NR. 20 anno XXIII DEL 26 MAGGIO 2018
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Addio ad Olmi, l'Altopiano perde un altro "simbolo"

La scomparsa del grande regista è giunta a quasi 10 anni da quella di Mario Rigoni Stern: erano grandi amici

di L.P.

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Addio ad Olmi, l'Altopiano perde un altro "simbolo

La scomparsa di Ermanno Olmi, avvenuta all'alba di martedì 8 maggio ad Asiago, è arrivata a poche settimane dal decimo anniversario della morte di un altro personaggio famoso di Asiago, lo scrittore Mario Rigoni Stern, che risale al 16 giugno 2008. Olmi e Rigoni Stern, sicuramente tra i personaggi più importanti della cultura non solo altopianese ma anche vicentina, destinati a lasciare traccia anche per le prossime generazioni, il primo con i film e il secondo con i libri, erano molti amici e spesso ad Asiago si trovavano spesso dialogando e confrontandosi tra loro anche su temi non solo culturali ma anche della politica e della società.


Nel 1959 l'incontro storico tra Mario Rigoni Stern ed Ermanno Olmi: qualche mese dopo il regista si costruì la casa ad Asiago

Addio ad Olmi, l'Altopiano perde un altro "simbolo (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Ermanno Olmi amava Asiago e l'Altopiano con tutto il cuore. Al punto che aveva espresso il desiderio di trascorrere le ultime ore nella sua villa, anche se poi la morte è sopraggiunta in ospedale prima che la famiglia potesse organizzare il trasporto per esaudire la sua ultima volontà. In contrada Val Giardini, in mezzo al verde, nella parte nord del paese, il grande regista non ci veniva solamente per trascorrere dei periodi di vacanza, magari durante l'estate per godersi il fresco, ma ci è rimasto anche per lunghi periodi anche d'inverno, soprattutto per la sua professione, per concentrarsi e lavorare sui copioni dei suoi film e sulle sceneggiature. Ma anche per festeggiare le ricorrenze e i compleanni con i suoi cari, la moglie Loredana, e i figli Elisabetta, Fabio e Andrea.

C'è un anno preciso che in qualche modo ha decretato la nascita di una profonda amicizia tra i due grandi personaggi. Ad Asiago Olmi salì per la prima volta nel 1959 per conoscere di persona Mario Rigoni Stern: la sua idea era quella di trasformare in film il libro "Il sergente nella neve", che poi non riuscì a realizzare, pare anche per pressioni politiche. Ma quell'incontro fu comunque fatale perché Olmi fu stregato da Asiago, un amore a prima vista, località in quegli anni frequentata anche da Tullio Kezich, uno dei più importanti critici cinematografici oltre che commediografo, sceneggiatore e attore. E così qualche mese dopo acquistò un terreno in Val Giardini, dove si fece costruire una bella casa con giardino e circondata dal bosco, che non ha mai abbandonato. Oltre a Kezich e Rigoni Stern, con i quali amava passeggiare in bosco e nei sentieri baciati dal sole, e trascorrere lunghe serate davanti al caminetto acceso, diventò amico tra gli altri anche di Adriano Celentano, che frequentò quasi sempre lontano dalle luci delle ribalta. Ad Asiago Olmi non amava vestire i panni del "vip" e contribuito a far crescere le iniziative culturali: d'estate partecipava ai dibattiti in piazza e ad altri eventi. Per oltre 30 anni è stato componente della giuria del Premio Internazionale di Arte Filatelica di Asiago, ideato e lanciato da Maurizio Stella.


Roberto Rigoni, sindaco di Asiago: «Abbiamo perso un'icona della nostra terra, lo ricorderemo e onoreremo nel migliore dei modi»

Addio ad Olmi, l'Altopiano perde un altro "simbolo (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)A parlare a nome di tutti gli asiaghesi, che ad Ermanno Olmi erano molto legati e riconoscenti, è Roberto Rigoni, sindaco di Asiago. «La scomparsa del grande regista - le parole del primo cittadino asiaghese - lascerà un vuoto incolmabile. Perdiamo un personaggio che ha scritto la storia di Asiago e dell'Altopiano e che rimarrà per sempre nella nostra storia. In particolare la figura di Ermanno Olmi rimarrà per sempre e per tutte le generazioni in due storici film, girati sull'Altopiano di Asiago e dedicati alla nostra terra e in particolare agli eventi della Grande Guerra, come "I recuperanti" del 1970 e "Torneranno i prati" del 2014, l'ultimo dei suoi lavori, girato interamente durante l'inverno nelle nostre montagne, in cui ha raccontato il dramma del primo conflitto bellico in Altopiano».

«Dopo aver proclamato un giorno di lutto cittadino nel giorno dei funerali, che peraltro si sono svolti in forma privata per volere della famiglia - con conclude il sindaco - sicuramente dedicheremo ad Ermanno Olmi qualcosa di importante legato alla nostra città, perché il suo nome è destinato a restare per sempre legato ad Asiago e alla sua gente, che ha fatto e ha scritto la nostra storia e ha fatto conoscere e amare la nostra terra in tutto il mondo. Sarà una decisione condivisa con tutti, in consiglio comunale, ma intendiamo farlo anche in tempi brevi».


