NR. 37 anno XXIII DEL 20 OTTOBRE 2018
la domenica di vicenza
google
  • Newsletter Iscriviti!
 
 

”Isola sacra” voluta da Cassola
sulla cima del Monte Asolone

di Gianni Celi

facebookStampa la pagina invia la pagina

”Isola sacra” voluta da Cassola<br>
sulla cima de

Nell’autunno di cent’anni fa, sul Massiccio del Monte Grappa, si stava consumando l’ultima terribile fase di una guerra che aveva già posto fine alla vita di decine e decine di migliaia di giovani vite. Una delle cime più contese di questo fronte fu quella del Monte Asolone, meta tanto ambita dall’esercito austroungarico perché la sua conquista avrebbe permesso alle truppe nemiche di scendere facilmente fino ad intercettare la strada voluta da Cadorna per assicurare viveri e munizioni ai combattenti italiani sul Grappa. Furiose battaglie si susseguirono lassù, dalla crisi di Caporetto fino a pochi giorni prima delle vittoria italiana. Ebbene, da quasi mezzo secolo una croce posta sulla cima di quei 1520 metri ricorda quanti combatterono e morirono per la Patria. E furono davvero tanti se si pensi che nella sola giornata del 15 giugno, durante la famosa battaglia del Solstizio, i colpi di artiglieria sparati sul Massiccio furono ben 180.296, scesi a 102 mila il giorno successivo.

”Isola sacra” voluta da Cassola<br>sulla cima de (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)In occasione del centenario di quelle battaglie un gruppo di volontari ha realizzato, dopo un lavoro di ben 900 ore, iniziato a maggio e finito in questo mese, un’”Isola sacra”. I protagonisti di questo intervento sono stati volontari della Protezione civile, alpini e fanti di Cassola, assieme ad alpini di Pove del Grappa. Perché Cassola, vi chiederete, visto che è Comune di pianura. Perché anche su Cassola, oltre che su Pove, nel Medioevo, aveva giurisdizione il Comune di Solagna e quando c’è stato il distacco i referenti di Cassola, hanno preteso degli usi civici sul Grappa e, solo nella zona compresa fra l’Asolone e Val delle Saline, appartengono a Cassola qualcosa come 980 mila metri quadrati di terreno. Un altro milione e mezzo circa scende fino alla Valbrenta. Ecco allora perché è stato l’ufficio tecnico del Comune di Cassola a redigere il progetto di riqualificazione della cima di quel sacro monte. I lavori effettuati consistevano nella realizzazione di una recinzione in legno di castagno e nella sistemazione delle lapidi che ricordano momenti di tragedia vissuti lassù. Due vialetti, infine, hanno unito la parte a nord (quella austriaca) con quella a sud (l’italiana).

Almeno un centinaio di persone e una larga rappresentanza di associazioni d'arma e combattentistiche locali hanno accolto l'invito dei volontari di Cassola e dell'Amministrazione, che ha supportato, dal punto di vista tecnico e finanziario (con ottomila euro) l'intervento di recupero ed hanno partecipare al taglio del nastro.
Non sono mancati all'appuntamento i sindaci di Pove e San Nazario, che hanno stanziato un piccolo fondo (mille euro ciascuno) per la riqualificazione del sito, gli amministratori dei Comuni del comprensorio, il maresciallo Ugo Crisci, luogotenente della stazione dei Carabinieri di Romano e un gruppo di rievocatori in divisa d'epoca. A fare gli onori di casa c'erano il sindaco di Cassola Aldo Maroso e l'assessore alla cultura, all'istruzione e allo sport Marta Orlando Favaro.

La cerimonia, molto suggestiva, è iniziata con l'ascesa alla cima. Il corteo, con alla testa il Gonfalone del Comune, è partito da Malga Monte Asolone ed ha percorso il sentiero attraverso la zona di pascolo. Sulla vetta, dopo​ l'alzabandiera e la resa degli onori ai Caduti, è stata ufficialmente aperta l'area sacra.
“Siamo saliti fin qui non solo per ricordare chi è caduto - ha sottolineato il sindaco Aldo Maroso - ma per testimoniare che questo è e deve restare per sempre un luogo di silenzio e di pace, nel quale sentire solo la voce della natura e mai più quella dei fucili o dei cannoni”.
Ai saluti delle autorità, sono seguite la toccante ricostruzione storica dello studioso Davide Pegoraro e la messa, celebrata proprio all'interno della zona sacra. 

 

nr. 33 anno XXIII del 22 settembre 2018

”Isola sacra” voluta da Cassola<br>sulla cima de (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

Come installare l'app
nel tuo smartphone
o tablet

Guarda il video per
Android    Apple® IOS®
- P.I. 01261960247
Engineered SITEngine by Telemar