NR. 38 anno XXIII DEL 27 OTTOBRE 2018
la domenica di vicenza
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Europee 2019, iniziate le "grandi manovre"

I partiti già al lavoro in vista delle elezioni

di L.P.

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Europee 2019, iniziate le "grandi manovre"

Nella primavera 2019 sono previste le elezioni europee - si tratta della nona volta nella storia - per il rinnovo dei deputati che rappresenteranno i Paesi membri dell'Ue all'interno dell'Europarlamento di Bruxelles. Il Consiglio dell’Unione Europea, che è l'organo esecutivo, ha deciso in maniera unanime che lo scrutinio inizierà per tutti in maniera contemporanea alle ore 23 di domenica 26 maggio. Non tutti gli Stati hanno ancora ufficializzato la data, ma certamente il giorno scelto per andare a votare sarà per l'appunto quello del 26 maggio. A circa sette mesi dal voto il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema, intervistando cinque possibili candidati vicentini (di quattro partiti diversi), alle Europee 2019, elencati in ordine alfabetico. Ecco cosa è emerso.

 

Roberto Ciambetti (Lega), presidente del Consiglio regionale: «Al momento voci senza fondamento. Io candidato? Deciderà il partito»

Europee 2019, iniziate le Le elezioni europee rappresentano «un orizzonte lontano, anzi lontanissimo», per Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale e rappresentante della Lega che precisa: «Siamo ancora molto distanti non solo dalla possibilità di esprimere le prime possibili candidature, ma anche del solo fatto di parlarne. Nomi non sono stati realmente fatti, quelli che sono usciti sugli organi di informazione, per dirla in dialetto veneto, sono solamente "ciacoe" (chiacchiere, ndr.), voci senza il minimo fondamento».

Sulla possibilità di essere uno dei candidati per le Europee 2019, in rappresentanza del "Carroccio", Ciambetti gioca in difesa. «I nomi verranno decisi dal partito, ma in questo momento è assolutamente prematuro fare previsioni. Questo è un periodo molto intenso per la Lega, siamo impegnati su altri fronti. A tempo debito, quindi nei prossimi mesi, saranno fatte le prime valutazioni, ma ora è davvero troppo presto».

 

Elena Donazzan (Forza Italia), assessore regionale: «Mi piacerebbe molto fare un'esperienza in Europa, sto gestendo i fondi comunitari da 13 anni»

Europee 2019, iniziate le «Non nascondo che mi piacerebbe molto fare un'esperienza in Consiglio europeo, dopo anni di politiche del lavoro e dopo aver gestito i fondi comunitari per 13 anni». È schietta e sincera Elena Donazzan, attuale assessore regionale all'istruzione, formazione, lavoro e trasporti, appartenente al gruppo consiliare di Forza Italia e Alleanza per il Veneto, che aggiunge: «In qualche modo sarebbe una continuazione del lavoro svolto in questi anni non facili, caratterizzati dalle grandi crisi, dall'economia internazionale che cambia, da un'Europa chiamata a dare risposte sempre più importanti».

Anche per la Donazzan l'appuntamento con le elezioni europee «è ancora distante per quanto riguarda i nomi dei candidati, tuttavia le notizie apparse anche in questi giorni sugli organi di informazioni confermano che potrebbe cambiare lo scenario per quelle che saranno le scelte dei partiti sui candidati. Anche alla luce dello scetticismo sull'Europa almeno di metà degli italiani, le varie coalizioni dovranno necessariamente riorganizzare le proprie liste. E rispetto alle precedenti elezioni europee bisognerà scegliere candidati forti e capaci di far pesare le posizioni».

 

Alessandra Moretti (Partito Democratico), consigliere regionale: «Per me l'Europa è stata una bella esperienza. Ora il quadro politico è mutato»

Europee 2019, iniziate le Tra tutti gli intervistati l'unica che vanta un'esperienza in Europa è Alessandra Moretti, attuale consigliere regionale del Partito Democratico, che a Bruxelles venne eletta nella primavera 2014, con 230.188 voti, risultando la prima nel Nordest, la quarta più votata in assoluto in Italia e la seconda nel suo partito dopo Simona Bonafè. Per l'esperienza in Europa fu costretta a dimettersi dall'incarico di parlamentare a Roma, ma nell'autunno dello stesso anno fu eletta per le primarie del centrosinistra come candidata alla presidenza della Regione Veneto in vista delle regionali 2015 con il 66.4% dei voti, dove poi fu sconfitta da Luca Zaia.

