NR. 39 anno XXIII DEL 3 NOVEMBRE 2018
la domenica di vicenza
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Pedemontana Veneta, avanti a tutto gas

Nei prossimi giorni l'apertura del primo tratto di 7 km tra Breganze e Marostica. Ma le polemiche non si placano

di L.P.

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Pedemontana Veneta, avanti a tutto gas

È tempo di "countdown" per la Superstrada Pedemontana Veneta, destinata a cambiare la viabilità del Vicentino., oltre che nel versante nord della Regione. Nelle prossime settimane (presumibilmente a metà novembre) è previsto il primo taglio del nastro, riguardante il tratto di 7 km tra Breganze e Marostica, già completato da un oltre un mese. L'arteria, della lunghezza complessiva di circa 94 km, partirà da Montecchio Maggiore, all'uscita del casello della A4 Serenissima, per raggiungere Spresiano, interessando in particolare l'ambito territoriale della vallata dell'Agno (dove si trova anche la galleria di Sant'Urbano) e della zona pedemontana veneta, tra Malo, Thiene, Marostica e Bassano del Grappa nel Vicentino e tra San Zenone degli Ezzelini e Montebelluna nel Trevigiano. A pochi giorni dalla prima storica inaugurazione il portale www.ladomenicadivicenza.itha voluto approfondire il tema, che continua a rimanere di attualità anche per quanto riguarda le schermaglie a livello politico.

 

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto: «Già cantierato oltre il 50% di un'opera che risolverà i problemi di viabilità di mezzo Veneto»

Pedemontana Veneta, avanti a tutto gas (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Tra coloro che hanno sempre creduto nell'importanza di questa opera c'è Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, battutosi strenuamente per la realizzazione dell'opera. «Si tratta di un’infrastruttura - le parole del Governatore - che risolverà i problemi di viabilità di mezzo Veneto. Mi piace ricordare che attualmente questa è la più grande infrastruttura in corso d’opera in Italia, con un costo complessivo pari a 2 miliardi e 258 milioni di euro, per 94 chilometri di percorso attraverso 36 comuni tra le province di Vicenza e Treviso, con 16 caselli. Siamo felici di poter inaugurare a breve il primo tratto, poi procederemo per stralci: mano a mano che si concluderanno i lavori tra un casello e l’altro dei 16 previsti, quel tratto verrà subito reso disponibile all’utenza».

Tra le cose di cui Zaia va fiero è il nuovo Protocollo di legalità per la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta, siglato nelle settimane scorse alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. «Non si tratta solo di un Protocollo importante e articolato - fa notare Zaia - ma un vero e proprio accordo di responsabilità, con il quale ci si allinea ancor di più alle direttive del Ministero e dell’Autorità anticorruzione, al punto che, se emerge qualcosa di strano su un’azienda che sia anche precedente al protocollo di oggi, essa dovrà comunque andarsene. È con la trasparenza e con protocolli forti come questo che si combatte in concreto la malavita e le sue infiltrazioni».

Un modello innovativo anche per quanto riguarda l’aspetto dei pedaggi. «Per onestà intellettuale – conclude Zaia – non dobbiamo dimenticare che, con questa formula, il concessionario ha in realtà rinunciato a miliardi di guadagni certi, perché non incasserà i pedaggi. Questi li incasserà la Regione, che pagherà un canone annuo sulla base di stime di traffico redatte sul piano squisitamente tecnico. Ciò che si incassa va al Veneto dell’autonomia e dell’identità».

 

Stefano Fracasso, capogruppo del Pd in Consiglio regionale: «I veneti rischiano di pagare doppio: con pedaggi alti e debiti di bilancio»

Pedemontana Veneta, avanti a tutto gas (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Chi esprime perplessità sulla realizzazione e soprattutto sulla gestione futura della Superstrada Pedemontana Veneta è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale,Stefano Fracasso, intervenuto a più ripresa sul tema a seguito della varie relazioni della Corte dei Conti che si sono succedute nel corso del 2018.

«La Corte dei Conti ribadisce che con il nuovo contratto per la realizzazione dell'opera - fa notare il consigliere regionale - il rischio è tutto sulle spalle della Regione, e quindi dei cittadini veneti. Esattamente l'opposto di quello che dovrebbe essere un project financing. Se i conti non torneranno, come sosteniamo da tempo, a rimetterci non sarà il concessionario ma il bilancio della Regione. La Pedemontana rischia di essere una strada che i cittadini pagheranno ben due volte: con i pedaggi, molto alti, e con i debiti di bilancio».

