NR. 40 anno XXIII DEL 10 NOVEMBRE 2018
la domenica di vicenza
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Un milione di euro disponibili
per trasformare il pronto soccorso

di Gianni Celi

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Un milione di euro disponibili per trasformare il

La Conferenza dei 28 sindaci dell’ex Ulss 3 del comprensorio bassanese ed asiaghese è rappresentata da un comitato esecutivo di cui fanno parte il sindaco di Bassano, Riccardo Poletto, in qualità di presidente, ed i sindaci Paolo Bordignon, di Rosà; Massimo Pavan, di Mason; Graziella Stefani, di Conco e Carlo Perli, di Valstagna. Il loro compito è quello di monitorare periodicamente lo stato di “salute” dell’ospedale San Bassiano e di tenere i rapporti con quello di Santorso dopo l’unione dei due nosocomi che hanno portato alla nascita della Ulss7 Pedemontana.

Dopo il recente passaggio del direttore generale, dott. Giorgio Roberti, alla direzione dello Iov (Istituto Oncologico Veneto) di Padova, a seguire le sorti dell’Ulss7, come commissario, è stato chiamato il dott. Bortolo Simoni, attuale Direttore sanitario del nosocomio bassanese. Con lui si sono incontrati, nei giorni scorsi, i componenti l’esecutivo della Conferenza dei sindaci per fare il punto della situazione ospedaliera locale. Anzitutto è arrivata dal dott. Simoni, l’assicurazione che si continuerà nella strada della continuità operativa , avviata, in questi anni, dal dott. Roberti.

Entrando nei particolari delle diverse specialità ospedaliere, il sindaco Poletto ha anzitutto spiegato che compito primario della rappresentanza di sindaci dei 28 Comuni, è quello di tenere alta l’attenzione verso l’ospedale San Bassiano favorendo le linee di miglioramento e di futuro sviluppo.

Uno degli impegni precipui che la direzione sta portando avanti con decisione è la ristrutturazione , sia in termini fisici che organizzativi, del pronto soccorso. Un primo intervento è già stato fatto migliorando questo importante servizio di prima accoglienza, ma dal prossimo mese, grazie alla disponibilità di un milione di euro, vi saranno ulteriori apporti di intervento che favoriranno la trasformazione della zona di accoglienza e del triage, vale a dire lo smistamento dei pazienti in arrivo a seconda dei codici di assegnazione. Attualmente sono quattro i codici previsti al San Bassiano: bianco (nessuna urgenza), verde (urgenza minore), giallo (urgenza) e rosso (emergenza). Sarà aggiunto ora anche il codice arancione per le persone contaminate. Sale saranno poi riservate alle donne con bambini, a quelle che abbiano subito violenza sessuale, ai familiari di persone defunte. Il pronto soccorso cittadino è diretto dal primario, dott. Andrea Favaro che opera con quattordici medici.

Un milione di euro disponibili per trasformare il (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Altre novità evidenziate dal sindaco Poletto, a proposito dell’ospedale cittadino, interessano l’accorpamento del reparto di ostetricia e ginecologia con quelli di patologia neonatale e di senologia. A proposito della senologia si è partiti con la Breast unit (gruppo senologico) fra i due ospedali di Bassano e Santorso. “Questo servizio – ci spiega Poletto – consente alle donne dei due territori di recarsi, per le cure senologiche, nei propri ospedali perché saranno i senologi a spostarsi e non le pazienti e questa è una cosa sicuramente importante”

Per quanto riguarda le lamentele che si sono levate da più parti fra la popolazione bassanese dopo la nascita della nuova Ulss 7, il sindaco Poletto assicura che non vi sarà alcun depauperamento di servizi, anzi c’è l’assicurazione che i due ospedali saranno gemelli in tutti i sensi e cioè che in ognuno di questi continueranno ad essere erogati tutti quei servizi che sono stati proposti fino ad ora. L’unico problema, ha ammesso, è dovuto semmai alle lungaggini burocratiche della Regione per coprire i posti di quei medici che o sono andati in pensione o sono emigrati in altri ospedali, “ma ci attiveremo – assicura – affinchè i tempi si abbrevino il più possibile”.

Altro obiettivo che ci si propone di raggiungere è quello di trasformare l’ospedale locale in un hub, vale a dire in un nosocomio di eccellenza con il massimo di specialità a disposizione. Ora il San Bassiano è “Spoke”, e cioè un nosocomio a media intensità di intervento. “Non ci interessa tanto ad avere il titolo ufficiale di hub – conclude Poletto – quanto ad ottenere più specialità possibili per poter garantire dei servizi di altissimo livello alla nostra popolazione”.

 

nr. 39 anno XXIII del 3 novembre 2018

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