NR. 19 anno XXIII DEL 19 MAGGIO 2018
la domenica di vicenza
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Vicenza Jazz

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Vicenza Jazz

La ventitreesima edizione di New Conversations Vicenza Jazz, in programma dal 10 al 20 maggio, sarà dedicata a "The Birth of Youth", una celebrazione del 1968, una data storica per i diritti civili e il desiderio di cambiamento. Poi il mondo non fu più come prima, anche per la musica, e soprattutto per i giovani; e se alcuni studiosi sostengono che la gioventù come categoria sociologica nacque proprio nel ’68, Vicenza Jazz fa suo questo assunto, facendolo diventare dedica e titolo della nuovissima edizione. Così anche il Festival Jazz nato e cresciuto nella città del Palladio, evento musicale di eccellenza nel panorama nazionale, rende omaggio a questa data intervenendo nel dibattito culturale, ovviamente a suo modo. Cominciando col ripensare a chi - nel jazz, nella musica, nella cultura, nella società - era giovane alla fine degli anni ’60, ma anche e soprattutto a chi è giovane oggi, proponendo due percorsi paralleli: quello di chi nel jazz ha impersonato la storica rivoluzione giovanile e quello di chi vuol affermare quanto i giovani abbiano oggi da proporre.

Vicenza Jazz (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Il Festival, organizzato dal Comune e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, è diretto come sempre da Riccardo Brazzale e propone un ricco cartellone nel quale spicca la presenza di uno dei gruppi vocali più famosi al mondo, i Manhattan Transfer. Ingredienti principali sono i concerti di prima serata (al Teatro Comunale, in Piazza dei Signori e nella maestosa scenografia del Teatro Olimpico), gli appuntamenti al Jazz Cafè Trivellato e Bar Borsa sotto la Basilica Palladiana, il concerto di mezzanotte al Cimitero Maggiore. Il tutto accompagnato da altri appuntamenti: live, proiezioni cinematografiche, presentazioni editoriali, seminari e masterclass, mostre e convegni, reading poetici in collaborazione con l'altra prestigiosa rassegna culturale in cartellone in queste settimane, Poetry Vicenza. Il Festival si presente ancora una volta nelle sue dimensioni di kolossal musicale (oltre 150 appuntamenti), per portare il jazz ovunque nella città, con una serie di eventi musicali, piccoli e grandi, che vedranno protagonisti la scena palladiana del Teatro Olimpico e quella moderna del Teatro Comunale, nei suoi vari spazi tra Sala Maggiore, Ridotto, Foyer e Terrazza; ma anche una molteplicità di occasioni di ascolto, per concerti che prenderanno vita in tutto il tessuto urbano: dai teatri alle chiese, nelle piazze e per le strade, nei palazzi antichi, nei musei, negli innumerevoli jazz club e nei tantissimi locali, a tutte le ore. Il Festival Jazz accoglierà grandi nomi e firme nuove: primi appuntamenti, il prologo del 10 maggio all’Auditorium Fonato di Thiene e l’inizio del Jazz Café Trivellato al Borsa (venerdì 11, in collaborazione con Thiene Musica), con una delle nuove voci più sorprendenti della scena europea, quella di Camille Bertault, fresca dell’ultimo cd uscito per la Sony, giunta a fama virale grazie alla sua impressionante abilità nel rifare gli assoli più complicati della storia del jazz, ad iniziare da quello di John Coltrane su Giant Steps. Negli stessi giorni a Vicenza si esibirà la formazione completa e persino allargata della mitica Sun Ra Arkestra, in esclusiva in città per produrre un film musicale al Teatro Olimpico, per provare e per suonare sotto la direzione del quasi novantaquattrenne Marshall Allen: la Sun Ra Mythic Dream Arkestra sarà in prima data venerdì 11 e in replica sabato 12 al Teatro Olimpico. Sempre sabato 12 sarà dedicato come da tradizione al Concerto gratuito in Piazza dei Signori, un ritrovo gioioso, pronto ad accogliere tantissimi artisti, tra i quali Owdalla Percussion, Thomas de Pourquery & The Supersonic oltre a vari special guest: come sempre una grande festa, della musica, della condivisione e dello stare insieme, proprio come gli storici raduni all’aperto di cinquant’anni fa.

