NR. 05 anno XXIV DEL 9 FEBBRAIO 2019
la domenica di vicenza
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Forza Italia, 25 anni di storia. E quale futuro?

Nostra inchiesta tra esponenti "azzurri" vicentini per capire il ruolo e le strategie da perseguire nel partito

di L.P.

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Forza Italia, 25 anni di storia. E quale futuro?

Nello scorso fine settimana Forza Italia ha festeggiato in piazza e nelle strade il 25° anniversario della sua fondazione, attaccando il Governo e esortando Matteo Salvini a far cadere Giuseppe Conte. A un quarto di secolo dal celebre discorso di Silvio Berlusconi - "L'Italia è il Paese che amo" - il partito azzurro ha allestito gazebo in oltre mille piazze d'Italia, tra cui a Vicenza, in contra' Cavour, per opporsi alla maggioranza gialloverde e invitare la Lega a staccare la spina all'esecutivo ponendo così fine ai "capricci" dei CinqueStelle. Il portalewww.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema, intervistando tre esponenti vicentini di Forza Italia - il deputato Pierantonio Zanettin, il coordinatore provinciale Matteo Tosetto (che è anche vicesindaco e assessore della Giunta Rucco) e l'ex sindaco berico (per due mandati) Enrico Hüllweck - per capire il ruolo che questo partito potrà avere e le strategie da portare avanti nel futuro immediato. Ecco cosa è emerso.



Pierantonio Zanettin, deputato forzista alla Camera: «Le elezioni europee possono rappresentare una svolta per il Governo, ma attenzione ai malumori interni» 

Forza Italia, 25 anni di storia. E quale futuro? (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«La presenza in tutte le piazze italiane nello scorso fine settimane ha rappresentato una grande celebrazione per i 25 anni di storia di Forza Italia, ma anche un punto di ripartenza». E questo il parere di Pierantonio Zanettin, deputato forzista, rieletto lo scorso 4 marzo 2018 alla Camera nel collegio di Vicenza, che dal suo privilegiato osservatorio delle aule di Montecitorio ha un'idea ben precisa dell'attuale situazione della politica italiana.

«Da una parte assistiamo ad un'Italia un po' appannata negli ultimi tempi - precisa l'onorevole Zanettin - non siamo noi a dirlo, ma lo dimostrano i fatti, che sono davanti agli occhi di tutti. Dall'altra abbiamo Silvio Berlusconi che sarà candidato alle elezioni europee di questa primavera, cosa che non ha potuto fare in quelle precedenti per le note vicende. Per Forza Italia questo appuntamento elettorale si preannuncia importante perché rivolgendoci a liberali, cattolici e riformisti dell'area moderata, vogliamo rimarcare quelli che sono i valori tradizionali. Senza dimenticare che nelle elezioni 2019 il nostro partito potrà in qualche modo beneficiare anche del legame con il Ppe in ambito europeo».

A Zanettin abbiamo chiesto la situazione riferita agli ultimi sondaggi. «Per Forza Italia - le sue parole - si prevede un calo rispetto alle ultime elezioni politiche, questo in virtù del grande successo registrato dalla Lega nell'ultimo periodo, ma siamo convinti che alla fine il risultato complessivo sarà comunque soddisfacente, proprio per la presenza in lista di Silvio Berlusconi, che di Forza Italia è il leader indiscusso».

Il deputato vicentino è dell'idea «che le elezioni europee possano rappresentare uno snodo per il Governo». «Indubbiamente l'esito del voto - conclude - potrà essere decisivo per il futuro del Governo. Tuttavia è bene fare attenzione ai malumori interni dello stesso Governo che praticamente tutti i giorni vedono Lega e Cinque Stelle su posizioni diverse, anche sulla realizzazione di grandi opere necessarie per rilanciare il Paese, tra cui la Tav. Ma anche la vicenda proprio di queste ore (l'intervista è stata effettuata martedì 29 gennaio, ndr.) su Salvini e il caso "Diciotti" la dicono lunga sulle tensioni interne».



Matteo Tosetto, vicesindaco di Vicenza e coordinatore provinciale di Forza Italia: «La nostra città sta dimostrando che il centrodestra lavora bene e compatto»

Al contrario dell'attuale Governo, sostenuto dall'alleanza Lega-Cinque Stelle, la città di Vicenza, dalle amministrative dello scorso giugno è guidata da una lista civica, ma che al suo interno prevede esponenti di centrodestra con la presenza anche di Forza Italia, rappresentata da Matteo Tosetto, attuale vicesindaco e assessore alle risorse economiche con deleghe in materia di bilancio, entrate, rapporti con le aziende partecipate, democrazia partecipativa, tutela e benessere degli animali, decentramento amministrativo e rapporti con le associazioni di quartiere.