Lo stesso Partito Democratico, attraverso le segreterie provinciali del Vicenza e Treviso (i due territori in cui passa l'arteria), è intervenuto sul tema sottolineando che una serie di punti ritenuti "obbligatori". Eccoli: «Completare l’opera perché non resti una cattedrale nel deserto e una ferita aperta nel territorio, realizzare tutte le opere di mitigazione previste perché il traffico non ammazzi i paesi e garantire la gratuità a cittadini e imprese residenti nel territorio. E, ultimo ma non ultimo, fare chiarezza sul Protocollo firmato a lavori oramai avviati: chiediamo trasparenza sul documento pomposamente firmato da Salvini e Zai. Vorremo capire cosa cambia rispetto agli atti precedenti sottoscritti tra l’altro con le prefetture dei territori competenti. Ancor più visto che di trasparenza è stata finora carente tutta la vicenda della Pedemontana».

«Perché l’opera non sia l’ennesima cattedrale nel deserto o rimanga un clamoroso sfregio al nostro territorio – la posizione del Pd - chiediamo che la Regione mantenga fede ai patti e si impegni a realizzare le essenziali opere di collegamento e quelle di mitigazione ambientale. Inoltre, visti i lauti margini di profitto che si aggiudicherà il privato a carico delle tasche dei veneti, rinnoviamo la nostra richiesta avanzata perché sia assicurata la gratuità dei pedaggi per i cittadini e le imprese residenti nei territori interessati».


Luciano Vescovi (Confindustria), Agostino Bonomo (Confartigianato) e Martino Cerantola (Coldiretti): «Opera fondamentale per il nostro territorio»

Le categorie economiche vicentine hanno espresso a più riprese l'importanza di questa arteria per lo sviluppo a livello produttivo e imprenditoriale della nostra provincia. Ecco le posizioni di Luciano Vescovi (presidente di Confindustria Vicenza), Agostino Bonomo (presidente Confartigianato Vicenza e di Confartigianato Imprese Veneto) e Martino Cerantola (presidente di Coldiretti Vicenza).

Pedemontana Veneta, avanti a tutto gas (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Luciano Vescovi (Confindustria Vicenza): «Come abbiamo sottolineato anche in occasione della nostra assemblea, tenutasi poche settimane fa a Breganze, la Pedemontana va portata a termine, senza se e senza ma e il prima possibile, senza più mettere in discussione un progetto in fase così avanzata di realizzazione. Questa arteria di collegamento è fondamentale per il nostro territorio e strategica per i nostri imprenditori, che ormai da troppo tempo sono stati costretti a tollerare carenze infrastrutturali inaccettabili per un’area così determinante per l’economia di tutto il Paese. Per questo motivo nei giorni scorso abbiamo accolto con favore l’esclusione della Pedemontana dalle grandi opere che dovranno essere sottoposte all’esame costi-benefici da parte del Governo, questo significa che i lavori dell'opera proseguiranno, ci auguriamo in maniera rapida».

Pedemontana Veneta, avanti a tutto gas (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Agostino Bonomo (Confartigianato provinciale e regionale): «Per gli artigiani vicentini ma anche veneti la Pedemontana Veneta è una priorità: come emerso da un’indagine condotta tempo fa presso i nostri associati è emerso che oltre il 60% di loro assegna a questa infrastruttura viaria la priorità massima tra tutte le opere pubbliche in corso di realizzazione nella nostra regione. In effetti sono migliaia i piccoli imprenditori che ogni giorno percorrono l’asse pedemontana e non vedono l'ora di utilizzare questa autostrada che consentirà vantaggi in termini di tempo e quindi economici notevoli. Adesso la Pedemontana è in stavo avanzato, la Regione Veneto ha già annunciato l'inaugurazione a breve dei primi 7 chilometri tra Breganze e Marostica e c'è un cantiere a macchia di leopardo che caratterizza il territorio: è poco intelligente, per non dire impossibile, pensare di bloccare ora. Bisogna andare avanti e anche il più veloce possibile».

Pedemontana Veneta, avanti a tutto gas (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Martino Cerantola (Coldiretti Vicenza): «La realizzazione della Pedemontana Veneta a questo punto di avanzamento dei lavori rappresenta un’opportunità per l’imprenditoria agricola vicentina, veneta e non solo. La richiesta che ci sentiamo di avanzare alle istituzioni è di vigilare e far sì che le attività procedano speditamente e che l'arteria possa essere utilizzata nel più breve tempo possibile. Recentemente la nostra Coldiretti ha chiesto al Ministro Salvini di farsi parte attiva nella vigilanza della legalità di ogni adempimento correlato con la realizzazione dell’infrastruttura: garantire la legalità in tutti i processi che porteranno alla costruzione di un’opera di portata straordinaria per tutta Italia e per il Vicentino in particolare, rappresenta un dovere di questo Governo».

 

nr. 38 anno XXIII del 27 ottobre 2018



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