NR. 12 anno XXIII DEL 31 MARZO 2018
la domenica di vicenza
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Centro aggregativo per giovani

Cassola raddoppia

di Gianni Celi

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Centro aggregativo per giovani

Da diversi anni a questa parte il Comune di Cassola ha fatto funzionare un centro di aggregazione per i giovanissimi della frazione di San Giuseppe. L’iniziativa ha raccolto sempre un certo interesse al punto che adesso si è voluto estendere questa ottima esperienza anche al centro del paese.

L'iniziativa gode della presenza attiva della Cooperativa Adelante.

“Il cuore di Cassola – spiegano gli amministratori - diventa punto di incontro privilegiato e “protetto” per i giovanissimi del paese, per i quali, in collaborazione con il Progetto giovani della Cooperativa Adelante, mettiamo a disposizione un nuovo spazio per giocare, studiare, pranzare insieme e ritrovarsi dopo la scuola”.

Da qualche settimana, nei locali delle ex scuole medie del capoluogo, ha infatti aperto i battenti il “centro aggregativo”, un luogo di condivisione pensato per i ragazzi di età compresa fra gli undici e i sedici anni. Il progetto, partito sulla scorta delle richieste degli stessi genitori e delle catechiste della parrocchia di San Marco e fortemente voluto dall’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Cassola, nasce come attività di doposcuola, ma non restringe il suo campo d’azione solo al supporto nei compiti e nello studio.

centro aggregativo per giovani (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“L’attività inizia subito dopo l’ultima campanella della mattinata, alle 13 in punto e prosegue per l’intero pomeriggio - spiega Joya Zanatta, di Adelante - L'appuntamento è fissato nelle aule delle ex scuole medie: si condivide il pranzo al sacco e si gioca un po’, poi si fanno i compiti. Per ora ci troviamo con cadenza settimanale, ogni giovedì”.

A coordinare i lavori sono gli educatori della cooperativa Adelante e alcuni giovani volontari del territorio, per i quali è stato promosso anche un apposito corso di formazione. Si tratta di studenti dai sedici anni in su, coinvolti come peer educators (“educatori alla pari”).

“A San Giuseppe da ormai diverso tempo è presente uno spazio di questo tipo e ci tenevamo ad avviare anche nel capoluogo un centro di aggregazione per i giovanissimi – sottolinea l’assessore alla pubblica istruzione e alle politiche giovanili Marta Orlando Favaro - Appurato che gli stessi genitori ne sentivano l’esigenza, l’Amministrazione si è attivata per dare concretezza all’idea. Abbiamo chiesto ai responsabili del Progetto giovani di concentrarsi su questo obiettivo e, contestualmente, abbiamo messo a disposizione alcuni dei locali delle ex scuole medie paesane. Lo stabile è di proprietà della parrocchia, ma il Comune ha ancora in affitto alcune stanze dell’edificio. Vista la sua posizione centralissima, ci è sembrata una location ideale”.

centro aggregativo per giovani (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“Ad onor del vero – aggiunge l’assessore Marta Favaro Orlando – avevo proposto già diverso tempo fa l’avvio di questo progetto, ma poi una serie di difficoltà avevano frenato la partenza. E’ stato importante l’appoggio della parrocchia, delle catechiste e dei genitori. Questo è un progetto parallelo a quello che funziona per i giovani oltre i sedici anni e per loro si apre così una interessante opportunità. Abbiamo infatti la disponibilità di alcuni volontari per intervenire nella seconda fase della permanenza dei più giovani nel centro aggregativo. Dopo il pranzo e il momento dedicato al gioco, parte l’operazione dei compiti per casa ed è in questa fase che i volontari si prodigano per aiutare i più piccoli”.

Va detto che la partenza di questa iniziativa è stata molto buona. Al primo appuntamento si sono presentati quasi una decina di ragazzi, ma già la settimana successiva le adesioni erano raddoppiate. L’amministratrice e gli educatori sono inoltre molto soddisfatti dell’interesse suscitato nella comunità e del sostegno dimostrato dai genitori, che hanno voluto dare un piccolo contributo, regalando vecchi divani e mobili per arredare e rendere più confortevoli i locali utilizzati.

La cooperativa sociale Adelante Onlus, che segue questo progetto, è nata nel 2002 a Bassano. Essa si pone nel territorio quale soggetto promotore di cultura sociale, opportunità di incontro, occasione di riflessioni e dialogo tra protagonisti diversi del contesto locale. Inoltre essa eroga servizi socio-assistenziali rivolti a minori, giovani e famiglie adottando un approccio di prevenzione del disagio e promozione dell’agio. Gestisce delle strutture di accoglienza residenziale e semi-residenziale per minori allontanati dalle famiglie d’origine, servizi di assistenza educativa domiciliare, animazione di strada, sviluppo di comunità e prevenzione del disagio giovanile, attività di ricerca e sviluppo e progettazione in vari ambiti del sociale. Finalità di Adelante è quella di produrre un cambiamento sociale inclusivo in grado di perseguire il benessere della comunità, valorizzando le relazioni umane e le dinamiche di rete con le istituzioni pubbliche, la sfera del privato e le altre organizzazioni del terzo settore.



nr. 08 anno XXIII del 3 marzo 2018

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