidenzia come, laddove ci sia un vero gioco di squadra tra le associazioni attive nel territorio, i cittadini, le istituzioni, l’Amministrazione e la politica, i risultati arrivino. È un riconoscimento questo che fa entrare di diritto la città nella rete dei Comuni virtuosi.

Un grazie sentito è arrivato proprio dall’Amministrazione: “Un grazie a chi ha creduto fortemente in questa impresa: ai dipendenti comunali dei diversi uffici che, lavorando in sinergia, hanno permesso la redazione del dossier di candidatura , agli sponsor che l’hanno sostenuta (Bassano Banca e Sis ), al Panathlon , ai ragazzi del liceo sportivo Da Ponte, registi di un significativo video che ha fatto da cornice alla candidatura, alla consulta dello sport che ha creduto fin dall’inizio al progetto, a tutte le società sportive che hanno sostenuto e credono nei valori dello sport, a tutta la città che si è preparata al meglio per affrontare la sfida, alla Commissione europea Aces che ha attentamente valutato e valorizzato la nostra città sotto il profilo sportivo”.

“Questo risultato - concludono gli amministratori - apre una prospettiva nuova per la nostra città, uno scenario europeo che ancora non avevamo esplorato. Bassano del Grappa è conosciuta a livello europeo per molte altre cose, ma ora si apre anche nel campo dello sport intorno al quale c’è un attivismo vero e sentito”.

È stato piuttosto corposo il pacchetto contenente l’insieme di attività sportive che, ciclicamente, animano vie, piazze e palazzetti dello sport nel corso dell’anno, così come è stata piuttosto voluminosa la presentazione delle eccellenze sportive che hanno caratterizzato gli ultimi trent’anni di sport bassanese a cominciare dalla prestigiosa medaglia d’oro di Gabriella Dorio alle Olimpiadi di Los Angeles nei 1500 metri del 1984, per passare poi ai campionati del mondo di ciclismo sulla pista del Velodromo Mercante l’anno successivo, al titolo di campione del mondo rally di Miki Biasion, nel 1988; alle varie tappe del Giro d’Italia ospitate in città; ai concorsi ippici; ai meeting di volo libero; al campionato europeo di mountain bike; al titolo di campione del mondo nell’inseguimento a squadre a Manchester di Cristiano Citton nel 1996 e, nel 1997, a Perth in Australia e a tanti risultati e manifestazioni a livello nazionale ed internazionale nelle differenti discipline sportive che sarebbe troppo lungo menzionare.

Non parliamo poi della presenza di società sportive nel Comune di Bassano che assommano a ben 101 unità e spaziano dal calcio all’arbitraggio, dall’equitazione alla pallavolo, dal tiro con l’arco al podismo, dal basket al Nordic walking, dall’hockey al pattinaggio artistico o in linea, dall’automobilismo al motociclismo, dalla pesca sportiva alla danza, dal rugby all’escursionismo, dagli sport invernali alle arti marziali, dalla scherma ai circoli bocciofili, dai sommozzatori alla ginnastica artistica, dall’atletica leggera alla vela, dai giochi tattici al nuoto, dal fitness al tennis, dal ciclismo al golf, dall’orienteering al triathlon e a tante altre associazioni di vario genere.

 

nr. 45 anno XXII del 16 dicembre 2017

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