NR. 19 anno XXIII DEL 19 MAGGIO 2018
la domenica di vicenza
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Lavori al Ponte Vecchio:
è scontro Zaia-Poletto

Il governatore: "Pronto a fare il commissario"

di Gianni Celi

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Lavori al Ponte Vecchio:<br>
è scontro Zaia-Polet

Dovessero trasformarsi in fiumi d’acqua le critiche e le controcritiche che riguardano i lavori in corso per riportare il Ponte Vecchio di Bassano all’antico splendore, a quest’ora dell’impareggiabile manufatto palladiano non resterebbero nemmeno le fondamenta. L’Amministrazione comunale è bersagliata dalle opposizioni per le scelte progettuali fatte e per come procedono i lavori di ristrutturazione. L’ultima “ondata” di prese di posizione riguarda la proposta di istituire una Commissione di controllo sui lavori del Ponte con l’intento, da parte della maggioranza consiliare, di affidare la presidenza alle minoranze. Netto il rifiuto dell’opposizione che avrebbe accolto ben volentieri una Commissione di indagine e non di controllo perché la differenza fra le due sta nel fatto che quella di controllo nulla può contro le scelte dell’Amministrazione, mentre avrebbe avuto poteri ben più precisi quella di indagine. Ad aggiungere fuoco alle diatribe s’è inserito poi l’intervento fatto all’ospedale di Cittadella, durante una sua visita, dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Parlando della sorte del Vecchio Ponte, Zaia ha detto che, in via del tutto eccezionale, avrebbe accettato di fare lui il presidente della Commissione criticando lo stallo dei lavori ed aggiungendo che quel monumento è paragonabile alla Tour Eiffel di Parigi o al Ponte vecchio di Firenze. Aveva chiuso il suo intervento asserendo che la Regione ed il Governo ci hanno messo dei soldi per quei lavori e che non vorrebbe celebrare il funerale della storica opera dopo il passaggio di una piena eccezionale che decreterebbe la fine del Ponte degli Alpini.

Immediata la replica del sindaco Poletto all’indomani di quelle dichiarazioni: “La disponibilità del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ad assumere il ruolo di Commissario arriva fuori tempo – ha spiegato il sindaco - Come dovrebbe sapere, il Ministero dei Beni Culturali è recentemente venuto in sopralluogo al cantiere per prendere atto dei lavori regolarmente in corso per restaurare il Ponte di Bassano e annunciare l’erogazione dei finanziamenti per i prossimi stati di avanzamento”.

Lavori al Ponte Vecchio:<br>è scontro Zaia-Polet (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“Va ricordato al Presidente Zaia - ha poi aggiunto - che i lavori sono iniziati nel mese di aprile 2017, con qualche difficoltà, e ad oggi per il cantiere rimane confermata la data di consegna, contrattualmente definita, del 30 giugno 2019. Non è stata né richiesta né autorizzata alcuna proroga sulla consegna finale del restauro, né alcun aumento dei costi per i lavori che erano e rimangono pari a 3.990.000 euro. Ricordiamo che il Ponte è costantemente monitorato dall'Amministrazione comunale, in modo particolare dopo i diversi lavori di messa in sicurezza che ne hanno consentito la stabilizzazione e l'avvio e la prosecuzione del restauro. Risulta evidente che non ci sono i presupposti per una gestione straordinaria di questo lavoro pubblico, che deve proseguire affrontando tutte le complessità e gli imprevisti tipici per un cantiere di questo tipo all'interno di una procedura ordinaria”.

“Venga ovviamente quando vuole il Presidente Zaia a Bassano – ha concluso Poletto - sarà accolto benissimo come solo a Bassano sappiamo accogliere. Venga per verificare di persona il cantiere e l'iter dei lavori di restauro, sul quale l’Amministrazione è impegnata ai massimi livelli; venga con i suoi tecnici regionali, possibilmente quelli che lui ha delegato per autorizzare una assai discussa centrale elettrica vicinissima al Ponte degli Alpini, che forse in quella occasione non era per lui un monumento da tutelare paragonabile alla Torre Eiffel. Venga a vedere il caotico cantiere della Pedemontana, con le assurde soluzioni viabilistiche di collegamento realizzate ad esempio in via Settecase. Lasciamo fuori il Ponte degli Alpini dalla campagna elettorale”.

E, a proposito della centralina elettrica, prevista poco lontano dal Ponte Vecchio, interviene “Italia Nostra” di Bassano del Grappa per smentire alcune dichiarazioni fatte alla stampa dall’assessore regionale all’ambiente, Gianpaolo Bottacin.

Lavori al Ponte Vecchio:<br>è scontro Zaia-Polet (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“La centrale non è stata approvata”, ha affermato l’amministratore veneto, ma Italia Nostra spiega che esiste un decreto della Regione (il n. 189 del 27 ottobre del 2016) che recita: “Il presente provvedimento costituisce l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di un impianto idroelettrico” e abbonda di riferimenti che chiamano in causa alcuni dirigenti regionali.

“Gli impianti di energie rinnovabili – interviene Italia Nostra - sono certamente considerati dal legislatore di pubblica utilità, ma la loro ubicazione deve essere scrupolosamente valutata dalla Regione e, nel caso di incompatibilità, ha il dovere e il potere di non concedere l’autorizzazione. Pertanto ben venga la fonte idroelettrica ma nei siti idonei e sicuri.

“Si ricorda all’assessore Bottacin – conclude la nota - che nella sua provincia d’origine, quella di Belluno, fu autorizzato un impianto idroelettrico di cui era assolutamente incompatibile, come nel caso di Bassano, la localizzazione sotto il monte Toc che causò la morte di 1910 esseri umani e la distruzione di interi paesi! Anche quello era un impianto di energia rinnovabile, ma certamente ubicato in una zona assolutamente incompatibile per esigenze di sicurezza di persone e di cose”.

 

nr. 06 anno XXIII del 17 febbraio 2018

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