Vicenza Jazz (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Il Teatro Olimpico sarà invece il luogo privilegiato per i concerti di punta del cartellone, con la sala teatrale palladiana sede della maggior parte degli appuntamenti di prima serata con i big; così, dopo la duplice performance della Sun Ra Arkestra, sarà pronta ad accogliere, domenica 13 maggio, il quintetto del sassofonista Joe Lovano e del trombettista Dave Douglas. Lunedì 14 il teatro palladiano ospiterà il ritorno dell’Orchestra del Teatro Olimpico che, con il suo direttore stabile, il pianista Alexander Lonquich, proporrà musiche tratte dal repertorio classico fortemente ispirato al jazz. Martedì 15 sul palcoscenico del Teatro Olimpico si avvicenderanno due grandi pianisti italiani, forse i due più noti, fra gli italiani, sulla scena dei jazzclub di New York: Dado Moroni, in un duo col bassista Darryl Hall, e a seguire Enrico Pieranunzi, il Bill Evans italiano, in quartetto col sassofonista Seamus Blake, il contrabbassista Luca Bulgarelli e infine con Jorge Rossy, lo storico batterista dell’Art of Trio di Mehldau. Sarà il Ridotto del Teatro Comunale il luogo delle celebrazioni sul ‘68: mercoledì 16 con il chitarrista, cantautore e vocalist messicano, Raul Midon, artista non vedente nato nel 1968, molto noto negli Stati Uniti dopo la sua apparizione al David Letterman Show. La scena sarà ancora al Ridotto il 17, con due gruppi in grado di interpretare le vecchie e le nuove avanguardie del jazz: innanzitutto il trio Aarset, Rabbia e Petrella, quindi il quintetto del trombettista Ralph Alessi con un sassofonista figlio d’arte, Ravi Coltrane. La Sala Grande del Teatro Comunale ospiterà anche la serata clou, il grande concerto dei Manhattan Transfer, venerdì 18 maggio, lo storico gruppo vocale, fondato nel 1969 da Tim Hauser con la cantante Lauren Massé. Per la prima volta a Vicenza (solo Janis Siegel è stata ospite di Vicenza Jazz nel 2006), con dieci premi Grammy e milioni di dischi venduti in tutto il mondo in quasi 50 anni anni di carriera, i Manhattan continuano ad essere uno dei gruppi vocali di riferimento a livello mondiale. Fin dalle prime esibizioni negli anni '70 sono stati fondamentali per la musica contemporanea, riconosciuti per la loro straordinaria versatilità, che incorpora pop, jazz, rhythm and blues, rock and roll, swing, tradizione classica e vocalità a cappella. Il 19 all'Olimpico ancora una serata per pianoforte, aperta dal giovane Tigran Hamasyan, pianista e compositore armeno che introdurrà l’altra gemma in esclusiva per Vicenza Jazz, il pianista Randy Weston, in duo col sassofonista Billy Harper, in esclusiva per Vicenza Jazz. L’epilogo all'Olimpico il 20 maggio, in una serata che celebrerà anche la conclusione di Poetry Vicenza: prima un reading a più voci, poi “Boris Vian: il poeta sincopato. Uno spettacolo di musica e poesia”. Nei dieci giorni di Vicenza Jazz si succederanno i concerti al Jazz Cafè Trivellato del Bar Borsa nei sottoportici della Basilica Palladiana, con una stimolante programmazione; oltre a Camille Bertault, saranno protagonisti personaggi storici come Bobby Watson e di nuovo giovani come Rosa Brunello, importanti musicisti nazionali come Rosario Bonaccorso e Gavino Murgia; quest’ultimo sarà interprete anche dell’ormai tradizionale notte al Cimitero Maggiore (venerdì 18 ore 24), con il gruppo vocale Cantar Lontano, nella poetica riproposta di Officium Divino, che fu a Vicenza molti anni fa con Jan Garbarek e l’Hilliard Ensemble. Come da tradizione il Festival si completerà con molte altre occasioni di musica, soprattutto all’aperto, in tanti e diversi luoghi, a dare il senso di una città europea.

Abbiamo incontrato Riccardo Brazzale.

Vicenza Jazz (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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