NR. 04 anno XXIII DEL 3 FEBBRAIO 2018
la domenica di vicenza
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Robert Capa Retrospective

Museo Civico
Bassano del Grappa
Orario: 10-19. Chiuso il martedì
Fino al 19 febbraio 2018

di Maria Lucia Ferraguti

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Robert Capa Retrospective

Alcune foto notissime di Robert Capa, ancora una volta sconfiggono l’indifferenza visiva per rimanere indelebili nella memoria. Tra le più celebri, “Il miliziano colpito a morte”, scattata durante la guerra civile spagnola e di cui ancor oggi non è definita l’autenticità, gli diede una notorietà internazionale. L’altra, dedicata al personaggio di Picasso, lo fissa nel 1948 sulla spiaggia di Golfe-Juan in Costa Azzurra, mentre segue la sua giovane compagna e musa Françoise Gilot sostenendo un ombrellone per proteggerla dal sole. La mostra dal titolo “Robert Capa Retrospective” attraverso 97 fotografie è dedicata al primo e più celebre fotografo reporter di guerra che, assieme ad altri maestri come Henri Cartier-Bresson, David Seymour, Georges Rodger e William Vandivert fondò nel 1946, settant’anni or sono, la mitica agenzia fotografica cooperativa "Magnum Photos” di cui è divenuto in seguito presidente.

Robert Capa Retrospective (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Capa, che nacque a Budapest nel 1913, morì stringendo la macchina fotografica a causa dello scoppio di una mina antiuomo nel Vietnam del Nord nel 1954 per la vicinanza ad un veicolo di comando dove aveva deposto un ferito della Legione straniera. Nella rassegna, curata da Chiara Casarin, direttore dei Musei Civici bassanesi, e Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia si sviluppa in 11 sezioni un percorso tra intense immagini dei maggiori conflitti del ‘900 che Capa seguì.

Nelle sue immagini i volti e la gestualità delle mani rivelano i sentimenti della sofferenza, la miseria, il caos, il dramma degli eventi bellici e quello della vita, fissata “non per amore delle foto, ma per il culto del vero”. Capa è stato amico di Hemingway e di Steinbeck, e in mostra entrano, tra altri, i ritratti di Gary Cooper, Pablo Picasso, Henri Matisse, Truman Capote, John Huston, William Faulkner e di Ingrid Bergman e sue sono le foto dello sbarco ad Anzio con gli alleati e quelle più incisive del D-day in Normandia del 1946.

Altri reportages sono sulla resistenza della Cina all’invasione giapponese del 1938, sulla Seconda guerra mondiale, che Capa seguì sui diversi fronti di battaglia con le dense immagini della conquista della Sicilia e di Napoli del 1943, sulla liberazione di Parigi del 1944, sull’invasione in Germania con i parà americani del 1945. Poi seguono le testimonianze visive del viaggio in Russia del 1947, fino alla fondazione ufficiale dello stato di Israele del 1948 e il suo ultimo incarico di guerra in Indocina del1954.

Di Capa, che è stato protagonista di ben 5 conflitti mondiali e ha fissato sulla pellicola l’attimo consegnandolo alla storia, esiste un intenso ritratto, scattato da Ruth Orkin, nel 1951.

La rassegna è curata da Chiara Casarin, direttore dei Musei Civici bassanesi, e Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia.

Robert Capa Retrospective (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

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