NR. 37 anno XXIII DEL 20 OTTOBRE 2018
la domenica di vicenza
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Quando il tempo
è un fiocco di neve

La nuova raccolta di Monica Vaccaretti

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Monica Vaccaretti

Dopo la buona accoglienza del primo libro Buongiorno mezzanotte, buonanotte giorno, pubblicato l'anno scorso, e dopo i numerosi premi ricevuti in altrettanti concorsi nazionali, la vicentina Monica Vaccaretti pubblica la sua seconda raccolta di racconti - Il tempo di un fiocco di neve - anche stavolta per l'editore bergamasco Divinafollia. Le 14 storie narrate nel nuovo libro ripropongono all'attenzione del lettore il talento di un'autrice che, nonostante il finora breve cammino letterario,ha già dimostrato di possedere qualità da scrittrice navigata.

Monica Vaccaretti (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica) "Il tempo è come un fiocco di neve, scompare mentre cerchiamo di deciderne che cosa farne". L'autrice cita le parole di Romano Battaglia e le prende in parte a prestito per il titolo del libro. Parole che ricordano la famosa frase di John Lennon nella canzone Beautiful boy: La vita è ciò che ti accade mentre sei impegnato a fare altri progetti. Parole - come lei stessa scrive - che meglio non possono dire della sensazione che porto spesso nel cuore quando penso il tempo. Che scorre. Fugge. Talvolta si ferma. Si arresta. Sembra sospeso. Poi riparte. E mi scappa di nuovo. Che non basta mai... È un mistero inquietante anche solo pensarlo. Viverlo pienamente poi è un’opportunità che spesso ci si dimentica di cogliere e valorizzare. Forse si vivrebbe meglio senza questa presenza impalpabile, che ci scivola addosso non vista scandendo il ritmo dei nostri gesti quotidiani. Penso che Monica possieda più anime - scrive l'editrice Silvia Denti nell'introduzione - il classico dono dell’ubiquità nell’essere ovunque sia già stata. Per tale ragione mi pare di vedere la sua esistenza snodarsi in tutte le narrazioni, inserendosi nei graffi, nei gesti teneri, nel susseguirsi di emozioni, nelle pieghe delle immagini e in tutti gli attimi di respiro. Forse quel tempo di un fiocco di neve, il suo cadere soavemente, appoggiarsi e sciogliersi, significa comprendere quanto sia veloce e felpato il passaggio dell’uomo sulla terra, nella vita... Probabilmente questo è uno dei messaggi che Monica vuole inviarci, come a stringere le mani dell’umanità tutta e tirare un forte respiro, riempiendosi del cosmo e di tutti gli esseri viventi, destinati a conoscere e assaporare l’esistenza. Spesso rifuggiamo da tali profondi punti di vista, lasciandoli rifrangere altrove, come se non ci appartenessero; eppure si dovrebbe crescere evolvendosi verso l’esterno mantenendo l’armonia interiore, sentendola come senso di pace.

Monica Vaccaretti (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Un libro che mette dunque in primo piano le emozioni. Per la sua professione di infermiera, Monica è necessariamente vicina alla sofferenza umana e chi meglio di lei, con una così fine sensibilità, potrebbe raccontarci in cosa consista un'emozione? Del resto, è lei stessa a scrivere, nel suo primo libro di racconti - Buongiorno, mezzanotte. Buonanotte, giorno! - che le emozioni "sono il motore di ricerca dell'essere e che grazie ad esse siamo persone vive e reali". E nel racconto di questa raccolta Non è mai troppo tardi per vivere, fa dire ad una delle protagoniste che "è questa la chiave di tutto: rendersi conto di essere vivi. Ricordarsi che non è mai troppo tardi per voltarsi a guardare il sole". Depositaria, come ogni donna, di quel sentire profondo che da sempre compone ciò che Wolfgang Goethe definì “l’eterno femminino”, di quel ventaglio di emozioni del quale l'animo femminile è in special modo custode, l'autrice sembra volerci ricordare, in ogni pagina, che è proprio la capacità di emozionarsi a indirizzare la sua scrittura. È così nel racconto Ogni giorno troverò il tempo - ricordando anche il saggio detto popolare "chi ha tempo non aspetti tempo" - in cui Monica ci sprona non solo a vivere con sincerità le nostre emozioni, ma più ancora a trovare il tempo per lasciarle fluire dentro di noi, in ogni istante della giornata. A cogliere sempre l'attimo - il Carpe diem di oraziana memoria o, più di recente, le parole del professor Keating ai suoi studenti nel meraviglioso film L'attimo fuggente: "cogliete l'attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita". Proprio perché a noi comuni mortali non è dato conoscere l'entità del tempo che ci rimane, ed è questo che rende il tempo così prezioso. Il libro sarà presentato venerdì 22 giugno alle 18.30 al teatro san Marco di Vicenza, nella rassegna Incontri a Teatro, con la partecipazione dell'autrice stessa. Un reading teatrale di Luisa Vigolo e interventi musicali di Sofia Camazzini, Alessandro De Gobbi e Marco Vaccaretti.

Abbiamo incontrato l'autrice dialogando con lei.

Monica Vaccaretti (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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