NR. 03 anno XXIV DEL 26 GENNAIO 2019
la domenica di vicenza
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Failla: «Maggiore sicurezza? La mia missione»

«Nel ruolo che mi è stato affidato dovrò occuparmi non solo del capoluogo, ma dell'intera provincia»

di L.P.

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Failla: «Maggiore sicurezza? La mia mission»

I QUESTORI A VICENZA NEGLI ULTIMI 15 ANNI

Sono sei i questori che si sono alternati negli ultimi 15 anni a Vicenza. Eccoli nell'ordine con il giorno di arrivo e quello relativo alla conclusione dell’incarico:

 Failla: «Maggiore sicurezza? La mia mission» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)  

Dario ROTONDI

dal 1 agosto 2003 al 31 dicembre 2007


 Failla: «Maggiore sicurezza? La mia mission» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)  

Giovanni SARLO

dal 1 gennaio 2008 al 31 ottobre 2010


 Failla: «Maggiore sicurezza? La mia mission» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

Angelo SANNA

dal 1 novembre 2010 al 31 luglio 2014


 Failla: «Maggiore sicurezza? La mia mission» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)  

Gaetano GIAMPIETRO

dal 1 agosto 2014 al 30 novembre 2016


 Failla: «Maggiore sicurezza? La mia mission» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)  

Giuseppe PETRONZI       

dal 1 dicembre 2016 al 13 gennaio 2019


 Failla: «Maggiore sicurezza? La mia mission» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)  

Bruno FAILLA

dal 14 gennaio 2019



Si è insediato nei giorni scorsi - lunedì 14 gennaio la data ufficiale - il nuovo Questore della provincia di Vicenza: si tratta di Bruno Failla, che negli ultimi due anni e mezzo (dal 1° settembre 2016) ha ricoperto lo stesso ruolo nella Provincia di Arezzo. Il dottor Failla è stato presentato nello stesso giorno alla stampa in Questura dall'attuale vicequestore (ex dirigente Capo della Digos) Nevio Di Vincenzo. Nel capoluogo berico il dottor Failla ha preso il posto di Giuseppe Petronzi, che era arrivato poco più di due anni fa, nel dicembre 2016, che è stato trasferito a Trieste con lo stesso ruolo di Questore. Proprio in occasione dell'incontro di lunedì scorso in Questura ha rilasciato le prime dichiarazioni e la prima intervista, parlando con i giornalisti presenti alla conferenza stampa e poi rispondenti ai cronisti delle emittenti locali, tra cui Tva Vicenza. Ecco i passaggi più significativi raccolti dal portale www.ladomenicadivicenza.it.

LA PRESENTAZIONE. «È un piacere essere a Vicenza - le prime parole del dottor Bruno Failla in occasione della presentazione alla stampa in Questura - mi sembra una realtà davvero molto bella. Non mi piace fare i proclami e di conseguenza non mi sento di promettere nulla. Posso dire però che qui a Vicenza ho trovato una realtà che mi pare assolutamente professionale e valida, quindi si potrà lavorare bene. Se qualcuno mi descrive come un questore severo, sinceramente non credo di esserlo, semmai mi ritengo un questore equilibrato, che si impegnerà ogni giorno non solo per fare, ma per incidere. Nel mio lavoro uso, per quanto possibile, equilibrio e rigore, se non altro perché le regole esistono e vanno rispettate».

LE PROBLEMATICHE DEL VICENTINO. «La situazione esistente a Vicenza mi è stata già riferita, ma per carattere e impostazione professionale sento, ascolto tutti e raccolgo le voci di ognuno, ma alla fine mi voglio rendere conto di persona di quello che è realmente lo stato delle cose. Per questo mi serviranno i prossimi giorni per capire bene le dinamiche sociali, criminali e delinquenziali della città e, aggiungo, della provincia, perché io sono il Questore del capoluogo ma anche di tutto il territorio vicentino. Per quanto riguarda il controllo del territorio cercheremo di studiare delle misure di prevenzione tali che permettano di ridurre i flussi e quindi le aggregazioni criminali, magari per tranquillizzare la cittadinanza e ridurre in loro la percezione dell'insicurezza che spesso esplode a seguito di fatti che nella loro sostanza talvolta non sono così significativi o particolarmente preoccupanti ma che creano allarme».

