NR. 19 anno XXIII DEL 19 MAGGIO 2018
la domenica di vicenza
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Bassano, cinque sezioni alpine
ricordano la grande guerra

Per due giorni le penne nere tra concerti e sfilate

di Gianni Celi

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Bassano, cinque sezioni alpine<br>
ricordano la g

La Grande guerra travolse anche la tranquilla cittadina di Bassano del Grappa. Fu una tragedia di portata immane e non soltanto per la città, ma in modo particolare per la Vallata del Brenta che, dopo Caporetto, fu bersagliata ripetutamente da colpi di cannone piazzati, dagli austroungarici in attacco, sui Colli Alti. Quella disfatta fu travolta da un esodo terribile di civili e furono ben pochi gli abitanti rimasti nelle loro case. Bassano poi pareva destinata ad accogliere il nemico spavaldamente trionfante, ma fortunatamente il pronto contrattacco italiano pose fine ad ogni desiderio di conquista. Caddero, purtroppo, proprio nel centro di Bassano, centinaia di proiettili lanciati da aerei nemici e non mancarono le vittime innocenti di quelle incursioni,

Ricordo un viaggio, fatto nei primissimi anni settanta, con un barbiere pisano, Brunello Barsanti, che aveva combattuto sul Grappa. Lo portai a rivedere i luoghi in cui era stato impegnato nelle battaglie e dove non era più tornato dopo la fine del conflitto mondiale.

Quando imboccammo la strada che, all’incrocio del Ca’ 7 porta verso il Grappa, mi fermò e mi disse che la campagna sottostante, dopo la tragedia di Caporetto, s’era riempita di tende di soldati in ritirata e che la strada che scendeva dalla Valbrenta era intasata di civili con carri trainati da muli o cavalli e carretti a mano che fuggivano verso la pianura.

Bassano, cinque sezioni alpine<br>ricordano la g (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Questa premessa serve a presentare una interessante iniziativa voluta dagli Alpini della sezione bassanese i quali hanno deciso, sabato 28 e domenica 29, di radunare i “colleghi” delle consorelle di Vicenza, Marostica, Asiago e Valdagno per un raduno intersezionale. “L'adunata, promossa dalle cinque sezioni del Vicentino – spiegano gli organizzatori - in coincidenza con il Centenario della Grande Guerra che sul nostro territorio ha lasciato profonde ferite tra le popolazioni e nei luoghi di combattimento, sarà l'occasione per testimoniare una volta di più l'attaccamento degli Alpini alla storia di questo territorio”.  

Questa adunata è la terza che le sezioni vicentine organizzano. Nel 2016 si è svolta a Vicenza e l’anno scorso a Marostica.

Ma vediamo, nei dettagli, il programma di questa interessante iniziativa patriottica. Nei giorni precedenti l’adunata partiranno cinque staffette alpine dai cinque ossari del territorio, il tutto coordinato dai gruppi delle diverse sezioni. Le staffetta arriveranno contemporaneamente il pomeriggio del sabato davanti al Tempo Ossario intorno alle 16.30, portando un tedoforo che servirà per accendere il tripode che darà ufficialmente il via alla due giorni, subito dopo l'alzabandiera. La celebrazione continuerà con la deposizione di una corona d’alloro al Tempio che racchiude i resti di oltre cinquemila combattenti. Tra i molti ospiti spiccherà la presenza di un picchetto del sesto Alpini con il gagliardetto del Battaglione Bassano, quest’ultimo cucito e donato dalle donne Bassanesi nel 1920.

A seguire vi sarà la sfilata fino alla chiesa di San Francesco con la deposizione di una corona d’alloro davanti all’Ara dei Caduti e la successiva inaugurazione di una mostra fotografica, sul tema della Grande Guerra, nella loggetta del Municipio.

Alle 17,40 concerto della Fanfara sezionale alpina "Montegrappa" in Piazza Libertà e, alle 18.30, messa nella chiesa di San Francesco. 

La giornata si concluderà con lo spettacolo “Lassù è casa mia” , al tetro Remondini, alle 21. Ad attrarre l’interesse degli spettatori sarà la narrazione teatrale in musica tratta dall'omonimo libro di Loris Giuriatti e ideata dal Coro Ezzelino. 

Domenica invece l’ammassamento è previsto per le 9 in Prato Santa Caterina. Dopo la deposizione di un omaggio floreale al Monumento dei Ragazzi del 99, inizierà lo sfilamento per le vie cittadine. Si arriverà nel piazzale della Caserma Monte Grappa dove si terranno i discorsi di circostanza.

E, sempre a proposito del primo conflitto mondiale,  vi presentiamo quattro appuntamenti di una proposta sul tema “Sai cos’è la guerra” lanciata dal Gruppo Impegno Sociale e Politico, dal Coordinamento cittadino per la pace dalla Parrocchia di Santa Corce, dall’Anpi della sezione “Martiri del Grappa”; dall’Associazione Volontari della Libertà “Agro Bassanese”, dall’Associazione 26 Settembre, dall’Associazione “Ragazzi del ‘99”, da “Oratori fuori”, dall’Associazione “La Pace”e dal’Associazione “Casa a colori”. Sabato 5 maggio nell’aula magna dell’oratorio di Santa Croce , con il filosofo Giangiacomo Vale e l’esperta di relazioni internazionali, Francesca Zilio, si affronterà il tema legato al “Ruolo dell’Europa per un futuro di pace”. Sabato 19 maggio, nell’ambito del Festival biblico, è programmata una escursione sul Monte Grappa dal tema “Tra i confini senza confini”. Si prosegue sabato 27 maggio con la “festa dei popolo”, mercoledì 20 giugno con la Giornata internazionale del rifugiato e la tornata di appuntamenti si concluderà sabato 23 giugno con la una celebrazione dei “Ragazzi del ‘99” nel parco omonimo dove sorge il monumento dedicato a quei combattenti della Grande guerra che sacrificarono la loro giovanissima vita per salvare i sacri confini della Patria.

 

nr. 16  anno XXIII del 29 aprile 2018



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