NR. 37 anno XXIII DEL 20 OTTOBRE 2018
la domenica di vicenza
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Corsi per insegnanti e studenti
per conoscere la Valle del Brenta

di Gianni Celi

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Corsi per insegnanti e studenti<br>
per conoscere

La Vallata del Brenta, a nord di Bassano, è una miniera di storia, di ricordi, di sacrifici, di esperienze che merita uno studio adeguato. Proprio per questo è nato il Centro didattico “Vivere il fiume”, dedicato ad insegnanti e studenti, grazie ad una serie di corsi che offrono approfondimenti quanto mai interessanti sulle diverse tematiche storico naturalistiche della valle e delle località contermini. Dopo il grande successo delle edizioni precedenti (con più di 800 partecipanti da tutta Italia), il Centro didattico “Vivere il Fiume” propone i nuovi corsi autunnali che si terranno nel “Centro nazionale sport fluviali Ivan Team” a Solagna. Da quest’anno i corsi sono riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e si dividono tra Outdoor in Val Brenta, Sport fluviali, il Fiume e l’ambiente carsico, la Grande guerra, le città fortificate e uomo e natura in Val Brenta. Sono vari gli obiettivi dei corsi che spaziano dalla conoscenza degli aspetti geomorfologici e delle dinamiche di un sistema carsico-fluviale , alle forme di antropizzazione e di sfruttamento da parte dell’uomo durante i secoli della Valle del Brenta; dalle forme di economia fluviale, alla trasformazione delle sponde ad opera dell’uomo; dagli effetti delle esondazioni, alla storia della valle del Brenta e del Monte Grappa; dalla sensibilizzazione alla fragilità dell’ecosistema e dell’ambiente fluviale, al rispetto e salvaguardia dell’ambiente e della risorsa idrica; dalle normative sull’accompagnamento in ambiente naturale allo sviluppo della socializzazione e dei rapporti interpersonali, dell’equilibrio e del controllo della propria emotività in attività di gruppo fino all’utilizzo di innovativi strumenti multimediali a scopo didattico.

Il Centro didattico “Vivere il fiume”, dal 1998, organizza ogni anno , fra settembre e ottobre, dei corsi di aggiornamento per gli insegnanti a cui partecipano decine di docenti provenienti da ogni scuola di ordine e grado di tutta Italia. I corsi, della durata di due o tre giorni, comprendono attività culturali e sportive a scelta e lezioni in aula tenute da esperti del territorio.

Corsi per insegnanti e studenti<br>per conoscere (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

“La nostra storia nella Valle del Brenta – spiega Ivan Pontarollo, campione nazionale di kayak che ha partecipato con risultati d’eccezione a campionati del mondo ed a manifestazioni olimpiche - è iniziata negli anni ‘80 con il nostro agonismo fluviale su canoe e kayak, con intere stagioni spese ad allenarci sulle acque del Brenta. Oggi possiamo dire, con orgoglio, che siamo i professionisti del fiume e della natura ed operiamo con guide rafting riconosciute dalla Federazione Italiana Rafting, con i maestri di canoa riconosciuti dalla Federazione Italiana Canoa Kayak,con le guide naturalistiche e ambientali della Valle del Brenta iscritte all’albo della provincia di Vicenza. Siamo gli unici professionisti a poter operare nel Veneto come guide in ambiente naturale e le nostre qualifiche sono acquisite presso enti ed istituzioni riconosciuti quali Università, Federazioni sportive nazionali, Enti locali ed Associazioni”.

I prossimi corsi sono in programma per sabato 29 e domenica 30 settembre con una due giorni dedicata all’outdoor (attività all’aperto) in Val Brenta e con la conoscenza del fiume e dell’ambiente carsico. Ricordiamo che in Valle ci sono le famose grotte di Oliero, un reticolo di anfratti che si spingono nelle viscere della montagna da dove sgorga l’acqua che scende dall’Altopiano di Asiago.

Il 6 ed il 7ottobre, invece, si conosceranno gli sport fluviali che vengono praticati nel Brenta nonché gli aspetti più interessanti della natura valliva e di come l’uomo ha vissuto nei secoli scorsi. I corsisti avranno modo di addentrarsi si particolari di quella che fu, per secoli, la coltura del tabacco, con i terrazzamenti rubati alla montagna e con la continua sfida fra contrabbandieri e finanzieri. Il tabacco rappresentava l’unico reddito per quelle famiglie che possedevano degli appezzamenti di terreno. Per molti altri, che non avevano questa possibilità, si aprì la strada dell’emigrazione. Si pensi, a tal proposito, che il solo Comune di Cismon, durante il massiccio esodo del 900, arrivò ad avere ben il 47 per cento di migranti.

Il 13 e 14 ottobre si parlerà di Medioevo e di città fortificate con visite a Marostica, a Cittadella e a Bassano. Altro tema, in quei due giorni, sarà quello della Grande guerra vissuta sì sul Grappa e sull’Altopiano di Asiago, ma anche in Valle, specie dopo la rotta di Caporetto. Sul vicino Monte Grappa si combatterono le battaglie più aspre di quel tragico conflitto nel tentativo, fortunatamente riuscito, di bloccare, da parte italiana, lo sfondamento dell’esercito austroungarico che sembrava ormai sicuro di poter scendere nella pianura vicentina. La valle però ricorda lo strazio dei suoi abitanti costretti, nel novembre del 1917, ad abbandonare in tutta fretta le loro case per raggiungere luoghi lontani ove essere ospitati come profughi. La Val Brenta fu conquistata fino dopo l’abitato di Cismon del Grappa ed i paesi subirono non pochi danni a causa delle bombe che arrivavano dal Grappa e da quelle scaricate dagli aerei nemici.

 

nr. 34 anno XXIII del 29 settembre 2018

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