NR. 01 anno XXIV DEL 12 GENNAIO 2019
la domenica di vicenza
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Oscar dello sport 2018: un anno di trionfi

Dal bronzo olimpico del pattinatore Tumolero alla Migross Asiago vincitrice dell'Alpe League. E Rigoldi campione europeo dei supergallo di boxe

di L.P.

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Oscar dello sport 2018: un anno di trionfi

RIGOLDI, LA VALLORTIGARA E LA GUDERZO EX AEQUO AL 3° POSTO

  1. NICOLA TUMOLERO (pattinaggio su ghiaccio) 
  2. MIGROSS ASIAGO (hockey su ghiaccio) 

  3. LUCA RIGOLDI (pugilato)

    ELENA VALLORTIGARA (atletica leggera)

    TATIANA GUDERZO (ciclismo)

  6. ATLETICA VICENTINA (atletica leggera) 
  7. FAMILA SCHIO (basket donne) 
  8. L.R. VICENZA (calcio) 
  9. THOMAS CECCON (nuoto) 
  10. DANIELE ORSATO (calcio) 

La premessa è d'obbligo: è stato un 2018 straordinario, uno dei migliori di sempre, per lo sport vicentino con trionfi sia a livello individuale che di squadra, in diversi casi storici, mai ottenuti in passato. Come da tradizione la redazione del portale www.ladomenicadivicenza.it, in collaborazione con laredazione sportiva di Tva Vicenza, ha assegnato gli Oscar dello Sport vicentino nel periodo riferito all'anno ormai agli sgoccioli. Ecco nell'ordine la classifica dei primi dieci classificati, comprendenti singoli atleti e squadre, riepilogati anche nella tabella riassuntiva qui a fianco. È emblematico come sia stato assegnato un ex-equo tra tre atleti (il pugile Luca Rigoldi, la saltatrice in alto Elena Vallortigara e l'intramontabile ciclista Tatiana Guderzo) per il terzo gradino del podio, mentre il Famila Schio (già terzo nell'edizione 2017) che ha conquistato l'ennesimo triplete a livello nazionale (scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Italiana) nel basket femminile sia stato classificato al settimo posto.

 

1. NICOLA TUMOLERO (pattinaggio su ghiaccio)

Oscar dello sport 2018: un anno di trionfi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Nell'anno olimpico per quanto riguarda gli sport invernali l'Oscar 2018 dello sport vicentino non può che essere assegnato a Nicola Tumolero, il 24enne pattinatore altopianese, nato ad Asiago e residente a Roana, dove è cresciuto nella locale società della Sportivi Ghiaccio, che a PyeongChang, in febbraio, ha conquistato una splendida e storica medaglia di bronzo sulla distanza dei 10 mila metri di pattinaggio velocità su ghiaccio, emulando il suo compaesano (ora uno dei suoi tecnici) Enrico Fabris, vincitore di due ori olimpici nei 1.500 e in staffetta (più un bronzo nei 5 mila) a Torino 2006. Straordinario l'exploit di Tumolero, esordiente ai Giochi Olimpici, che ha conquistato una medaglia impensabile alla vigilia nella distanza forse meno attesa: poche settimane prima si era e 5000 metri, dove si è laureato campione d'Europa il mese scorso nei 5 mila, migliorato i suoi record personali sui 500, 1000, 1500 e 3000, distanza quest'ultima dove ha stabilito il record italiano con il tempo di 3'39"38.

 

2. MIGROSS ASIAGO (hockey su ghiaccio)

Oscar dello sport 2018: un anno di trionfi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Anche nel secondo gradino del podio degli Oscar 2018 dello sport vicentino troviamo l'Altopiano dei Sette Comuni. Il merito è della Migross Asiago che ha arricchito la sua bacheca conquistando, ad inizio primavera, per prima volta nella sua storia, un trofeo internazionale, ossia l'Alps League, la manifestazione europea che da qualche anno vede la partecipazione di squadre italiane - di fatto è stato cancellato il campionato italiano di serie A1, ora limitato solo alla final-four per l'assegnazione del titolo - austriache e slovene. L'Asiago ha scritto il proprio nome nell'albo d'oro al termine di una cavalcata straordinaria e palpitante con il successo in finale a gara7 sulla rivale storica, il Renon, che invece si era imposta nella finale 2017. Ora la bacheca dell'Hockey Asiago, oltre che dell'Alps League, è composta da cinque scudetti (il primo nel 2001 e l'ultimo nel 2015), tre Supercoppe Italiane e tre Coppe Italia.

