NR. 19 anno XXIII DEL 19 MAGGIO 2018
la domenica di vicenza
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Migliaia di visitatori per Capa
tempi supplementari per la mostra

Proroga di un mese per vedere le foto dell'autore ungherese

di Gianni Celi

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mostra di Capa

Chi mai avrebbe immaginato che una mostra fotografica, sia pure di un autore eccezionale quale l’ungherese Endre Friedmann, passato alla storia come Robert Capa, sarebbe riuscita a portare a Bassano, in pochi mesi, migliaia e migliaia di visitatori? Eppure è successo, al punto che l’Amministrazione comunale, tramite l’assessorato alla cultura, su sollecitazione di un numero crescente di aspiranti visitatori, ha annullato la chiusura prevista per il 22 gennaio spostando la data al 19 febbraio.

mostra di Capa (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)La retrospettiva, volta a celebrare il padre del fotogiornalismo in occasione dei 70 anni della fondazione di Magnum e organizzata in collaborazione con Magnum Photos, la Casa dei Tre Oci di Venezia e Manfrotto Imagine More – fa sapere l’Amministrazione comunale - ha raggiunto ad oggi lo straordinario risultato di oltre 16mila ingressi di cui quasi 4000 solamente nel periodo natalizio. La mostra conta inoltre più di 1300 partecipanti alle visite guidate e oltre 300 visitatori negli aperitivi serali, configurandosi come uno dei più importanti ed efficaci momenti artistico-culturali in linea con gli obiettivi della direzione mussale”.

Sapere di aver offerto una mostra che desta ampio interesse – commenta la direttrice dei Civici musei, Chiara Casarin – è un modo per conoscere meglio il pubblico e per proseguire nella programmazione futura nel migliore dei modi”.

L’esposizione, curata da Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia, e Chiara Casarin presenta 97 fotografie in bianco e nero, che il fotografo, fondatore di Magnum Photos nel 1947, insieme a Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David “Chim” Seymour e William Vandiver, ha scattato dal 1936 al 1954, anno della sua morte in Indocina, per una mina anti-uomo.

Al primo piano della mostra possono ammirare un paio di immagini del comizio di Trotsky a Copenaghen il 27 novembre del 1932 e poi momenti della Francia negli anni trenta, della Spagna nella guerra civile con l’emblematica immagine di quel miliziano lealista ucciso da una fucilata a Cordova nel settembre del 1936 e poi ancora foto dalla Cina, sempre negli anni trenta, dall’Inghilterra, dall’Italia e dal Nordafrica e, nella seconda guerra mondiale, dalla Francia, nel 1944, con le storiche foto dello sbarco in Normandia.

Al secondo piano scorrono momenti fermati dalla macchina di Capa in Germania, nel 1945, in Unione Sovietica, nel 1947, in Israele, nel 1950, in Indocina, nel 1954, anno della morte, proprio qui, del grande fotografo. Concludono l’interessante rassegna ritratti di personaggi di quell’epoca, da Ernest Hemingway a Gary Cooper, a Ingrid Bergman, a Pablo Ricasso, a Henri Matisse, a Truman Capote.

mostra di Capa (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Nelle immagini è possibile scorgere la cifra stilistica e poetica del grande Capa, quella vicinanza fisica, emotiva che riecheggia nella sua famosa frase: “Se le tue foto non sono abbastanza buone, non sei abbastanza vicino” e che pone ancora oggi interrogativi fondamentali sulla natura della fotografia. Eliminando le barriere tra fotografo e soggetto, le sue opere raccontano la sofferenza, la miseria, il caos e la crudeltà della guerra.

Gli scatti, divenuti iconici, basti pensare alle “magnifiche undici”: le uniche fotografie (professionali) dello sbarco in Normandia delle truppe americane del 6 giugno 1944, ritraggono cinque grandi conflitti mondiali del Ventesimo secolo di cui Capa è stato testimone oculare.

Il Museo Civico è stato uno dei protagonisti dell’offerta turistica bassanese per il periodo natalizio e farà la sua parte anche nelle prossime settimane – ha detto Giovanni Cunico, assessore alla cultura – Con questo evento consolidiamo il ruolo fondamentale delle politiche culturali per lo sviluppo dell’economia turistica del territorio, rivolgendoci ad un pubblico attento all’arte e al buon gusto, alla ricerca di un contesto di qualità anche per quanto riguarda l’offerta commerciale e di ristorazione”.

E, sempre a proposito della mostra retrospettiva di Robert Capa, sabato 20 gennaio torna il quarto appuntamento serale di “Aperitivo in mostra per ammirare i capolavori del grande fotografo ungherese.

Dalle 19, sarà possibile visitare la mostracon ingresso ridotto e gustare l'aperitivo offerto dalla Distilleria Nardini nei suggestivi spazi del museo. La serata si arricchirà di un concerto di musica jazz del gruppo Pepper trio (William Nisi, Michele Bonivento e Nicolò Ferrari Bravo) che eseguirà brani italiani e internazionali arrangiati con sax, tastiere e batteria.

Alle 20,45 Helena Janeczek, autrice del romanzo “La ragazza con la Leica”, offrirà una nuova lettura delle opere in mostra attraverso la storia di Gerda Taro, fotografa tedesca ribelle e avventurosa, amante di Robert Capa e pioniera insieme a lui del fotogiornalismo. 


nr. 02 anno XXIII del 26 gennaio 2018

mostra di Capa (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

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