NR. 19 anno XXIII DEL 19 MAGGIO 2018
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Bassano con dieci città europee
per un progetto di inclusione

La città di Bassano, ha vinto, unica in Italia, un bando europeo di 150 mila euro sul programma “Europe for citizens”

di Gianni Celi

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progetto di inclusione

La città di Bassano, attraverso un progetto che coinvolge sia l’assessorato alle politiche dell’infanzia, alle giovani generazioni, allo sport e sia quello alla cultura e alla promozione del territorio, ha vinto, unica in Italia, un bando europeo di 150 mila euro (il diciottesimo in campo culturale) sul programma “Europe for citizens” (l’Europa per i cittadini). Il nuovo progetto prende il nome di “Crisco”, l’acronimo di “Crossroad of the Regions-fostering involvement of all citizens in local life to improve social cohesion” (“Incrocio del coinvolgimento di tutti i cittadini promosso dalle Regioni nella vita locale  per migliorare la coesione sociale”), e ha come finalità la promozione e il coinvolgimento degli abitanti di città europee di medie dimensioni, nel perseguire una più profonda coesione sociale, una maggiore partecipazione collettiva in iniziative inclusive e nel promuovere il dialogo tra cittadini e tra diverse culture che coesistono e si incontrano nei diversi territori d’Europa.

Il progetto è finalizzato ad articolare iniziative europee per lo scambio di esperienze e la ricerca di nuove strategie per favorire l’inclusione e la cittadinanza attiva. La maggior parte dei partecipanti a questa rete sono città di medie dimensioni. Eccole: Municipalità di Etterbeek (Belgio) leader partner, Comune di Bassano del Grappa, Vifin-Resource Center forIntegration (Danimarca), Municipalità di Delft (Olanda), Municipalità di Vlora (Albania), Municipalità di Rezekne (Lettonia), Municipalità di Novo Mesto (Slovenia), Municipalità di Jonava (Lituania), Municipalità di Tartu (Estonia) oltre all’Associazione Alda di Strasburgo (Francia). Queste sono tutte città che registrano anche un alto tasso di popolazione straniera e di migranti che tendono a formare gruppi socio-demografici separati, non abbastanza coinvolti nella vita locale, a volte a scapito della coesione sociale e dell'integrazione. I motivi di questa debole integrazione sono diversi e il progetto ne identifica quattro su cui si concentrerà l’azione delle diverse municipalità: barriere culturali e sociali; pregiudizi e situazioni individuali precarie; barriere linguistiche; mancanza di luoghi pubblici per attività di inclusione.

progetto di inclusione (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“Al fine di promuovere il dialogo interculturale e la comprensione reciproca – spiegano gli amministratori - il pubblico di riferimento del progetto non è una specifica categoria di popolazione, ma la popolazione locale nel suo insieme con un profilo demografico diversificato, compresi i nativi, gli espatriati, i migranti appena arrivati, le categorie precarie e vulnerabili”.

Le città partner di Crisco stanno affrontando tutte le loro specifiche sfide di inclusione sociale e stanno sviluppando diverse iniziative locali volte a una migliore integrazione della popolazione. Durante il progetto, ciascuno dei partner sarà impegnato a: sperimentare e riconsiderare le proprie iniziative di integrazione locale; a scambiare le esperienze tra la rete Crisco; a proporre buone pratiche e raccomandazioni anche al di là della rete, a livello di Unione Europea. Le iniziative si svilupperanno a livello locale attraverso la costituzione di gruppi di cittadini decisi a impegnarsi attivamente sul campo per un periodo di due anni e a livello internazionale promuovendo momenti di incontro, ricerca e scambio di esperienze, tra i rappresentanti dei gruppi delle dieci città coinvolte. Dal lavoro condiviso, tra i gruppi di cittadini europei, l’obiettivo è quello di generare una ricaduta locale dalle iniziative più rilevanti e impattanti, con la possibilità di contestualizzare e applicare nei territori coinvolti le buone pratiche individuate, oltre a renderle disponibili per l’intera Unione Europea.

I gruppi locali di lavoro saranno costituiti per un terzo da cittadini del territorio o organizzazioni di cittadini, per un terzo da rappresentanti di associazioni non profit del territorio e per un terzo da esperti, funzionari e autorità locali. Il primo passo per la costituzione del gruppo locale a Bassano è stato fatto con la pubblicazione di una call per partecipare al progetto e con il successivo primo meeting transnazionale svoltosi a metà marzo. Diciotto sono state le persone chiamate a far parte di questo progetto che rispondevano a queste caratteristiche: essere maggiorenni e residenti nel Comune di Bassano del Grappa o nei comuni limitrofi delle province di Vicenza, Padova, Treviso, Trento; impegnarsi a partecipare ad incontri mensili fino a settembre 2019 a Bassano e ad uno degli incontri internazionali a Strasburgo, Vejle, Etterbeek. Oltre a questo è stato richiesto anche l’interesse e la propensione al lavoro di gruppo, allo sviluppo e all’applicazione sul campo delle pratiche oggetto del progetto nonché la conoscenza della lingua inglese.



nr. 11 anno XXIII del 24 marzo 2018

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