NR. 23 anno XXIII DEL 16 GIUGNO 2018
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Un’”Isola dello sport”
al posto di Acquapark

di Gianni Celi

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Un’”Isola dello sport”<BR>
al posto di Acquapark

S’era parlato tanto, a Cassola, della creazione di un centro natatorio di tutto rispetto, dal nome di Acquapark, attorno al quale dovevano sorgere anche un centro fitness ed un ristorante. Nel giugno del 2008 fu firmata la convenzione fra il Comune e la CosbauSpa di Mezzocorona la quale, per questo progetto di notevole importanza per Cassola, aveva costituito, una nuova società, la “Acquapark Cassola Srl”. L’impegno di spesa previsto, grazie ad un project financing, era di ben diciotto milioni di euro. L’anno successivo fu dato il via ai lavori che si sarebbero dovuti concludere nel 2010 con la consegna, per la cerimonia inaugurale, dell’imponente struttura. Le cose non andarono come si era previsto e, nel 2013, la ditta fallì lasciando uno scheletro di cemento nell’abitato di Borgo Isola, a San Giuseppe, scelto per questo accattivante progetto.

Un’”Isola dello sport”<BR>al posto di Acquapark (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)L’Amministrazione attuale sta cercando da tempo di risolvere nel migliore dei modi quel problema non da poco, sia per offrire uno strumento importante per le attività sportive dei cittadini della zona, sia per recuperare un’area deturpata da ormai troppi anni da un fabbricato incompiuto.

È di queste settimane l’affidamento dei lavori alla Scientia Srl di Forlì che realizzerà un palazzetto dello sport, con annessa palestra e metterà in sicurezza la parte restante del fabbricato. Il tutto per una spesa di due milioni e mezzo di euro che sarà coperta, in parte, con l’avanzo di amministrazione dello scorso anno.

Un’”Isola dello sport”<BR>al posto di Acquapark (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“Pensiamo subito una palestra coperta che possa essere utilizzata anche dalle scuole – spiega il sindaco Aldo Maroso - In un secondo momento dei campi da gioco all'aperto. E poi una vasta area verde a disposizione del quartiere e di tutti i cittadini”. Naufragato definitivamente il progetto dell'Acquapark, per Cassola all'orizzonte si profila "l'Isola dello Sport". Un piano che mira al recupero, alla riqualificazione e, poco per volta, al completamento del grande cantiere abbandonato di Borgo Isola.

Solo lo scorso anno, dopo una serie di complesse trattative, l'esecutivo di Maroso è riuscito a far rientrare il Comune in possesso della zona di cantiere ed ha cominciato a studiare delle soluzioni per poter sfruttare le opere già realizzate, mantenendone la destinazione ad uso sportivo, ma ridimensionando i costi e rivedendo le priorità.

Un paio di anni fa l’Amministrazione comunale ha chiesto ad alcuni studi tecnici di proporre nuovi possibili scenari per l'area "ex Acquapark", possibilmente recuperando le strutture e gli elementi architettonici esistenti: uno stabile di circa 44 mila metri cubi di volume. Fondamentale, per non perdere il contributo di un milione di euro già erogato dallo Stato, è conservare la vocazione sportiva del complesso. “Da sempre il nostro primo obiettivo - afferma il sindaco Maroso - è dare alla scuola media di San Giuseppe una palestra coperta. Vorremmo inoltre rendere fruibile un'ampia porzione di verde all'esterno”.

Sulla base di queste richieste lo studio associato Tixa, di Ruggero Todesco, Federico Dalla Valle e Marco Alessi, ha proposto all'Amministrazione un'ipotesi che consentirebbe di arrivare in poco tempo alla messa in sicurezza dell'area e al completamento delle opere di più immediata necessità, palestra compresa.

”La soluzione che più ci convince - prosegue il primo cittadino - prevede la realizzazione, all'interno della struttura esistente, di una palestra adatta ad un'utenza scolastica ed extrascolastica, ma anche sfruttabile come punto di aggregazione per manifestazioni non sportive. All'esterno si intendono creare tre o quattro campi da gioco e un parcheggio da sessanta posti auto e, tutt'intorno, ci sarebbe la possibilità di recuperare lo spazio a disposizione per dar vita ad un parco con giochi, percorso vita e orti urbani”.

Un’”Isola dello sport”<BR>al posto di Acquapark (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Il costo complessivo del piano si aggira intorno ai sei milioni di euro. La spesa, come ricorda Maroso, potrà però essere dilazionata visto che l'opera si presta ad essere eseguita per stralci, il primo dei quali contempla appunto la costruzione della palestra e la messa in sicurezza di tutto il sito, per un importo di circa due milioni e mezzo.

“Da questo scenario - conclude il sindaco - non è esclusa l'ipotesi di ricavare uno spazio per il nuoto e le discipline in acqua. Stiamo infatti valutando se si possano apportare alcune variazioni al progetto in modo da riservarci la possibilità di realizzare, in un momento successivo, anche una piscina”.

L’avvio dei lavori per porre fine a questa tormentata vicenda, dovrebbe avvenire entro la fine di questo mese.

 

nr. 22 anno XXIII del 9 giugno 2018

Un’”Isola dello sport”<BR>al posto di Acquapark (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

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