NR. 01 anno XXIII DEL 13 GENNAIO 2018
la domenica di vicenza
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Grandi mostre a Vicenza, tra presente e futuro (incerto)

La rassegna su Van Gogh in Basilica batterà tutti i record. Ma ora ci si interroga cosa succederà dopo le elezioni amministrative

di L.P.

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Grandi mostre a Vicenza, tra presente e futuro (in

Nessuno ne vuole parlare, forse per scaramanzia. Ma la quota di 400 mila visitatori per la mostra “Van Gogh. Tra il grano e il cielo”, aperta dal 7 ottobre in Basilica Palladiana e che chiuderà i battenti l'8 aprile, che sembrava una "chimera" all'inizio, può essere raggiunta.

LE CIFRE DELLA RASSEGNE IN BASILICA

  185 - I giorni di apertura della rassegna su Van Gogh, che chiuderà i battenti l'8 aprile. Si tratta in assoluto del periodo più lungo delle quattro mostre di Goldin ospitate a Vicenza 
  2012 - L'anno di riapertura della Basilica Palladiana, dopo i lavori di ristrutturazione avviati con la Giunta del sindaco Hullweck, coincisa con la prima mostra organizzata la Linea d'Ombra: "Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure", aperta dal 6 ottobre al 20 gennaio 2013, richiamò 273.334 visitatori 
  205.004 - Il numero di coloro che hanno visitato la mostra dedicata a Van Gogh esattamente a metà percorso, alla data del 7 gennaio. La proiezione è dunque orientata verso quota 400 mila, un traguardo comunque non facile da raggiungere 
  301.855 - I visitatori della terza mostra di Goldin ("Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento"), aperta da fine dicembre 2014 ad inizio giugno 2015. Un record che sicuramente sarà battuto dalla mostra esposta in questi mesi 
  730.709 - I visitatori complessivi delle prime tre mostre organizzate da Goldin a Vicenza 

2 milioni - Gli ingressi a pagamento che saranno raggiunti nella primavera di quest'anno in Basilica Palladiana sommando tutti gli eventi, in particolare le mostre di Goldin e le visite sul terrazzo nei mesi caldi

A dirlo sono i numeri: alla metà esatta dei 195 giorni di apertura al pubblico, avvenuta alla chiusura serale di domenica 7 gennaio, le opere dell'artista fiammingo sono state ammirate da 205.004 visitatori, con una media giornaliera di 2.228, un dato quest'ultimo letteralmente impennatosi durante le festività natalizie. Di certo sarà questa la mostra di Goldin più visitata a Vicenza, visto che "Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento" nel 2015 aveva richiamato 301.855 visitatori. Le tre mostre (la prima nel 2012) promosse da Linea d'Ombra in Basilica Palladiana avevano totalizzato 730.709 visitatori, quindi Goldin tra poche settimane festeggerà quota 1 milione, un grande successo personale, ma nello stesso tempo anche per la città di Vicenza e la Basilica Palladiana.


Record di visitatori in Italia nelle due settimane natalizie: non era mai successo nella storia per una mostra allestita a Vicenza

Grandi mostre a Vicenza, tra presente e futuro (in (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)La mostra su Van Gogh ha regalato un primato che mai la città di Vicenza aveva ottenuto nella storia e che difficilmente potrà essere ripetuto in futuro: si riferisce alle presenze durante il periodo natalizio, precisamente dal 26 dicembre al 7 gennaio: in queste due settimane la rassegna è stata visitata da 47.727 persone, un dato che ha collocato il capoluogo berico al primo posto assoluto tra le mostre d'arte in Italia, davanti anche a quella su Caravaggio a Milano (che chiuderà i battenti a fine mese) e quella su Picasso a Genova, due "metropoli" che possono vantare presenze turistiche enormemente più elevate rispetto a Vicenza. Un vero e proprio pienone che ha fatto registrare una media nel periodo natalizio di 3.671 visitatori, con un record assoluto di 4.744 ingressi il 31 dicembre, seguito a ruota dal 9 e 8 dicembre (rispettivamente con 4.371 e 4.131 visitatori), 4 e 3 gennaio (4.100 e 4.021).

