NR. 02 anno XXIV DEL 19 GENNAIO 2019
la domenica di vicenza
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Controllo di vicinato, strategia per la sicurezza

Nei prossimi giorni in Prefettura a Vicenza sarà firmato il protocollo d'intesa: le speranze di residenti e commercianti

di L.P.

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Controllo di vicinato, strategia per la sicurezza

La città di Vicenza si appresta a mettere nero su bianco su quella che viene definita la "sicurezza partecipata". Nelle prossime settimane, molto probabilmente prima della fine di gennaio, verrà posta la firma, in Prefettura, del protocollo d'intesa del cosiddetto Controllo di vicinato, già attuato con buon esito in altre città italiane, che anche attraverso le nuove tecnologie, la rete whatsapp in particolare, consentirà una maggiore vigilanza sul territorio, da parte di abitanti e commercianti, le cui richieste di intervento saranno girate alla pattuglia anti-degrado della polizia locale: un compito questo che spetterà ad un coordinatore designato che, per conto del Comune, avrà il compito di raccogliere in tempo reale le comunicazioni dei residenti,  individuando quelle che richiedono davvero un intervento immediato. Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema, sentendo oltre a sindaco e Questore, anche alcuni commercianti, possibili protagonisti del progetto,

 

Francesco Rucco, sindaco di Vicenza: «L'iniziativa ha dato buoni frutti a Venezia e Bassano, noi partiremo in forma sperimentale in due aree della zona ovest»

Controllo di vicinato, strategia per la sicurezza (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Uno dei maggiori sostenitori del Controllo di vicinato è il sindaco di Vicenza Francesco Rucco, che già nella primavera scorsa ha fatto della sicurezza in città il punto principale della campagna elettorale e che in questi giorni è impegnato in altre iniziative come ad esempio quella di allontanare dalla città accattoni e parcheggiatori abusivi.

«Già da alcuni mesi - le parole del sindaco Rucco - stiamo lavorando con Prefettura e Questura alla definizione di un protocollo d'intesa per l'attivazione di un'iniziativa che si è rivelata molto valida in città come Venezia e Bassano del Grappa. Con tempestività e con la sensibilità di chi conosce i luoghi in cui vive, gruppi di cittadini utilizzeranno whatsapp per segnalare situazioni di degrado a un coordinatore incaricato di fare da filtro con le forze di polizia, a partire da quella locale. In questi giorni ho incontrato, tra gli altri, il Questore Petronzi: si è trattato di un incontro tecnico che ci ha permesso di avere un'idea chiara sullo sviluppo di questo progetto, che si è dimostrato efficace in altre realtà e noi siamo convinti che lo sarà anche a Vicenza».

«Almeno per il momento - ha concluso il primo cittadino berico - il progetto non si articolerà nei quartieri della città, che sono troppo estesi, ma di zona: inizieremo in forma sperimentale in via Allende - via Adenauer, che sono due laterali di viale Verona, e la zona di viale Milano. Ognuna delle due zone avrà un coordinatore di riferimento, che sarà formato con un programma preciso».

 

Giuseppe Petronzi, Questore di Vicenza: «È uno strumento utile che andrà a compensare la perdita di figure storiche con l'edicolante e il parcheggiatore»

Controllo di vicinato, strategia per la sicurezza (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Sul possibile utilizzo anche nel capoluogo berico del Controlli di vicinato ecco la posizione del Questore di Vicenza, Giuseppe Petronzi, che proprio in questi giorni sta concludendo la sua esperienza a Vicenza (durata poco più di due anni, visto che era arrivato nel dicembre 2016) per trasferirsi a Trieste.

«Il Controllo di vicinato, che è di origine anglosassone – ha detto Petronzi ai microfoni di Tva Vicenza, in occasione dell'ultima intervista rilasciata al direttore Domenico Basso - sicuramente nasce perchè la società possa riavere quel tessuto connettivo che se ragioniamo è stato perso nel tempo. Se noi andiamo a vedere la realtà italiana, così come quella veneta e vicentina, noi abbiamo perso figure come l'edicolante, il parcheggiatore, il pizzicagnolo, in altre parole abbiamo perso tanti presidi sociali che prima davano un controllo sul territorio». «Oggi come oggi - la convinzione del Questore Petronzi - c'è bisogno di riannodare le fila e sicuramente il controllo di vicinato va in questa direzione. Qualsiasi strumento possa essere d'aiuto alla sicurezza in questo momento è un asset importantissimo del Paese e di qualunque comunità. In questi anni due città di Vicenza è diventata più sicura, sicuramente il controllo di vicinato sarà uno strumento utile».

 

Roberto Zacchini, portavoce dell'associazione RiModerno: «Nell'area di viale Milano stiamo attuando questo controllo sul territorio da diversi anni»

Controllo di vicinato, strategia per la sicurezza (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Nella zona di viale Milano, una delle due zone di Vicenza indicate dal sindaco Rucco per avviare il progetto relativo al Controllo di vicinato, di fatto questo sistema è attivo già da diversi anni, magari in forma ridotta ma molto efficace. Gli iscritti, che sono residenti, ma anche commercianti, designer, architetti e altri professionisti, fanno parte dell'associazione RiModerno, un progetto di "street community", una comunità di strada nata nel 2016 (ma in realtà prima esisteva uno "zoccolo duro" composto da un gruppo di amici) per riqualificare il quadrilatero di viale Milano, via Firenze, via Torino e via Genova, ma che comprende anche via Napoli, piazzale Bologna e via Battaglione Monte Berico, colpito da episodi di criminalità già diversi anni fa.

