NR. 29 anno XXIII DEL 28 LUGLIO 2018
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Baxi e il lavoro agile
l'ufficio si sposta a casa

In azienda arriva lo "Smart Working"

di Gianni Celi

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Baxi e il lavoro agile<br>
l'ufficio si sposta a

Una iniziativa di tutto rispetto è entrata a far parte, alla Baxi, del rapporto fra azienda e dipendenti in queste settimane. Stiamo parlando dello “Smart working” che, tradotto in italiano, significa “lavoro agile”. Di che si tratta? Ce lo spiega la dottoressa Silvia Bordignon, responsabile del settore “Risorse umane” della ditta metalmeccanica. “Baxi S.p.a. –afferma- si distingue ancora una volta per l’attenzione rivolta ai propri dipendenti. L’individuo viene messo al centro ed è considerato come la risorsa più preziosa per l’azienda. Nell’ottica di miglioramento continuo e con uno spiccato interesse della qualità della vita, Baxi ha colto quindi l’opportunità promossa dalla legge 81 del 2017, relativa alla flessibilità organizzativa, proponendo una nuova modalità di lavoro, appunto lo “Smart working””.

Baxi e il lavoro agile<br>l'ufficio si sposta a (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“A questo riguardo – aggiunge – è stato raggiunto di recente un accordo con gli organi sindacali che a breve verrà attivato in azienda per quei lavoratori che ne avranno i requisiti”.

In poche parole questo progetto offre la possibilità al personale impiegatizio di svolgere la propria giornata lavorativa a casa. Ovviamente la proposta interessa quei dipendenti che hanno problemi di distanza da casa alla fabbrica (lo spostamento per andare al lavoro deve aggirarsi almeno intorno alla mezz’ora, oppure hanno dei problemi familiari quali coniugi, genitori, bambini o parenti da seguire o per altri motivi ancora).

Sono 220 gli impiegati, su una forza lavoro di circa 700 persone. Ovviamente l’iniziativa non può essere allargata agli operai impegnati nella produzione di oggetti da commercializzare. Dei 220 impiegati si stima che saranno un centinaio quelli che possono chiedere di utilizzare questo privilegio. Vi è un’altra cosa da dire e cioè che la possibilità di svolgere a casa il proprio lavoro è valida per una sola giornata alla settimana ed il tutto sarà concordato con il responsabile di settore.

“Sono davvero soddisfatta dell’accordo raggiunto – dichiara Silvia Bordignon – da un lato si pone un’attenzione sui collaboratori, fulcro della strategia di sviluppo aziendale, che vedono in questo strumento una modalità efficace di conciliazione vita-lavoro e ne sono motivati e valorizzati. Dall’altro ci caratterizza ulteriormente come azienda per il grado di innovazione sia da un punto di vista tecnologico che organizzativo”.

“Si conferma in questa storica azienda metalmeccanica bassanese – afferma Adriano Poli, responsabile territoriale della Fim Cisl di Vicenza – la lunga storia di relazioni sindacali partecipative ed innovative. Il mettere al centro la persona e la conciliazione dei tempi di vita-lavoro ha radici profonde nella contrattazione ed oggi, con sguardo proteso al futuro, riusciamo ad abbinare le nuove tecnologie con le diverse esigenze del moderno mondo del lavoro”

Baxi e il lavoro agile<br>l'ufficio si sposta a (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Per Francesco Testolin, di Fiom Cgil “lo Smart working rappresenta, se ben utilizzato, un valido strumento da affiancare al lavoro tradizionalmente svolto in azienda. Seppure in via sperimentale, Baxi coglie l’opportunità di offrire ai suoi dipendenti la possibilità di lavorare per obiettivi, di essere responsabilizzati e di abbattere i costi legati al tragitto casa-lavoro. Si auspica che questo progetto, in futuro, venga ulteriormente affinato e la platea ampliata coinvolgendo sempre più lavoratori e lavoratrici”.

Baxi è un’azienda che produce caldaie, pompe di calore, climatizzatori, bollitori ed altri oggetti per la casa o per le aziende. È dal 1999 che la britannica Baxi Group Ltd ha acquisito l’azienda dalla Ocean. Ma il luogo, in Via Trozzetti, dove si trova la Baxi ha una storia molto lunga. Qui, infatti, nel 1924, è nata la Smalteria e Metallurgica Veneta, per opera dei fratelli austriaci Westen. Si cominciò a produrre stovigliame e, successivamente, si passò ai radiatori per riscaldamento, poi alle cucine economiche ed altri oggetti ancora. Per Bassano ed il Bassanese, le “Smalterie”, come venivano chiamate, offrirono posti di lavoro a centinaia di persone e si arrivò addirittura ai duemila dipendenti. Nel 1976, purtroppo, l’azienda fu messa in liquidazione e la città assistette ad una lunga serie di manifestazioni ad opera dei dipendenti lasciati sulla strada dall’oggi al domani. Nel 1977 arrivò la Zanussi a sanare la falla lavorativa creata dalla chiusura delle Smalterie e, nel 1984 l’Ocean Idroclima, fino all’acquisto da parte della Baxi.

 

 

nr. 28 anno XXIII del 21 luglio 2018



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