UTILIZZO DEL DASPO URBANO. Lo stesso Questore di Vicenza, incalzato dai giornalisti si è soffermato anche sull'utilizzo dei Daspo urbani, del foglio di via e di altri provvedimenti simili, utilizzati molti nel corso degli ultimi anni, anche nella capitale. «Le mie precedenti esperienze mi ha insegnato che l'aumento dell'utilizzo questi strumenti ha fatto sì che magicamente diminuivano alcuni fattispecie di reato. Quindi vediamo se anche qui a Vicenza e provincia sarà possibile applicare il Daspo urbano e gli allontanamenti, da parte nostra si certo non ci tireremo indietro. Se tutti gli strumenti sono utili per cercare di rendere la città più sicura e che i cittadini di Vicenza possa essere più sicuri, sia nella concretezza che nella loro percezione, questa è la mia mission».

FIERE ORAFE. L'arrivo di Failla a Vicenza avviene proprio nella settimana in cui in Fiera si apre Vicenzaoro January 2019, in programma dal corrente venerdì 18 a mercoledì 23 gennaio (sei giorni di apertura) per quella che rappresenta, a livello di calendario, la prima e la più importante rassegna orafa internazionale dell'anno. «In occasione della fiere dell'oro di Arezzo - le parole del dottor Failla - nei due anni e mezzo in cui sono stato lì, abbiamo gestito un dispositivo pressoché perfetto e non si creata nessuna criticità. Tra l'altro ero già in contatto con i vertici di Ieg e delle realtà vicentine, quindi a livello di organizzazione non sono personaggi nuovi per me. Il dispositivo di Vicenza è di gran lunga assolutamente affidabile e il Capo di Gabinetto mi ha già mostrato le sue particolarità: sono sicuro che potranno essere attuate in maniera stabile in questa città, poi se c'è da pensare qualche miglioramento o qualche strategia futura la metteremo in atto».

Failla: «Maggiore sicurezza? La mia mission» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)LA SCHEDA. Bruno Failla, 55 anni, romano, è padre di due figlie. Laureato in giurisprudenza, è in servizio nella Polizia di Stato dal 1983. Dopo le prime esperienze svolte presso la Squadra mobile della Questura di Torino e presso l’Istituto di formazione e perfezionamento per ispettori di Nettuno, ha ricoperto incarichi presso vari commissariati della città di Roma, nonché presso la Direzione centrale Polizia criminale del Dipartimento della pubblica sicurezza. Dal 1997 ha diretto, presso la Squadra Mobile della Questura di Roma, le Sezioni rapine, narcotici, omicidi e criminalità organizzata, assumendo anche le funzioni di Vice Dirigente, ottenendo notevoli risultati nel contrasto al crimine, portando a termine numerose e complesse attività di indagine, che consentivano di assicurare alla giustizia numerosi elementi di spicco della criminalità organizzata e non. Promosso Primo Dirigente nel 2006, ha diretto i seguenti Commissariati di Roma: Casilino, San Lorenzo e Prati, dove ha gestito tutti i servizi di ordine e sicurezza pubblica per gli eventi tenutisi allo Stadio Olimpico, oltre ad essere stato il responsabile del G.O.S.. In questa sede è stato inoltre il Funzionario delegato per i rapporti con la Federazione italiana gioco calcio e la Lega Serie A, nonché il funzionario incaricato all’applicazione della legislazione relativa al contrasto della discriminazione razziale. Successivamente ha diretto il Commissariato "Trevi Campo Marzio", competente a garantire la sicurezza dei più importanti siti istituzionali nazionali, tra i quali il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati, la Presidenza del Consiglio, diversi Ministeri e il Campidoglio, nonché numerose sedi diplomatiche straniere. In questa sede ha diretto i servizi di ordine pubblico per tutti i grandi eventi e le manifestazioni politiche di piazza di particolare rilevanza. Numerosi sono stati i corsi e le qualifiche professionali conseguite dal dottor Failla, tra le quali spicca quella di "Negoziatore in caso di presa di ostaggi". È stato nominato Dirigente Superiore dal 1 gennaio 2016.

 

nr. 02 anno XXIV del 19 gennaio 2019

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