«Proprio quella situazione di degrado - precisa Roberto Zacchini, portavoce dell'associazione RiModerno e titolare del Bar Floria, che si trova in viale Milano 58 - ci ha spinto a muoverci autonomamente per riuscire a fare gruppo e segnalarci a vicenda, via telefonino, eventuali criticità e situazioni di pericolo. Tutto è iniziato da una cena all'aperto (denominata "Sotto le stelle in viale Milano") che abbiamo organizzato alcuni anni fa, in piena estate proprio in questa strada, bloccando per una sera il traffico e coinvolgendo tutte le realtà della zona: è rimasta la voglia e l'entusiasmo di alcuni partecipanti, in parte anche stranieri che abitano in questa zona e sono ben inseriti, che hanno poi aderito al percorso di RiModerno, che tuttora esiste. Ben venga il Controllo di vicinato, con la supervisione del Comune, potrà essere integrato al nostro gruppo che già esiste».

 

Controllo di vicinato, strategia per la sicurezza (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Nicola Piccolo, presidente della sezione 6 di Confcommercio: «Ho fiducia in questo progetto, sarà un rafforzativo al sistema di controllo cittadino»

Chi è convinto che il progetto di Controllo di vicinato darà buoni frutti anche a Vicenza è un negoziante del centro di Vicenza, Nicola Piccolo, presidente della Delegazione Confcommercio di Vicenza e presidente della Sezione 6 della Ascom, che comprenda la zona di corso San Felice e viale Milano. Piccolo, titolare di alcuni negozi di ottica in centro storico e proprio in corso San Felice (dove peraltro abita), si dice fiducioso.

«Come rappresentante e delegato di Confcommercio - spiega Piccolo - non posso esprimere un giudizio visto che ancora non conosco questo strumento in tutti i suoi particolari, anche se poi il tema è già stato affrontato a livello di discussione in associazione. Tuttavia a livello personale, quindi nella doppia veste di negoziante e cittadino, sono convinto che un sistema del genere rappresenterà un rafforzativo al sistema di controllo cittadino, già garantito da forze dell'ordine e telecamere della videosorveglianza. Proprio le nuove tecnologie, mi riferisco alle "app" e in particolare al sistema whatsapp consente una grande tempestività per segnalare situazioni di critica e di movimentazioni sospette. È chiaro che ci vorrà del tempo per coinvolgere il maggior numero di persone, ma lo strumento è indubbiamente valido come è avvenuto in altre realtà cittadine. Io per lavoro giro spesso l'Italia e posso dire di aver visto città con criticità maggiori rispetto a Vicenza, tuttavia ben venga una maggiore sicurezza nel nostro comune».

 

Bassano del Grappa apripista del progetto Controllo di vicinato: protocollo d'intesa firmato in Prefettura a Vicenza nel maggio 2017

Il progetto riguardante il "Controllo di vicinato" che sarà firmato a Vicenza nei prossimi giorni non sarà il primo in assoluto nella realtà berica, visto che è già attuato in altri comuni della nostra provincia. Apripista del progetto è stata Bassano, prima città della provincia di Vicenza a partire con il Controllo di vicinato, grazie al protocollo d’intesa firmato il 29 maggio 2017 (oltre un anno e mezzo fa) in Prefettura di Vicenza dal Prefetto Umberto Guidato e dal sindaco della città del Grappa Riccardo Poletto.

«Con questa intesa - venne spiegato al momento dell'accordo - si intende realizzare una nuova forma di partecipazione voluta dal Comune bassanese e sostenuta da prefettura e forze dell’ordine, che prevede la stretta collaborazione con i cittadini per segnalare situazioni ed eventi di particolare rilevanza su sicurezza urbana e il degrado sociale. I cittadini che fanno parte del gruppo potranno svolgere una attività di  osservazione e segnalare alle forze di polizia fatti e circostanze che accadano in prossimità della propria abitazione, domicilio, luogo di svolgimento della propria attività lavorativa o nel proprio quartiere: tra questi anche passaggi ritenuti sospetti di macchine o di persone, allarmi e rumori. La finalità è quella di implementare un sistema di controllo del territorio e di contrasto ai reati predatori, prevedendo un controllo attivo e diretto del territorio da parte dei cittadini. Il controllo del vicinato costituisce una figura diversa dalle ronde in quanto il controllo del territorio posto in essere dai cittadini non è dinamico ma statico». Al momento della firma erano presenti, tra gli altri, anche il Questore Giuseppe Petronzi, il comandante provinciale dei carabinieri Alberto Santini e il comandante provinciale della Guardia di finanza Crescenzo Sciaraffa.

Tornando al presente nelle settimane scorse il primo cittadino di Vicenza Francesco Rucco ha incontrato a Bassano i vertici della Giunta bassanese, tra cui il sindaco Riccardo Poletto e l'assessore alla sicurezza Angelo Vernillo, proprio per avere un bilancio del Controllo di vicinato. «Rucco ha espresso il suo interesse nei confronti del nostro modello», ha precisato Poletto dopo l'incontro.

 

nr. 01 anno XXIV del 12 gennaio 2019

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