NR. 44 anno XXIII DELL'8 DICEMBRE 2018
la domenica di vicenza
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Aiuti ai commercianti di Via Angarano

Contributi per la videosorveglianza

di Gianni Celi

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Aiuti ai commercianti di Via Angarano

Le “brentane” del mese scorso che avevano costretto l’Amministrazione comunale a chiudere per diversi giorni il Ponte Vecchio al passaggio pedonale, avevano arrecato non pochi danni alle casse degli esercizi commerciali del Quartiere Angarano, che operano a due passi dallo storico manufatto. Sono tre anni ormai che questa categoria se la deve vedere con i mille problemi legati alla ristrutturazione del Ponte degli Alpini. La chiusura ultima, dovuta all’aumento pericoloso dell’acqua del fiume Brenta, dilungatasi oltre il previsto, ha creato difficoltà non da poco agli esercenti. L’Amministrazione ha cercato di rattoppare la pezza istituendo un servizio di bus navetta dalla sinistra alla destra Brenta, ma quel servizio, se ha favorito qualche residente o qualche bassanese, non è certo giovato a far arrivare sul Ponte i turisti che si sono dovuti fermare al di là, di fronte alla bottiglieria Nardini. I commercianti di quel tratto di Via Angarano avevano fatto presente agli amministratori i problemi di mancati guadagni che arrivavano fino oltre l’ottanta per cento rispetto ai tempi di normale apertura del Ponte palladiano.
In occasione dell’esame della bozza del bilancio di previsione per il 2019, la Giunta comunale ha approvato degli interventi che saranno sottoposti al vaglio del Consiglio comunale entro fine dicembre, riguardanti appunto i negozianti di Via Angarano.
Aiuti ai commercianti di Via Angarano (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)“Siamo consapevoli dei disagi vissuti dai commercianti e dagli esercenti di borgo Angarano a causa della chiusura non preventivata del Ponte degli Alpini, dettata dalle gravi condizioni meteorologiche che abbiamo affrontato a novembre e che abbiamo cercato di alleviare con l’introduzione del bus navetta e con la gratuità dei parcheggi a pagamento lungo la via – spiega il Sindaco Riccardo Poletto – Ora però facciamo un ulteriore importante passo, prevedendo l’esenzione dalla Tari per l’anno 2019 ai commercianti di via Angarano e delle vie immediatamente adiacenti al Ponte. In questa maniera andremo a sostenere chi materialmente lavora”.
L’esenzione si concretizzerà, dal lato pratico, in un contributo a pareggio delle spese sostenute dagli esercizi commerciali.
Per quanto riguarda invece i proprietari degli immobili in centro storico, è previsto un contributo di ventimila euro da destinare a chi affitta un negozio (“ad eccezione di bar, visto il numero già esauriente di esercizi di questo genere”), collocato lungo le vie meno frequentate del centro cittadino, finalizzato a calmierare il prezzo dell’affitto. Il bando per accedervi sarà pronto all’inizio del nuovo anno. Anche i cittadini saranno destinatari di un nuovo bando, finalizzato alla videosorveglianza, con il quale saranno assegnati contributi a quanti, negozianti o residenti, si doteranno di videocamere di videosorveglianza o impianti di allarme. La cifra messa in bilancio per questi aiuti ai cittadini, che usufruiranno di tale intervento, è di cinquantamila euro.
“In questi anni abbiamo adottato diverse e nuove soluzioni per la sicurezza dei nostri cittadini, sia dal punto di vista dell’impiego del personale che per le dotazioni tecnologiche - sottolinea l’assessore Angelo Vernillo – ora vogliamo sostenere i cittadini e i commercianti che ci vogliono aiutare in questo percorso dotandosi anche autonomamente di sistemi di sorveglianza”.
​Infine, il sindaco Riccardo Poletto, sentiti i capigruppo e condivisa con loro la scelta, ha deciso di aggiungere ai 25 mila euro, già destinati all’Altopiano di Asiago per i danni al patrimonio boschivo, causati dal maltempo, un contributo di quindicimila euro per il Comune di Enego, ripetutamente colpito da alluvioni ed eventi idrogeologici negli ultimi anni.
Ma c’è un’altra novità nel bilancio di previsione del 2019 ed è una novità che interessa la scuola. “Abbiamo deciso di stanziare 330 mila euro ad istituti comprensivi cittadini – dice il sindaco – quindi più dello stanziamento disposto per il 2018. Questi contributi andranno alle scuole per l’infanzia, alle scuole primarie e alle secondarie di primo grado, cioè le vecchie scuole medie. Centomila euro poi andranno alle scuole dell’infanzia paritarie, cioè quelle scuole private, ma che di fatto sono parificate a quelle pubbliche e che svolgono un ruolo di supplenza ove non esiste una scuola statale”.

 

nr. 43 anno XXIII del 1 dicembre 2018

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