NR. 28 anno XXIII DEL 21 LUGLIO 2018
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Il "lifting" di Vicenza è una rivoluzione

Bilancio per il "team" del sindaco Rucco dopo un mese di lavoro: le grandi novità in 6 punti

di L.P.

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Il "lifting" di Vicenza è una rivoluzione

Il primo mese di lavoro consente di tracciare un primo bilancio dell'attività svolta dal sindaco Francesco Rucco assieme alla Giunta e ai suoi principali collaboratori. E quelli che dovevano essere semplici "operazioni di lifting" si stanno trasformando in autentiche rivoluzioni. Il portalewww.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema, analizzando i sei temi principali sui quali la nuova Giunta sta procedendo in maniera nettamente diversa rispetto a quanto fatto nel precedente mandato del sindaco Achille Variati.

 

1. VIABILITÀ

Il È probabilmente l'argomento principale e non solo per il fatto che è un problema molto sentito dai cittadini del capoluogo, oltre che motivo di grande discussione durante la campagna elettorale. Ma quello della viabilità è stato anche il comparto nel quale la Giunta, con in testa l'assessore alle infrastrutture Claudio Cicero (al quale sono state affidate anche le deleghe della mobilità urbana, trasporti e lavori pubblici), si è subita messa al lavoro, intervenendo a distanza di poche ore dalla proclamazione a Palazzo Trissino: nell'ordine il "Signore degli anelli" ha ridotto la corsia dei bus in viale Verona e di fronte alla stazione ferroviaria, oltre a togliere i new-jersey e i dossi in strada Biron (erano stati installati nel 2015), in quanto ritenuti pericolosi. Nel centro storico cittadino altri interventi sono già stati annunciati sulla salita di contrÀ Vittorio Veneto, dove è previsto il riassetto della circolazione con lo spostamento a destra dei posti auto e in zona Araceli vecchia, con la modifica di alcuni sensi unici, a partire da quello di contrÀ Torretti, che da anni obbliga gli automobilisti a compiere un inutile giro. Tuttavia Cicero sta lavorando in prospettiva anche per le grandi opere, come la bretella alla variante 246 (già appaltata e presentata diversi mesi fa, ma le ruspe ancora non si vedono al lavoro), la bretellina di collegamento alla base "Del Din” e il prolungamento di via Aldo Moro. E intanto nei giorni scorci ha annunciato importanti investimenti per l'ingresso in città a Ponte Alto e poi in viale San Lazzaro.

 

2. PARCO DELLA PACE

Il Già in occasione del primo consiglio comunale il primo "scontro ufficiale" tra maggioranza e minoranza ha riguardato il futuro Parco della Pace, che dovrebbe sorgere nell'area dell'ex aeroporto Dal Molin. In realtà su questo tema gli attriti erano iniziati durante la campagna elettorale, con il candidato del centrosinistra Otello Dalla Rosa che aveva assicurato che il progetto approvato in extremis dalla Giunta Variati sarebbe stato portato avanti "in toto", mentre Rucco & compagni avevano detto apertamente di ritenere quel progetto troppo impattante e da qui l'intenzione di cambiare il progetto, con l'inserimento di un'area emergenze per la Protezione civile, di una superficie dove possano atterrare gli elicotteri e una riduzione del parco vero e proprio. Lo stesso sindaco ha però assicurato che non è sua intenzione di mettersi di traverso al progetto, esprimendo l'intenzione di confrontarsi con le ditte per ragionare e capire insieme i margini di manovra, in accordo anche con il Ministero che ha concesso area, per procedere con una variante per l'utilizzo dei soldi. Non c'è dubbio che il Parco della Pace avrebbe rappresentato una "patata bollente" per il nuovo sindaco di Vicenza, non solo per quanto riguarda la realizzazione ma anche per i futuri costi di gestione, ritenuti insostenibili nel caso di "via libera" del progetto approvato dalla precedente Giunta.

 

3. TRENO ALTA VELOCITÀ

Il L'Alta Velocità ferroviaria è una delle opere da realizzare a più lunga distanza in termini di tempo, ma anche quella che ha giù creato un prima "levata di scudi" sia da parte delle minoranze che da una parte delle forze economiche, che ritengono sia pericoloso dover rivedere il piano nel suo complesso. Da parte sua il sindaco Francesco Rucco ha assicurato che non c'è nessuna volontà di boicottare la Tav a Vicenza, ma è necessario un confronto tra Comune, Provincia e categorie economiche sul progetto per condividere le scelte e individuare eventuali aree di miglioramento per la città, compatibilmente con i ragionevoli tempi di realizzazione. A chi teme che il progetto del passaggio della Tav in città possa essere rivoluzionato, lo stesso sindaco promette di non voler rimettere in discussione una scelta fatta, ma ritiene anche che dopo 10 anni in cui non c’è stato alcun coinvolgimento con le minoranze da parte dell'ex sindaco Variati, un momento di approfondimento e di confronto con la nuova governance della città dovrebbe essere un atto dovuto. Da qui la necessità di procedere, ma con consapevolezza e, magari, con la possibilità di verificare se ci sono ancora spazi di manovra per assicurare il più possibile le tutele ambientali e strutturali che un’opera così imponente potrebbe mettere a rischio. La domanda che si pone l'attuale Giunta è se sono state considerate tutte le possibilità per contenere al minimo l’impatto sulla città.