Forza Italia, 25 anni di storia. E quale futuro? (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Stiamo lavorando bene e compatti - assicura Matteo Tosetto, che è anche il coordinatore provinciale di Forza Italia - portando avanti un programma elettorale condiviso con le forze politiche del centrodestra. L'armonia della coalizione di centrodestra non sta avvenendo solo a Vicenza, ma anche a Montecchio Maggiore e in altri piccoli comuni della provincia. E con questa linea stiamo lavorando anche in vista delle prossime amministrative in più comuni vicentini».

Situazione ben diversa al Governo, dove gli attriti tra Lega e Cinque Stelle sono all'ordine del giorno. «L'attuale Governo - osserva Tosetto - non presenta un programma elettorale, ma un accordo/contratto politico tra questi due partiti. Come possono andare d'accordo? Rispondo con un esempio: facile immaginare che ci sia un confronto aspro sul reddito di cittadinanza, che è caro ai Cinque Stelle ma che non può essere apprezzato dalla Lega e dal suo elettorato, almeno qui al Nord, né dagli elettori del centro destra: noi ad esempio di Forza Italia siamo fortemente contrari. Un altro tema che sicuramente agita il rapporto tra i due partiti è l'autonomia, un tema tanto caro alla Lega ma non agli altri: noi di Forza Italia ci crediamo, vediamo come andrà a finire. Per non parlare, infine, delle grandi opere dove i Cinque Stelle non hanno delle opinioni simili alla Lega. Non so dire se questo Governo potrà andare sino in fondo, noi di Forza Italia siamo per un Governo di centrodestra».

Infine le elezioni europee che, stando ai sondaggi, potrebbero "sorridere" a Forza Italia. «Sarà un esito importante - ammette il coordinatore provinciale degli "azzurri" - che negli obiettivi rappresenta un momento di sintesi del grande lavoro di rinnovamento del partito, di ricostruzione a livello locale per essere gli interlocutori principali di quell'elettorale moderale e liberale e non populista».



Enrico Hüllweck, ex sindaco di Vicenza: «Molti criticano Berlusconi perché ha 82 anni, ma la sua età non deve essere vista come un fatto negativo»

Una "memoria storica" del quarto di secolo di Forza Italia è sicuramente Enrico Hüllweck, sindaco di Vicenza per due mandati consecutivi, dal 1998 al 2008, mentre in precedenza è stato stato deputato, dopo la sua elezione nelle politiche del 27 e 28 marzo 1994 per la Lega Nord. Dopo la caduta del primo governo Berlusconi ha aderito a Forza Italia, mentre il 13 febbraio 2008, a pochi mesi dalla scadenza naturale del suo secondo mandato, ha rassegnato le dimissioni per potersi candidare come parlamentare alle elezioni politiche 2008, a cui però non viene eletto.

Forza Italia, 25 anni di storia. E quale futuro? (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Il compleanno dei 25 anni di Forza Italia - spiega Hüllweck, presente come gli altri con la pettorina azzurra in occasione del ritrovo in contra' Cavour dello scorso fine settimana - è avvenuto in concomitanza con il ritorno sulla scena politica di Silvio Berlusconi, che ha deciso di rilanciare il partito. Molto lo criticano perché ha 82 anni, ma l'età di Berlusconi non deve essere vista come un fatto negativo. Dopo questa sua decisione i risultati sono risultati sono positivi, lo si vede dai sondaggi che indicano un crescente interesse».

Ecco come Hüllweck spiega l'"offuscamento" negli ultimi anni di Forza Italia nell'ambito della politica italiana. «Quando nel nostro Paese nacque questo partito - la ricostruzione dell'ex sindaco di Vicenza - era appena scomparsa la Democrazia Cristiana, quindi c'era la necessità di andare a coprire il vuoto di una politica che accontentasse il centro, ma anche la sinistra e la destra moderate: in altre parole Forza Italia andò a coprire il vuoto lasciato dalla Dc, impegnandosi sulle cose pratiche del Paese e quindi lavorando per migliorare la società dal punto di vista economico e sociale, con tempi necessariamente lunghi. Al contrario di un partito ideologico riesce a farsi notare, magari scendendo a protestare in piazza, una volta che si è trovato all'opposizione Forza Italia ha perso visibilità, da qui la necessità di cercare di tornare alla ribalta». 

L'ultima battuta riguarda il futuro della politica italiana. «La mia speranza per un futuro migliore dell'Italia - conclude Enrico Hüllweck - è che possa rinascere una coalizione composta da Lega, Forza Italia e gli altri movimenti del centro destra. Lo dico da ex deputato della Lega, che mi dimisi il 11 febbraio 1995, quando Bossi abbracciò D'Alema. L'attuale Governo è nato così per una situazione particolare legata ai numeri scaturiti dalle elezioni. Non darei la colpa alla Lega, che tuttavia per idee e obiettivi rimane più vicina a Forza Italia».



nr. 04 anno XXIV del 2 febbraio 2019

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