NR. 42 anno XXIII DEL 24 NOVEMBRE 2018
la domenica di vicenza
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Lavori ai Giardini Parolini

Ecco il nuovo volto

di Gianni Celi

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Lavori ai Giardini Parolini

C’era un giardino, nell’Ottocento, a Bassano, che richiamava turisti e visitatori illustri sia dall’Italia che da ogni parte d’Europa. A progettarlo, a piantumarlo con le essenze più diverse provenienti da tutto il mondo e a curarlo con passione era stato Alberto Parolini, un grande studioso di botanica che, oltre ai giardini, che prendono il suo nome, andò alla scoperta delle grotte dell’Oliero in Valbrenta. Quei giardini, che corrono lungo parte dell’asse della strada, realizzata nel 1954, rubando una importante fetta di orto botanico, a partire dalla splendida pineta, erano stati abbandonati a se stessi alla fine del precedente millennio. Molte specie arboree di gran pregio erano state avvolte dalla vegetazione spontanea con grave danno per la loro salute. Tanta incuria aveva prodotto un abbandono del luogo anche da parte delle famiglie bassanesi e dei visitatori. Il 2011 è l’anno della svolta radicale. Il sindaco Stefano Cimatti affida al dott. Giuseppe Busnardo, grande appassionato e studioso di botanica, il compito di redigere un progetto di recupero dei Giardini. ”Il 2012 – spiega Busnardo – è l’anno di tutti gli studi preparatori. Vengono ricostruiti la storia illustre e tutte le trasformazioni effettuate; viene mappato e catalogato tutto il patrimonio arboreo ; viene analizzato quanto rimaneva del giardino paroliniano e quanto verde era cresciuto inselvatichito ed estraneo; viene ricostruita una lista delle piante di pregio un tempo esistenti e tanto altro ancora”.

Nel 2014 il progetto di ricostruzione dei Giardini Parolini arriva all’esame del Consiglio comunale il quale dà l’ok per il via agli interventi. L’anno successivo il nuovo sindaco, Riccardo Poletto, con la sua Amministrazione, fa proprie le idee del suo predecessore, al riguardo, e cominciano i lavori. Le linee guida per fare rinascere questa oasi di verde nel cuore della città, portano la firma di Giuseppe Busnardo e di Giorgio Cocco. Alla municipalizzata Sis, che cura il verde pubblico e che già seguiva i Giardini viene dato l’incarico di eseguire i lavori sotto la direzione dell’architetto Giorgio Strappazzon. Il luogo, mano a mano che avanza il disboscamento, trova nuovo respiro. Nel 2016, proprio accanto all’ingresso, si scopre una grande cisterna sotterranea che le erbe infestanti avevano completamente ricoperto. Quella cisterna raccoglieva tutta l’acqua piovana che scendeva dal Viale delle Fosse e veniva quindi fatta scorrere lungo un dedalo di canalette capaci di assicurare la giusta umidità a tutto il giardino. Nel 2017 viene introdotta la figura di un giardiniere fisso che assicura una presenza costante e fattiva per la gestione delle essenze arboree e del verde.Lavori ai Giardini Parolini (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

“Ad aprile di quell’anno – interviene Busnardo - nel corso della settima edizione dell’apprezzatissima proposta “Di rara pianta”, che richiama migliaia di visitatori, viene inaugurato l’orto per l’iniziativa di “ortoterapia” proposta dall’Associazione Oncologica San Bassiano Onlus, a favore delle e dei pazienti malati di tumore e seguiti con amore”.

Per rilanciare l’interesse per questo storico monumento nazionale è stato presentato un opuscolo dal titolo “Parolini, il giardino restituito”. “È una pubblicazione quanto mai interessante – ha spiegato il sindaco Poletto – perché racconta la splendida storia di questo sito, vanto della nostra città, dalle origini alla riqualificazione, grazie anche al contributo del Rotary Club Castelli”.

Lavori ai Giardini Parolini (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“Con quei lavori – gli ha fatto eco il vicesindaco Roberto Campagnolo – finalmente le famigli3e sono tornate a far rivivere i Giardini lasciando i bambini in piena e sicura libertà fra giochi e corse all’aria aperta”.

“È una brochure pensata per parlare del passato, del presente, ma anche per lasciare un segno indelebile per le generazioni future”, ha affermato Giuseppe Busnardo ricordando che c’è ancora del lavoro da fare e rispondendo alle critiche scoppiate durante i lavori di pulizia, che tutto quello che era stato fatto aveva un senso logico e non era certo frutto di scelte avventate. Ha anche aggiunto che il patrimonio arboreo è salito da 354 a 592 esemplari.

Il presidente della Sis, l’architetto Loris Bordignon ha annunciato che copie di quell’opuscolo sui Giardini Parolini, saranno distribuite nelle più importanti biblioteche del Veneto al fine di far conoscere questo bene quanto mai prezioso.

L’architetto Giorgio Strappazzon ha spiegato, infine, che il Parolini, nel costruire quella meraviglia di orto botanico aveva progettato interventi impensabili per quei tempi e che l’obiettivo primo che ci si pone ora, assieme al Comitato scientifico, formato oltre che da lui e dal presidente Busnardo, da Mara Bisinella, Loris Cerantola e Piera Chiuppani, è di lanciare i Giardini Parolini come i più bei giardini d’Italia.

 

nr. 41 anno XXIII del 17 novembre 2018

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