 

3 (Ex Aequo). LUCA RIGOLDI (pugilato)

Oscar dello sport 2018: un anno di trionfi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Sul terzo gradino del podio troviamo, in coabitazione, Luca Rigoldi che il 17 novembre ha coronato il sogno di diventare il nuovo campione d'Europa assoluto della categoria supergallo (fino a 55 kg) di boxe. Il 25enne pugile vicentino, nato a Thiene e residente a Villaverla, ha conquistato la prestigiosa corona sul ring di Hyères (Francia), battendo ai punti il beniamino di casa Jeremy Parodi. Nettissimo il suo successo ai punti a conferma di una supremazia schiacciante durante il match: nonostante combattesse "in trasferta", in un ambiente molto caldo che avrebbe potuto influenzare anche il verdetto finale, Rigoldi si è imposto con un verdetto unanime dei giudici, uno dei quali ha optato per una vittoria di nove lunghezze: 119-110, 117-111 e 116-113. Già campione italiano e poi campione dell'Unione europea, Rigoldi è diventato così uno tra i più giovani italiani detentori del titolo continentale. Ora il suo score tra i "grandi", su 21 incontri disputati, è di 19 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta, quest'ultima contro Vittorio Parriniello, nel primo incontro valido per il titolo italiano, ma poi sconfitto nel match successivo.

 

3 (Ex Aequo). ELENA VALLORTIGARA (atletica leggera)

Oscar dello sport 2018: un anno di trionfi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Sul terzo gradino del podio c'è anche l'altista Elena Vallortigara, 27 anni, nativa e residente a Schio (anche se si allena da 2 anni in Toscana), difende i colori del G.S. Carabinieri, che in un 2018 che l'ha vista migliorare il suo primato di ben 11 centimetri (che ad inizio stagione era di 1.91, ma risalente a sette anni prima), una performance straordinaria, arrivando a valicare l'asticella a 2.02 (il 22 luglio al meeting di Londra), 1 centimetro meglio del "mito" Sara Simeoni e a 1 solo cm dal record italiano all'aperto di Antonietta Di Martino. La Vallortigara ha poi deluso agli europei di Berlino dove, a causa dell'emozione, non è riuscita ad approdare neanche alla finale. A fine stagione Elena è tornata a volare (1.91) conquistato il secondo scudetto tricolore della carriera dopo quello indoor nel 2017. In carriera vanta grandi successi a livello giovanile con due medaglie di bronzo in rassegne iridate internazionali: terza ai Mondiali under 18 (categoria allieve) del 2007 e stesso piazzamento ai Mondiali under 20 (juniores) nel 2010.

 

3 (Ex Aequo). TATIANA GUDERZO (ciclismo)

Oscar dello sport 2018: un anno di trionfi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Sempre nel gradino più basso del podio è salita l'intramontabile Tatiana Guderzo, che a 34 anni ha vinto il bronzo ai mondiali su strada di ciclismo, ad Innsbruck (Austria), in un circuito molto selettivo e caratterizzato da ripide salite salite, alla fine del quale è stata preceduta solamente dall'olandese Van der Breggen (autentica dominatrice della gara, vinta con un distacco di diversi minuti) e dell'australiana Amanda Spratt. Per l'atleta marosticense si tratta della terza medaglia mondiale elite su strada, dopo l'oro di Mendrisio 2009 e l'argento di Verona 2004, quando aveva solo 20 anni, a cui si aggiunge anche il bronzo alle Olimpiadi Pechino 2008. Ma nel corso del 2018 la Guderzo ha guidato la nazionale italiana allamedaglia di bronzo nell'inseguimento a squadre ai campionati del mondo di ciclismo su pista disputati ad Apeldoorn (Olanda), a conferma della sua duttilità: ora non è escluso che questo quartetto punti alle Olimpiadi Tokyo 2020, quando di anni ne avrà 36.

 

6. ATLETICA VICENTINA (atletica leggera)

Oscar dello sport 2018: un anno di trionfi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Stagione trionfale per Atletica Vicentina che nel 2018 si è laureata quattro volte club campione d’Italia, ha vinto la Coppa Europa per Club Under 20 Gruppo B e ha vinto 19 titoli italiani (tra assoluti e giovanili), mentre la ciliegina sulla torta è il raggiungimento dei 1000 tesserati nella storia, affermandosi come il secondo club d’Italia dietro a Firenze Marathon. Nel 2018 sono stati ben 14 gli atleti a vestire la maglia azzurra, indice dell’eccellenza che sta raggiungendo AV che ha appena ufficializzato la nuova partnership con Brazzale Spa che permetterà al club arancione di continuare la sua crescita. Altro dato emblematico: nel corso della festa di fine stagione premiati ben 57 atleti della categoria allievi, categoria che ha registrato lo scudetto femminile di prove multiple e lo scudetto allievi. A livello assoluto vanno rimarcati i quattro titoli italiani assoluti conquistati a settembre dalle saltatrici Elena Vallortigara (nell'alto), Laura Strati (lungo) e Ottavia Cestonaro (triplo), a cui si aggiunge l'emergente mezzofondista Riccardo Brazzale, trionfatore negli 800 metri.