Detto che il 59% dei visitatori ha scelto di giungere a Vicenza già munito di prenotazione e quindi senza dover attendere (lunghissime le code durante le vacanze di Natale per quelli passati per la cassa), per quanto riguarda la specifica classifica delle provenienze, al di là del naturale flusso dal Veneto - nell'ordine Vicenza, Padova e Treviso, poi al quinto e sesto posto Venezia e Verona - spicca, in quarta posizione, Milano, seguita da diverse città dell’Emilia Romana e via via tutte le province italiane, ad eccezione di un paio della Sardegna e una calabrese. In forte crescita, soprattutto rispetto alle prime mostre di Goldin a Vicenza, anche gli stranieri: a metà cammino si aggirava attorno al 5%, pari ad oltre 10 mila presenze, con appassionati provenienti soprattutto da Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Francia e Spagna. Ma turisti sono arrivati (e arriveranno nei prossimi tre mesi) anche dall'Oriente, come Cina, Giappone e Corea, ma anche dagli Stati Uniti, dove l'attenzione per Andrea Palladio è nota e certificata.

 

Marco Goldin, curatore ed organizzatore delle mostre a Vicenza: «La Basilica Palladiana è un luogo straordinario, mi piacerebbe continuare»

Grandi mostre a Vicenza, tra presente e futuro (in (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)I numeri di visitatori a metà percorso della mostra in Basilica Palladiana dedicata a Van Gogh, stanno sorprendendo tutti, a partire dall'ideatore e curatore Marco Goldin. «Quasi inutile esprimere la felicità - le sue parole - per i dati raggiunti a metà cammino. Essere riusciti, nelle due settimane di Natale, a fare di Vicenza la mostra d'arte più visitata in Italia credo sia un qualcosa di incredibile e nemmeno inimmaginabile. L'afflusso natalizio è stato sorprendente anche per me: nella mia trentennale carriera di organizzatore non mi era mai successo di registrare il picco l'ultimo giorno dell'anno, allo scoccare della mezzanotte i saloni erano strapieni». Ma sono anche i motivi d'orgoglio di Goldin: «Al di là dei numeri, ciò che mi preme di più sottolineare, perché è quanto speravo, è la grande adesione di sentimento e d’anima che il pubblico ha finora dimostrato. Un'esposizione che da un lato si basa sulla precisa ricostruzione storica della vita di Van Gogh attraverso la sua opera e le sue lettere a Théo, e dall’altro affonda le sue radici in un contatto d’anima che il pubblico ha perfettamente colto, spesso commuovendosi». «Sono felice - conclude Marco Goldin - per questo viaggio nell’anima che stiamo facendo tutti insieme e che ancora per tre mesi faremo in Basilica. Il mio rapporto con Vicenza? Ho fatto quattro mostre, che sono andate tutte bene. La Basilica Palladiana è un luogo straordinario, mi piacerebbe continuare anche se non dipenderà solo da me».

 

Achille Variati, sindaco di Vicenza: «Spero che i candidati sindaco ragionino sul tema delle grandi mostre. Perché non avviare un dibattito?»

