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NR. 26 anno XXIII DEL 7 LUGLIO 2018
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"Nel 2019 non mi ricandido".
La scelta di Poletto

Il sindaco di Bassano lascia per motivi personali

di Gianni Celi

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Poletto assicura i bassanesi<br>
“Nel 2019 non mi

Non ci sarà un “Poletto bis” nella storia della civica Amministrazione bassanese. Il sindaco, in carica fino al giugno dell’anno prossimo, ha gettato la spugna informando con largo anticipo la cittadinanza che non ha alcuna intenzione di ricandidarsi per il prossimo mandato. La sua, come ha spiegato alla stampa, non è stata una scelta dettata da divergenze con la sua maggioranza o da problemi legati alla vita amministrativa, ma solo ed esclusivamente da motivi personalissimi dovuti, in parte, a questioni di natura fisica, in parte ai rapporti con la famiglia ed in parte allo stress accumulato in questi quattro anni di non facile mandato.
Non si ricandida per le bordate delle opposizioni, in special modo, lanciate ripetutamente per la vicenda dei lavori di ristrutturazione del Vecchio Ponte, “anzi – ammette- questo, semmai potrebbe essere di stimolo per restare ancora sulla scena”, ma soltanto per motivi strettamente personali.
Una cosa va detta dopo questa decisione non poco sofferta, come afferma il sindaco, e cioè che, anche se Poletto assicura di essere stato supportato, fin qui, da una coalizione coesa e propositiva, sono lontani i tempi nei quali, si vogliono, gli storici partiti della prima Repubblica, sapevano creare una barriera attorno al loro candidato, accompagnandolo, strada facendo, dopo la sua elezioni, fino alla conclusione del mandato. Ecco il motivo per cui sono stati diversi i sindaci del nostro mandamento che sono rimasti al comando dei rispettivi Comuni per diverse legislature. Manca adesso una struttura politico amministrativa alle spalle di un sindaco in grado di sostenerlo, specie nei momenti di maggior tensione, sia nei confronti delle opposizioni che nei confronti dei propri adepti.
Anche se Poletto minimizza è certo che la faccenda del Ponte ha influito non poco sul suo rapporto con la popolazione. Critiche al suo operato, al riguardo di questo argomento, sono arrivate non soltanto dalle opposizioni, ma anche da tanti cittadini.
La notizia della sua indisponibilità a ricandidarsi ha mandato in tilt la squadra di comando e tutti hanno insistito perché ci ripensi, perché non cancelli con troppa fretta un cammino che, la sua maggioranza, considera ricco di interventi, di novità, di risultati altamente positivi.
I referenti della squadra di maggioranza, dal segretario del Partito Democratico, Luigi Tasca al capogruppo in Consiglio comunale di “Bassano per tutti” Renzo Masolo, al capogruppo di “Più Bassano”, Bruno Bernardi, hanno commentato così questa vicenda:”La mancata disponibilità alla ricandidatura a sindaco di Riccardo Poletto non interrompe il percorso condiviso e la visione aperta con i quali questa maggioranza sostiene l'attività amministrativa. Riccardo è uno di noi e ci preme innanzitutto ringraziare il nostro primo cittadino per la qualità dell'impegno e ringraziarlo anticipatamente per il restante anno di mandato, che lo vedrà spendersi fino all'ultimo giorno nel suo ufficio di via Matteotti e in tutti gli impegni istituzionali”.
Poletto assicura i bassanesi<br>“Nel 2019 non mi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“Apprezziamo l'onestà intellettuale che ha sempre dimostrato, anche nella scelta molto sofferta di non ricandidarsi – hanno aggiunto - Viviamo con dispiacere questa sua decisione, rispettandola perché comprendiamo bene la fatica che motiva questa sua scelta, strettamente personale. Ci sarà modo di cogliere, anche dalla scelta di Riccardo, nuove opportunità, consci della sua grande capacità di coesione dei valori che centro sinistra e le civiche moderate bassanesi portano avanti. Valori che sono e saranno alla base sia di quest'ultimo anno di mandato amministrativo, sia di futuri scenari.
Riccardo Poletto, anche da non candidato sindaco, metterà a servizio la propria esperienza e le proprie qualità nella costruzione di questa nuova fase, e saprà accompagnare la coalizione in questa fase importante di rilancio e di evoluzione politica positiva della nostra città”.
“La coalizione " Bassano per tutti-Partito Democratico-Più Bassano" – concludono i referenti - da oggi accelera, fedele allo spirito di servizio nei confronti dei cittadini che ne ha contraddistinto la nascita e la crescita. Si rinforza nella coscienza di incarnare i valori progressisti e moderati che meglio si adattano al governo della città e nella capacità di esprimere competenze, valori e progettualità utili per tutta la collettività”.
Che cosa succederà adesso? La sortita di Poletto ad un anno dal rinnovo del Consiglio comunale, ha stupito anche i responsabili delle opposizioni. Massimo rispetto delle scelte per Roberto Marin di “Impegno per Bassano”, ma anche la consapevolezza che si sia liberato da un grosso peso. “È il momento di cambiare”, dice la consigliera del Movimento 5 stelle, Anna Maria Conte. “Su questa scelta ha pesato sicuramente la storia del Ponte”, assicura Dario Bernardi di “Portiamo Bassano al centro”. “Mi fa sorridere la sorpresa di questo annuncio mostrata dal Pd e dalla compagine di maggioranza”, afferma Andrea Zonta di “Bassano Congiunta”. “È una decisione di buon senso quella espressa da Poletto di non volere ricandidarsi – dice Tamara Bizzotto della Lega – certo che il consenso verso questa Amministrazione era sceso di molto ormai”.
Chi andrà a sostituire il sindaco uscente? È ancora troppo presto per dirlo. Fare nomi adesso significa bruciare immediatamente possibili candidati. Bisogna vedere come si muoveranno partiti, movimenti, liste civiche e non sarà certo impresa facile individuare un personaggio capace di attirare i voti di tanti bassanesi. I risultati elettorali più recenti dimostrano ampiamente, ormai, che non esiste, come accadeva, qui da noi, con la Dc, la sicurezza di puntare, anche con largo anticipo, su persone note, ben inserite nel partito e facilmente spendibili. La vicina Marostica ha dimostrato come sia possibile che un giovanissimo, sconosciutissimo candidato possa sovvertire qualsiasi pronostico di vittoria a fronte di avversari ben inseriti nella politica e nella vita amministrativa di una città.
Ricordiamo infine il risultato del ballottaggio del 9 giugno 2014. Riccardo Poletto ha vinto, con le tre liste che lo appoggiavano, con il 58,37 per cento lasciandosi alle spalle la candidata del centrodestra, Maria Federica Finco con il 41,63 per cento ed il sostegno di cinque liste.

 

nr. 25 anno XXIII del 30 giugno 2018

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