«Per me l'Europa, anche se limitata nel tempo - spiega la Moretti - è stata una bella esperienza come parlamentare. Ma ora il quadro politico è mutato e per questo motivo la campagna elettorale in vista delle elezioni 2019 è già iniziata, non solo per quanto riguarda i possibili candidati ma anche i temi, a partire dalla gestione dei migranti. Non si possono mettere in discussione i veri obiettivi dell'Europa: gli Stati devono continuare a stare insieme, per lavorare su temi importanti e comuni come l'economia. il fisco, la tutela dell'ambiente e della salute. Di fatto Salvini e Di Maio con questa manovra finanziaria e con queste nuove regole stanno sfidando l'Europa».

 

Achille Variati (Partito Democratico), ex sindaco di Vicenza: «La mia candidatura alle europee? Onestamente non sono nelle condizioni di sgomitare»

Europee 2019, iniziate le Tra coloro che potrebbero essere candidati in vista delle elezioni europee c'è naturalmente anche Achille Variati, rappresentante del Partito Democratico, sindaco di Vicenza per tre legislazioni (dal 1990 al 1995 e poi di nuovo ininterrottamente dal 2008 al 2018), oltre che presidente della Provincia dal 2014 al 2018 e attuale presidente dell'Unione delle province d'Italia, che lo vede in carica dal 15 maggio 2015. «Per essere candidati - fa notare Variati - è necessario che ci sia una chiamata dal vertice e in questo momento è sicuramente presto per un partito, mi riferiscono ovviamente al Pd, che sta cercando di ricompattarsi e di trovare una guida di riferimento importante. La mia candidatura? Con tutta onestà non sono nelle condizioni di sgomitare e in ogni caso non è una scelta che dovrà essere presa dai vertici».

«C'è poi da considerare anche le candidature - aggiunge l'ex sindaco di Vicenza - che saranno diverse rispetto alle volte precedenti. Qui non si tratta, come pensa qualcuno, di scegliere una figura vicentina, visto che è prevista una sola circoscrizione per quattro regioni, ossia Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Aldo Adige, ossia l'intero Nordest, a cui va aggiunta anche l'Emilia Romagna. Insomma si andrà oltre ai confini provinciali e anche a quelli regionali».

 

Liliana Zaltron (Cinque Stelle), ex consigliere comunale: «Nel 2019 ci impegneremo per le europee e per i nostri candidati alle amministrative»

Europee 2019, iniziate le Anche Liliana Zaltron, ex candidata sindaco Vicenza nel 2013 poi consigliere comunale per cinque anni del Movimento Cinque Stelle, considera molto lontano l'appuntamento con le elezioni europee. «Parlarne adesso è decisamente prematuro - precisa - probabilmente anche a livello nazionale non si è fatto nessun nome. Sapremo qualcosa di più nei prossimi mesi, anche se noi procederemo con la consueta strategia, ossia quella delle votazioni attraverso la nostra piattaforma».

La stessa Zaltron non nega che quello prossimo sarà un anno impegnativo e di lavoro. «L'appuntamento con le elezioni europee è sicuramente importante - spiega la rappresentante "grillina" - così come lo saranno le amministrative, che coincideranno anche con il maggior numero di comuni al voto (nella provincia berica saranno un'ottantina, ndr.). Noi avremo diversi candidati sindaci, quindi io, forte della mia esperienza in consiglio comunale a Palazzo Trissino, potrò dare i miei consigli, a cui si aggiungo anche il supporto di altri componenti del movimento. La città di Vicenza? Ovviamente continuiamo a seguire quanto succede con il nuovo sindaco, così come le ultime vicende della Provincia. Il nostro gruppo non si è sfaldato, anzi, ci troviamo quasi ogni settimana e siamo ben attenti alle vicende locali e nazionali».

 

nr. 37 anno XXIII del 20 ottobre 2018

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