NR. 03 anno XXIV DEL 26 GENNAIO 2019
la domenica di vicenza
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Da Valentina a Olivetti
cinque mostre ai Civici Musei

di Gianni Celi

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Civici Musei

Sono ben cinque le mostre che la direzione dei Civici Musei Bassanesi, diretti dalla Dottoressa Chiara Casarin, con il beneplacito dell’assessorato alla cultura, guidato da Giovanni Cunico, ha allestito verso la fine del 2018. Alcune di queste, sicuramente le più importanti ed allettanti, dureranno per i prossimi mesi, se non, addirittura un anno intero. Cominciamo con quella che, dal primo dicembre ad oggi, ha già fatto arrivare in città migliaia di visitatori. Stiamo parlando della rassegna che narra la lunga storia , ormai ultrasettantenne, di Valentina Rosselli, comunemente nota soltanto con il nome di Valentina. Fu il grande fumettista Guido Crepax ad inventarla facendone una vera e propria icona di femminilità, con le sua attrattive, le sue debolezze, le sue peculiarità. 

Civici Musei (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Chiara Casarin spiegano il perché di questa mostra bassanese: “Valentina è una delle icone femminili più affascinanti della storia del fumetto italiano. Il suo creatore, Guido Crepax, sarebbe stato il più ambito ospite nella nostra commissione per la Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea che si terrà nella primavera del 2019 che questa mostra vuole anticipare nella stessa sede (la Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa) e con un omaggio, una dedica al grande autore internazionalmente ammirato. Il progetto espositivo è stato concepito dai tre figli di Crepax ad hoc per questa occasione e si conferma come momento di produzione culturale rivolta al pubblico più ampio e vede il suo focus nel lavoro di un artista contemporaneo volto alla valorizzazione delle tradizioni e del genius loci a partire dalle collezioni dei Remondini, con le loro stampe popolari, per arrivare alla sesta Biennale che ormai è un appuntamento consolidato della città sul Brenta”. Valentina e Crepax sono i co-protagonisti della mostra al Museo Civico che ripercorre le tappe della vita di entrambi. La mostra chiuderà il 15 aprile.

Civici Musei (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Nella maestosa terrazza del Belvedere di Palazzo Sturm, dal 15 dicembre, fa bella mostra di sé l’imponente struttura in acciaio di un rinoceronte. Simbolo di giustizia e potere, King Kong Rhino  (questo il titolo dell’opera) è stato realizzato in acciaio inox per riflettere i quotidiani cambiamenti del cielo e dell’ambiente a lui circostante. Per la sua creazione, l'artista di Taiwan, Li-Jen Shih, ha voluto trasformare il rinoceronte, una maestosa creatura da sempre simbolo di fortuna e gentilezza nella cultura cinese, in un’opera d’arte contemporanea, un'icona eroica e moderna del “vero sopravvissuto”. L’originale rinoceronte rimarrà a Palazzo Sturm fino al 15 dicembre prossimo.

Civici Musei (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Fino al 13 febbraio, invece, nelle sale di Palazzo Bonaguro, sarà possibile ammirare le opere di Nicoletta Costa, la principale illustratrice d’infanzia italiana che, con il suo tratto semplice ed inconfondibile, da quarant’anni crea piccole e grandi avventure a misura di bambino. La mostra, ricca di apparati scenografici e con un’immagine identificativa che Nicoletta Costa ha ideato ad hoc per l’evento bassanese, si articola in 540 metri quadri di spazio espositivo appositamente allestito per facilitare il gioco e la visita da parte dei più piccoli. Tavole, illustrazioni, giochi, video e sagome accompagneranno i bambini in un’esperienza di visita che, ai loro occhi, risulterà indimenticabile. L’allestimento offre sei sezioni tematiche (Giulio Coniglio, La Scuola, Alfabeti e Numeri, La Strega Teodora e i Gatti, La famiglia Bombi, La Nuvola Olga e l’Albero Giovanni) che illustreranno la carriera di Nicoletta Costa attraverso le storie e i disegni dei personaggi che l’hanno resa famosa a livello internazionale.  

Civici Musei (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)È allestita in biblioteca, fino al due febbraio, la mostra “Gioachino Rossini a 150 anni dalla morte”, che rende omaggio a uno dei più importanti compositori della storia. La mostra, curata dalla biblioteca, espone la collezione dei libretti delle opere rossiniane in possesso dell’istituzione cittadina, stampati in occasione delle prime rappresentazioni in molti teatri italiani, tra i quali il Teatro La Fenice di Venezia e il Teatro alla Scala. Assolute rarità sono due lettere originali di pugno dello stesso Rossini, datate 1820 e 1846, appartenenti alla raccolta di autografi di Bartolomeo Gamba, e la lettera autografa del 1832 di Vincenzo Bellini, il celebre operista autore di Norma, che ebbe frequenti contatti con Rossini durante il suo soggiorno a Parigi, dove il musicista catanese venne accolto nei più illustri circoli culturali della capitale francese. Una teca, infine, è dedicata ad alcune partiture musicali rossiniane, di proprietà della biblioteca, che figuravano nella collezione del musicologo bassanese Oscar Chilesotti e della ballerina Mary Dirhoui Megrditchian, vedova del pittore dilettante Antonio Agostinelli (1874 – 1964), discendente della nobile famiglia bassanese.

Civici Musei (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Infine i Musei Civici ospiteranno, fino al 27 gennaio, nelle sale di Palazzo Agostinelli, un percorso espositivo che omaggia l'unicità e la filosofia progettuale del celebre Adriano Olivetti. L’idea della mostra “Adriano Olivetti e la Bellezza” nasce dalla precedente esperienza di Marostica del 2015 presso il Castello Inferiore dal titolo “Adriano Olivetti, un esempio di responsabilità sociale”. I valori di Adriano Olivetti vengono ripresi in chiave di futuro e tecnologia. Visione e allestimento sono a cura di Cristina Barbiani, con la collaborazione di alcuni studenti del Master Digital Exhibit e del Master in Architettura Digitale dell’Università Iuav di Venezia. La mostra sorprende i visitatori perché, abbandonata la chiave cronologica, l’evoluzione dalle macchine per scrivere alla comunicazione digitale sarà invece rappresentata da un percorso esperenziale alla scoperta delle icone di bellezza: il design, l’architettura e le testimonianze. Ancora una volta l'esposizione è il fulcro attorno al quale si svolgono attività che coinvolgono la cittadinanza, gli studenti, i commercianti e le imprese. La mostra è a cura di Lucia Cuman.

 

nr. 02 anno XXIV del 19 gennaio 2019

 



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