Riccardo Poletto, sindaco di Bassano del Grappa: «Nella nostra città ha fondato la Scuola Ipotesi Cinema, gli rivolgiamo un grazie infinito»

Addio ad Olmi, l'Altopiano perde un altro "simbolo (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Anche Riccardo Poletto, sindaco di Bassano, ricorda con piacere la figura di Ermanno Olmi, il cui legame con la città del Grappa era molto forte. «La nostra città - le parole del primo cittadino bassanese - l'ha visto artefice di una delle idee culturalmente più elevate degli ultimi anni, la Scuola Ipotesi Cinema, fucina di idee e di talenti alla quale si sono formati allievi divenuti poi importanti registi. Sono davvero numerose le persone che dalle sue idee hanno tratto insegnamenti in grado di cambiare le loro stesse esistenze».

«Questa dolorosa scomparsa - aggiunge Poletto - ricordiamo l’uomo e il poeta delle immagini, in grado di trasformare le sue personali visioni in un patrimonio collettivo che ha arricchito noi stessi e il nostro Paese e rivolgiamo un pensiero particolare, nel centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, al suo film “Torneranno i prati”, girato sull’Altopiano di Asiago che tanto amava».

Già qualche ora dopo la notizia della scomparsa del grande regista il sindaco Poletto aveva espresso personalmente ai familiari, ma anche a nome dell'amministrazione comunale e dell’intera città di Bassano, «profonda gratitudine per quanto Olmi nel corso della sua vita ha saputo trasmettere a tutti noi».


Achille Variati, sindaco di Vicenza e presidente della Provincia: «Con i suoi film ha fatto conoscere le nostre montagne in tutto il mondo»

Addio ad Olmi, l'Altopiano perde un altro "simbolo (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Anche Achille Variati, nella doppia veste di sindaco di Vicenza e presidente della Provincia, ha voluto ricordare la figura di Ermanno Olmi. «Con la sua scomparsa - le sue parole - Vicenza e il suo territorio piangono un vero maestro, il cui vuoto sarà incolmabile. Il grande regista, apprezzato e conosciuto anche a livello internazionale, ha saputo raccontare la storia, la natura e soprattutto l'umanità di questa nostra terra con quel linguaggio poetico privo di retorica che è solo dei grandi. E, con la generosità propria dei grandi, per tutta la vita ha voluto condividere il suo genio creativo con i giovani, tramandando loro conoscenza e passione».

Achille Variati ha voluto poi ricordare un episodio che risale a quattro anni fa avvenuto a Roma. «Nel 2014 alla presentazione nella capitale del film "Torneranno i prati", alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano, fu un onore per me rappresentare i miei concittadini nell'occasione in cui, attraverso lo sguardo di Ermanno Olmi, le bellissime montagne dell'Altopiano di Asiago tornarono ad essere teatro dell'immenso dramma della Grande Guerra, perché tutti potessero vedere e non dimenticare».


Agostino Bonomo, presidente Confartigianato Vicenza: «Amava l'Altopiano, sempre disponibile nell'appoggiare le nostre iniziative culturali»

Addio ad Olmi, l'Altopiano perde un altro "simbolo (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Sulla scomparsa di Ermanno ecco infine il commento di Agostino Bonomo, nativo e residente proprio ad Asiago, attuale presidente di Confartigianato Veneto e Vicenza, che ha avuto modo di conoscere e apprezzare il grande regista sin da quando era presidente del mandamento altopianese degli artigiani. «Con la scomparsa di Ermanno Olmi - le parole di Bonomo - l'Altopiano ha perso un personaggio carismatico e di grande cultura, che a questa terra e ai suoi cittadini ha sempre voluto bene. Una ventina d'anni accettò di fare da direttore scientifico e poi ci scrisse una splendida prefazione per la ricostruzione dell'antico forno in località Ebene di Asiago, promosso proprio dagli artigiani. In questo ultimo decennio, 4 e 6 anni fa, ha invece tenuto due “lectio magistralis”, assieme al sociologo Crepet, per la scuola di genitori di Confindustria in cui registrammo il tutto esaurito, con oltre mille presenze al teatro comunale di Vicenza»

«Olmi non era solo un grande regista, conosciuto in tutto il mondo - aggiunge Bonomo - ma un personaggio che ha saputo capire e raccontare le ferite della nostra montagna, non solo quelle legate alla Grande Guerra, che lui ha raccontato nei film, ma anche al dramma dell'emigrazione e alla difficoltà di vivere in montagna. Gli dobbiamo essere riconoscenti per questa ampia visione che ha contribuito a far crescere l'Altopiano a tutti i livelli».



nr. 18 anno XXIII del 12 maggio 2018

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