Grandi mostre a Vicenza, tra presente e futuro (in (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Spero che i candidati sindaco ragionino sul tema delle grandi mostre in città. Perché non avviare un dibattito?». Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, come spesso succede, non usa tante parafrasi e va subito al nocciolo del discorso, con un occhio al futuro. «Abbiamo fatto bene - assicura Variati - a credere nei grandi eventi curati dal professor Goldin. La città si è fatta conoscere, ha aumentato la propria attrattività ed è diventata essa stessa più forte sotto il profilo culturale. Visto che sta finendo il mio mandato non toccherà a me fare le scelte future, ma c'è il tempo nei prossimi mesi per discutere tutti assieme su quale potrà essere il futuro anche in questo ambito». Proprio Variati, con i suoi collaboratori, dal 2012 ad oggi ha affidato l'organizzazione di quattro grandi mostre in Basilica Palladiana a Achille Variati a Linea d'ombra. «Numeri alla mano non posso che esprimere orgoglio e soddisfazione, oltre che alla fiducia che anche i prossimi mesi confermeranno questi straordinari risultati. Come sindaco ritengo fondamentale il dato sui 55 mila biglietti prenotati dalle scuole, di cui 28 mila di Vicenza: portare i ragazzi, e soprattutto i bambini, a vedere opere d'arte dovrebbe essere un obbligo istituzionale, perché una generazione che cresce educata alla bellezza offrirà al Paese cittadini migliori».

 

Jacopo Bulgarini d'Elci, vicesindaco e assessore alla crescita: «Sarebbe importante non disperdere il grande lavoro fatto in questi anni»

Grandi mostre a Vicenza, tra presente e futuro (in (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Anche Jacopo Bulgarini d'Elci, vicesindaco e assessore alla crescita del comune di Vicenza, esprime soddisfazione per i risultati raggiunti con le grandi mostre pittoriche ospitate a Vicenza. Ma lo stesso evidenzia un altro numero che non comprende solo le mostre promosse da Linea d'Ombra. «Ci avviamo - precisa Bulgarini d'Elci - ad un record assoluto anche per la Basilica Palladiana che, dalla riapertura dell'ottobre del 2012 alla chiusura di questa mostra, avrà raggiunto i 2 milioni di visitatori, tutti certificati, visto che anche per visitare la terrazza è necessario il biglietto: si tratta di cifre che collocano la Basilica Palladiana, anche grazie al grande afflusso del periodo natalizio, tra i primi spazi espositivi italiani. Questi risultati, accanto alla costante crescita dei visitatori della città e dei suoi musei, dimostrano che il modello dell'equilibrio tra il grande evento di successo nazionale e l'attività di promozione culturale quotidiana ha funzionato, con un indotto su cui ragionare in termini di promozione, posti di lavoro, iniezione di fiducia assicurata al territorio in anni particolarmente difficili». «Sarebbe importante - conclude il vicesindaco - non disperdere, ma preservare il grande lavoro fatto in questi anni. È un augurio che faccio a Vicenza e ai vicentini».


Ernesto Boschiero, direttore Confcommercio Vicenza: «È necessario guardare lontano, noi stiamo già lavorando per il dopo mostra di Van Gogh»

Grandi mostre a Vicenza, tra presente e futuro (in (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Sull'indotto economico collegato alla grande mostra su Van Gogh in Basilica Palladiana un importante osservatorio è quello della Confcommercio di Vicenza, i cui operatori stanno traendo grossi benefici dal notevole afflusso notevole di turisti rispetto alla media registrata nell’ultimo anno e mezzo, cioè senza rassegne in Basilica. Tuttavia Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio Vicenza, preferisce "non cullarsi sugli allori" ma guardare avanti. «Noi stiamo già lavorando per il dopo mostra di Van Gogh - assicura Boschiero - perché è vero che gli affari vanno bene, pur precisando che la ricaduta positiva non è ovviamente uguale per tutte le attività, ma fra meno di tre mesi questa importante rassegna pittorica chiuderà e quindi in città non ci sarà più questo grande richiamo. In altre parole dobbiamo guardare lontano ed essere pronti ad una seconda parte di primavera e poi a tutto il secondo semestre in cui speriamo di aver seminato bene. La speranza è che soprattutto in estate possano ritornare a Vicenza almeno una parte dei visitatori della mostra di Van Gogh, sorpresi dalla bellezza della nostra città ma anche dall'ospitalità che abbiamo saputo dare. Negli ultimi anni il modo di fare commercio, sia chiaro a livello mondiale non solo locale, è completamente cambiato e anche i nostri iscritti stanno lavorando con un approccio diverso, sfruttando soprattutto le nuove tecnologie».

 

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