 

4. SICUREZZA

Il È indubbiamente la sicurezza il tema che sta più a cuore a Francesco Rucco e ai principali collaboratori, che lo considerano allo stato attuale, uno dei grandi problemi della città. Da qui l'intenzione di istituire un piano per la custodia e la sorveglianza dei parchi cittadini, che lamentano problemi di vario tipo, a partire da Campo Marzo: a proposito del "polmone verde" situato a ridosso del centro storico Rucco si è già detto contrario alla recinzione dell'area, che rappresenta anche il primo impatto per chi arriva in stazione, ma intende ascoltare i cittadini, non escludendo l'ipotesi di un referendum in modo che siano i vicentini a decidere cosa fare. Altra sostanziale differenza rispetto al passato riguarda il presidio fisso a Campo Marzo presieduto dagli agenti della polizia locale, in coordinamento con le altre forze dell'ordine: l'intenzione è realizzarlo nella sede della biblioteca che è stata utilizzata, nonostante la quale la vecchia Giunta avesse investito 150 mila euro. L'altro cambiamento sostanziale in tema sicurezza riguarda la videosorveglianza, prevista non più solo in centro storico, ma anche in alcuni quartieri e a Monte Berico, dove il problema dell'accattonaggio risulta sempre più evidente: il sindaco Rucco ha sottoposto nei giorni scorsi alla Giunta un progetto del valore di 105 mila euro, di cui 70 mila provenienti da fondi comunali e 35 mila chiesti alla Regione nell'ambito di un bando per la sicurezza urbana.

 

5. PARCHEGGI

Il La vera rivoluzione rispetto a quanto avvenuto con il doppio mandato di Achille Variati potrebbe riguardare i parcheggi, in particolare con una decisione importante e per certi aspetti clamorosa: nessun ticket domenicale e negli altri giorni festivi per i parcheggi blu, introdotto sette anni fa negli stalli a pagamento situati lungo le arterie più vicine al centro storico. Si tratta di una decisione annunciata in campagna elettorale da Francesco Rucco, confermato dopo la proclamazione a sindaco e messo addirittura nero su bianco nelle linee programmatiche anche dallo stesso assessore Cicero. Una scelta che farebbe felici i cittadini ma anche i commercianti e gli esercenti del centro che in parte ritengono che lo scarso afflusso di persone sia legato anche al costo dei parcheggi, al contrario di quanto avviene nei centri commerciali dove sono gratuiti. L'operazione, peraltro non semplice sotto il profilo economico visto che gli introiti di Comune e Aim subirebbero una diminuzione, in realtà è a più largo raggio e potrebbe portare ad una revisione delle tariffe orarie nei giorni feriali. Una partita tutta da giocare ma che sarà studiata con attenzione.

 

6. TASSE AI CITTADINI

Il Infine un ulteriore argomento in cui la nuova Giunta potrebbe dare un "taglio" con il passato riguarda le tasse a carico dei cittadini, altro tema inevitabilmente molto sentito dai cittadini. Ad occuparsene sarà il vicesindaco nonché assessore alle risorse economiche Matteo Tosetto (al quale sono state assegnate anche le deleghe riguardanti bilancio, entrate, rapporti con le aziende partecipate, democrazia partecipativa, tutela e benessere degli animali, decentramento amministrativo e rapporti con le associazioni di quartiere) che nei giorni scorsi ha illustrato le linee programmatiche del mandato amministrativo 2018-2023 per gli argomenti da seguire. Tosetto ha assicurato che nell'ambito dei vincoli stabiliti dalla normativa nazionale l'obiettivo è non aumentare le imposte, ma anzi valutare, dove possibile, una diminuzione della pressione fiscale e la semplificazione delle varie aliquote. Ma l'attenzione non riguarda solo i cittadini ma anche aziende e società: per incentivare la crescita dell'economia vicentina l'intenzione è andare incontro alle attività produttive del territorio con agevolazioni fiscali o con il ripensamento delle imposte che gravano su artigiani e commercianti di tutto il territorio comunale, a partire dal centro storico che rilanciato.

 

nr. 27 anno XXIII del 14 luglio 2018



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