 

7. FAMILA SCHIO (basket donne)

Oscar dello sport 2018: un anno di trionfi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Come detto in precedenza i grandi exploit di atleti e squadre vicentine hanno portato il Famila Schio a scivolare al settimo posto nella classifica dell'Oscar dello sport vicentino. In realtà per la società presieduta da Marcello Cestaro la stagione 2017-2018 è stata caratterizzata dall'ennesimo trionfo, in cui ha ribadito la propria supremazia nella scena italiana ma si è comportata in maniera egregia anche a livello internazionale, arrivando sempre nella fase ad eliminazione dell'Eurolega, l'ex Coppa dei Campioni. In campo nazionale ha vinto tutto quello che era possibile, ottenendo per l'ennesima volta il "triplete" in Italia, conquistando cioè scudetto, Coppa Italia e Supercoppa, manifestazione quest'ultima che ha vinto all'inizio dell'attuale annata sportiva, arricchendo ulteriormente la sua bacheca. Nella stagione in corso più di qualche delusione è arrivata in Eurolega (tutte sconfitte sinora), mentre in campionato il Famila è secondo alle spalle di Venezia, ma c'è tempo per recuperare.

 

8. L.R. VICENZA (calcio)

Oscar dello sport 2018: un anno di trionfi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)In un anno di grandi trionfi la presenza del L.R. Vicenza nella classifica degli Oscar sembra stonare visto che il 2018 ha rappresentato probabilmente il punto più basso di 116 anni di storia: anche se il "declino" è andato via via crescendo nel corso della seconda metà dello scorso anno, il "dramma" per i tifosi biancorossi si è materializzato nei primi giorni di gennaio quando il tribunale di Vicenza ha decretato ufficialmente il fallimento ed è stato messo sotto amministrazione controllata, soprattutto per preservare la regolarità del campionato di C, che a stagione già iniziata aveva registrato il ritiro (sempre per fallimento) del Modena. A fine maggio, dopo due aste andate deserte, il club è stato rilevato dall'imprenditore Renzo Rosso, che ha fuso il suo Bassano Virtus ed è ripartito da Vicenza, sempre in serie C. Il resto è attualità, con un progetto solido e valido che i tifosi sperano possa raccogliere successi anche sul campo.

 

9. THOMAS CECCON (nuoto)

Oscar dello sport 2018: un anno di trionfi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)A soli 17 anni (festeggerà la maggiore età il prossimo 27 gennaio) e quindi faccia parte della categoria juniores, deve essere considerato il nuotatore vicentino più forte della storia a livello assoluto. Stiamo parlando di Thomas Ceccon, classe 2001, che è esploso letteralmente nel corso del 2018, sorprendendo gli stessi suoi tecnici, che non pensavano ad una crescita così repentina. L'atleta scledense ha ottenuto grandi risultati sia all'aperto in vasca lunga da 50 metri che gli sono valsi la qualificazione agli europei assoluto di Glasgow (dove però non è riuscito ad approdare in finale) che ai campionati italiani assoluti indoor disputati a Riccione, dove ha stabilito il record italiano assoluto nei 200 misti, la sua gara preferita: en exploit che gli ha garantito la convocazione per i mondiali in vasca corta a Hangzhou (Cina) dove tuttavia non è approdato in finale.

 

10. DANIELE ORSATO (calcio)

Oscar dello sport 2018: un anno di trionfi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)A chiudere la classifica degli Oscar 2018 non c'è un atleta o una squadra, come avvenuto in precedenza, ma un arbitro calcistico, che risponde al nome di Daniele Orsato, 43 anni, appartenente alla sezione Aia "Aldo Frezza" di Schio e residente a Recoaro. Quello dei mondiali in Russia, disputati la scorsa estate, tra giugno e luglio, ha rappresentato la prima rassegna iridata senza l'Italia dopo 60 anni, visto che gli azzurri solo un'altra volta in precedenza avevano fallito la qualificazione, nell'edizione di Svezia 1958. E così le uniche presenze italiane hanno riguardato gli arbitri, a partire dal direttore di gara (uno per nazione) che è stato Gianluca Rocchi, mentre tra gli addetti al Var, ossia la Video Assistant Referees, c'era anche Orsato, che si è mosso bene, anche grazie all'esperienza accumulata in Italia: visto l’inserimento nella massima categoria internazionale Orsato andrà in pensione a 46 anni, così può puntare al ruolo di arbitro italiano anche per il Mondiale 2022 in Qatar, oltre all’Europeo 2020.

 

 nr. 46 anno XXIII del 22 dicembre 2018



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